Home Eco Lifestyle Viaggiare con un’auto elettrica d’estate: ecco i consigli per aumentarne l’efficienza

Viaggiare con un’auto elettrica d’estate: ecco i consigli per aumentarne l’efficienza

ricarica auto elettrica
Immagine da Depositphotos

Le alte temperature estive possono ridurre l’efficienza delle batterie delle auto elettriche: ecco perché è utile sapere come comportarsi per affrontare un viaggio estivo senza problemi

Guidare un’auto elettrica non è come guidare un’auto tradizionale: sembra una banalità ma le due vetture sono completamente diverse. La prima è a tutti gli effetti completamente digitale, richiede uno stile di guida diverso e una programmazione del viaggio che tenga conto dei tempi di ricarica, se si vuole che la batteria duri più a lungo.

Nella stagione calda, inoltre, le alte temperature possono mettere in crisi le batterie causando problemi di degrado con conseguente riduzione della capacità di carica, possono allungare i tempi di ricarica, causare surriscaldamenti e appesantire il lavoro dei sistemi di raffreddamento dell’auto.

Questo non significa però, come spesso indicano le fake news, che fare un lungo viaggio con un’auto elettrica in Italia sia impossibile, lunghissimo o estremamente faticoso.

Gianni Catalfamo, nostro collaboratore ed esperto di mobilità elettrica – ha scritto il GreenNotes 100 risposte (e oltre) alle tue domande sulle auto elettriche – ogni anno percorre la tratta Milano-Sicilia per andare a trovare i suoi parenti con un’auto elettrica.

Senza alcun problema e, anzi, negli stessi tempi di un’auto diesel ma spendendo meno…

Tuttavia, prima di affrontare un lungo viaggio estivo con un’auto elettrica è bene conoscere alcuni concetti chiave che vi aiuteranno a ottimizzare la vostra batteria e a viaggiare confortevomente e senza problemi.

Veicoli elettrici in estate: i consigli per massimizzarne l’efficienza

Considerazione fondamentale: viaggiare con un veicolo elettrico, specialmente su lunghe distanze, necessita di maggiore pianificazione e, in estate, le temperature esterne elevate, causano una perdita di prestazioni e di autonomia.

Ecco allora alcuni consigli – forniti da Geotab, tra le aziende protagoniste nelle soluzioni per il trasporto connesso – per guidare la vostra auto elettrica in maniera efficiente e sicura anche nella stagione più calda, massimizzando l’autonomia delle batterie.

Ricaricare l’auto in modo intelligente

In estate i veicoli elettrici devono essere ricaricati più lentamente e più frequentemente. A causa delle temperature elevate, infatti, la potenza massima di ricarica si riduce automaticamente per scongiurare un sovraccarico.

Inoltre, la maggior parte delle batterie raggiunge le prestazioni ottimali intorno all’80% della carica, motivo per cui può essere ragionevole non caricare completamente la batteria (mantenendola in un range di carica che va dal 20% all’80%).

Avere a disposizione sempre i connettori giusti

La corrente elettrica può essere fornita in modo diverso, a seconda dello standard disponibile nella stazione di ricarica: ecco perché è necessario avere con sé i connettori giusti.

I connettori disponibili e adatti a quasi tutte le auto elettriche sono:

  • Tipo 1, supporta la ricarica casalinga monofase e trifase fino a 22 kW ed è usato principalmente per scooter e bici elettriche
  • Tipo 2, per la tipologia di ricarica privata di veicoli effettuata in condizioni di sicurezza. Le prese di tipo domestico o industriale sono collegate attraverso un cavo di alimentazione provvisto di un dispositivo di regolazione e controllo elettronico, per garantire una ricarica sicura
  • Tipo 3, una ricarica per ambienti pubblici, tipica delle colonnine delle stazioni di rifornimento, ma che può essere installata anche a livello privato attraverso le wall-box. Per collegarsi alle colonnine di ricarica pubbliche servono di norma un cavo di ricarica Tipo 3 con due spine tipo 2 (Mennekes)
  • Tipo 4, per la ricarica rapida in corrente continua. Con questo sistema è possibile ricaricare i veicoli da 0% all’80% della carica in pochi minuti (dai 20 ai 50 circa). Esistono due standard: ChadeMo (giapponese) e Ccs Combo (europeo)

Definire in anticipo il tragitto da percorrere

Come detto, viaggiare in elettrico richiede un po’ più di pianificazione: autonomia dell’auto e posizionamento delle stazioni di ricarica lungo il percorso sono gli aspetti più importanti da considerare.

Esistono diverse app che danno la possibilità di verificare il posizionamento delle stazioni di ricarica, conoscere i costi applicati dai vari operatori e prevedere le fermate da fare.

Ridurre al minimo i consumi e il carico dell’auto

Alcune funzioni accessorie dell’auto hanno un impatto negativo sull’autonomia della batteria, soprattutto in estate: l’illuminazione interna e la ricarica del cellulare tramite porta Usb dovrebbero essere utilizzate con attenzione.

Inoltre, anche il peso di carico dell’autovettura è influente: è importante allora togliere dal bagagliaio quanto non strettamente necessario, portando con sé solo ciò di cui si ha realmente bisogno.

Sfruttare la tecnologia per acquisire tutte le informazioni

Oltre alle app di guida che forniscono informazioni sulle stazioni di ricarica e sulla loro disponibilità è utile disporre di uno strumento che misuri l’autonomia della batteria in base alla temperatura.

L’autonomia indicata per i veicoli elettrici dalle case costruttrici, infatti, si basa su test standardizzati e deve quindi essere considerata solo come una linea guida, in quanto non tiene conto delle condizioni reali.

L’autonomia reale può variare a seconda delle condizioni del terreno, del numero di passeggeri, della velocità, del comportamento di guida o della temperatura esterna.

Prestare attenzione alla modalità di guida

Una guida aggressiva e un uso smodato dei climatizzatori riducono di molto le prestazioni e l’autonomia dell’auto elettrica.

Limitate quindi frenate all’ultimo momento e inutili accelerazioni: il viaggio sarà più tranquillo e la batteria durerà più a lungo, evitandovi la sosta a una stazione di ricarica.

Inoltre, impostate il condizionatore a una temperatura corretta, lasciando se possibile che sia il sistema in modo automatico a gestire l’erogazione del fresco.

Se l’auto è rimasta al sole in un parcheggio, invece che accendere l’aria condizionata al massimo, abbassate i finestrini un paio di minuti prima di accendere il veicolo per far uscire l’aria calda. Quindi accendete l’impianto anche solo su 23/24°C, dirigendo le bocchette dell’aria verso la parte alta dell’abitacolo.

Mantenete il veicolo fresco

Se possibile, cercate un posteggio all’ombra o non completamente al sole: una temperatura esterna di 28°C può infatti portare l’abitacolo a 42°C in soli 20 minuti e, addirittura, a 45°C se i finestrini sono chiusi.

Inoltre, prima della partenza, Pertanto, se la batteria è ancora collegata alla rete elettrica, è consigliabile non accendere l’aria condizionata all’interno dell’auto.

Inoltre, per la salvaguardia della batteria e della sua autonomia, è preferibile non impostare al massimo il climatizzatore e, se possibile, limitarne l’utilizzo durante il viaggio, raffreddando il veicolo in anticipo prima di mettersi in moto.

Crediti immagine: Depositphotos

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