Home Eco Lifestyle Lo sport come traino verso la sostenibilità e la transizione ecologica

Lo sport come traino verso la sostenibilità e la transizione ecologica

Fan Zone Brandenburger
Immagine di Julia Rathke per Ente turismo tedesco

Se la leva del cambiamento ecologico ed energetico fosse lo sport? Non sarebbe la prima volta che eventi sportivi che coinvolgono grandi masse di persone poi inducano buoni propositi, in questo caso ecologici e di sostenibilità, anche in chi fino a quel momento non ci ha pensato…

La narrazione sportiva racconta di percorsi virtuosi che portano all’eccellenza e al miglioramento non soltanto delle proprie performance, ma di tutta la squadra. Il valore educativo e dimostrativo dei successi sportivi è fortissimo.

Forse – ce lo auguriamo – perfino in grado di risvegliare l’interesse di milioni di persone verso la tutela dell’ambiente e la sostenibilità. Infatti, sono sempre di più le organizzazioni sportive professioniste, ma anche gli organizzatori di eventi, a puntare fortissimo sul Green.

Vediamo alcuni esempi, partendo dagli attuali Campionati europei di calcio. Gli stadi e le strutture di Euro 2024 sono stati progettati tenendo conto della sostenibilità, massimizzando l’efficienza nel consumo di energia e acqua.

Inoltre, la Uefa ha deciso di seguire le buone pratiche dell’economia circolare per gli eventi sportivi, gestendo la produzione di rifiuti in tutti e dieci gli stadi, puntando su recupero, riuso, riciclo e riduzione dei rifiuti.

Molta attenzione è stata posta nell’organizzazione agli aspetti di inclusività e diversità, nel rispetto e nella trasparenza della gestione del torneo che prevede, al termine, un fondo per la compensazione delle emissioni generate.

Anche a Berlino, dove si svolgeranno le fasi finali del torneo e la Porta di Brandeburgo è stata trasformata nella più grande porta da calcio del mondo, è stata realizzata una fan zone delle dimensioni di dieci campi da calcio, per accogliere circa 50.000 ospiti al giorno.

In quest’area, in cui sono attesi fino a 130.000 spettatori, è stato installato un enorme prato sintetico, prodotto con materiale riciclato che, al termine dell’evento, verrà riutilizzato per scuole, parchi giochi e altri luoghi di svago.

Visit Berlin, alla domanda del perché usare il sintetico invece di un prato naturale, ha motivato la scelta con il fatto che il prato naturale è estremamente sensibile e non sarebbe durato di più di 1 settimana, data l’enorme quantità di persone che parteciperà all’evento.

Inoltre, per mantenerlo in salute, durante le 4 settimane del torneo l’erba andrebbe sostituita almeno 4 volte; per non parlare della grande quantità di acqua necessaria a al prato naturale.

Il Consorzio Vero Volley otteniene la valutazione di sostenibilità

È la prima volta che una società sportiva professionistica italiana richiede e ottiene la valutazione di sostenibilità: il merito va al Consorzio Vero Volley che è stata certificata da Arb, azienda specializzata nella realizzazione di progetti e strategie di sviluppo sostenibile aziendale, in partnership con Sasb (Sustainability Accounting Standards Board) attraverso l’algoritmo Si Rating (Sustainability Impact Rating).

Il Consorzio Vero Volley ha ottenuto un 63% complessivo nella valutazione, con le specifiche del 52% sotto il profilo Ambientale, del 79% di quello Sociale e del 44% per quello di Governance, con riscontri importanti anche nell’allineamento ai 17 principi delle Nazioni Unite contenuti nell’Agenda 2030 (Sdgs).

Sostenibilità ambientale nello sport: Gse e Asi firmano un protocollo di intesa

L’obiettivo del protocollo di intesa, firmato in occasione di RiminiWellness tra il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) e Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) è quello di promuovere iniziative per l’efficientamento energetico delle infrastrutture sportive, collaborare su progetti per la condivisione per lo scambio di energia autoprodotta in questi impianti e facilitare la valutazione sull’ammissibilità delle configurazioni di autoconsumo.

Inoltre, l’intesa permetterà di avere indicazioni sull’individuazione di incentivi gestiti dal Gse per l’efficientamento energetico, per favorire l’inclusione sociale, il benessere e la coesione delle comunità locali e aiutare nel contrasto alla povertà energetica, avviando quindi iniziative congiunte di formazione e informazione sui temi dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile.

Tra le varie iniziative, sarà attivato uno Sportello virtuale dedicato di assistenza tecnica ad hoc che sarà messo a disposizione degli affiliati Asi per promuovere configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile.

Gruppo Hera e Bologna Fc 1909 collaborano su ambiente ed economia circolare

Realizzare azioni di economia circolare e rendere più efficiente la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata all’interno dello stadio Dall’Ara durante la stagione calcistica 2024/2025: l’utility emiliane a la squadra professionistica di calcio hanno firmato un accordo di collaborazione della durata di un anno, rinnovabile.

Si inizierà dai servizi ambientali e, in particolare, dallo studio di azioni che rendano ancora più efficiente la raccolta dei rifiuti all’interno dello stadio Renato Dall’Ara, per rendere più semplice la raccolta differenziata da parte dei tifosi, aumentarne quantità e qualità e valorizzare gli scarti da un punto di vista ambientale ed economico, in ottica di transizione ecologica.

In particolare, allo stadio si implementerà la raccolta differenziata per massimizzare il recupero di plastica, carta e cartone, organico e vetro/lattine. Le postazioni di raccolta verranno installate in posizioni accessibili e chiare per i tifosi, con l’apposizione di una cartellonistica pensata per aiutare a conferire correttamente i rifiuti.

Saranno poi coinvolti direttamente anche i più piccoli, con l’organizzazione di eventi specifici per il Kids club, durante i quali i bambini e le bambine saranno sensibilizzati sul rispetto dell’ambiente, sulla tutela delle risorse e in generale sui comportamenti sostenibili.

L’aria fresca delle Olimpiadi di Parigi sarà “italiana”

paris la defence arena
Immagine di Sintra

L’aria climatizzata che verrà erogata negli impianti sportivi che ospiteranno le Olimpiadi di Parigi ha un’anima italiana. Infatti, in 6 dei siti olimpici dislocati tra la Ville Lumière e la regione dell’Ile de France sono stati installati sistemi di trattamento dell’aria per la pulsione dell’aria ambiente che utilizzano la tecnologia impiantistica Mixind di Sintra.

Si tratta di siti quali Paris La Défense Arena, Grand Palais, Vélodrome National de Saint-Quentin-en-Yvelines, Site d’Escalade Bourget, Arena Paris Nord e Arena Paris Sud Porte de Versailles.

Qui i sistemi di Sintra sono in grado di riscaldare e/o climatizzare spazi chiusi di grandi dimensioni, mantenendo perfettamente omogeneizzate le temperature attraverso il movimento controllato di tutto il volume dell’aria ambiente.

Tra le sfide degli impianti di Sintra c’è stata anche quella di gestire perfettamente il movimento dell’aria nella Paris La Défense Arena dove verranno ospitate le gare di badminton, per le quali i flussi di aria non devono interferire con il gioco.

La tecnologia Mixind, inoltre, consente la riduzione fino a un terzo della taglia dell’impianto, garantendo un’alta efficacia e un risparmio di costi economici ed energetici che può raggiungere picchi fino all’80% per i consumi elettrici richiesti dalla ventilazione.

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