Promuovere la creazione di nuove comunità energetiche in forma cooperativa, per combattere la povertà energetica: dall’Italia al Belgio per studiare nuove forme cooperative di produzione energetica
Le comunità energetiche rinnovabili sono a uno stadio ancora embrionale in Italia, ma sono destinate a crescere significativamente a seguito delle misure di incentivazione approvate dal Governo, che ha stanziato a tal fine 2,2 miliardi di euro di fondi Pnrr.
Si tratta di una grande opportunità per i produttori-consumatori di raggrupparsi e, utilizzando le infrastrutture di rete pubbliche o autonomamente attraverso reti private (installando e gestendo le proprie microgrid), avere maggiore capacità di investimento e flessibilità nel consumo e nella produzione di energia rinnovabile.
Un’opportunità anche per combattere la povertà energetica, facendo in modo che la produzione passi attraverso modelli cooperativi, come si fa già all’estero. Per questo, gli esperti di Legacoop Romagna, all’interno del progetto Interreg Europe Leeway, hanno preso parte a visite di studio internazionali in Polonia, Germania, Croazia, Ucraina e Bosnia.
Infatti, l’obiettivo del progetto Interreg Europe Leeway è di intervenire per migliorare le politiche regionali e locali dei Paesi coinvolti per creare le condizioni favorevoli allo sviluppo delle comunità energetiche.
“In Belgio – spiega il responsabile delle comunità energetiche di Legacoop Romagna, Emiliano Galanti – diversi gestori hanno presentato i loro modelli e protocolli di condivisione energetica. In ottica cooperativa è stato molto interessante il progetto Aster che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle case di edilizia popolare attraverso l’unione in cooperativa di imprese di social housing“.
L’intensa attività rivolta alla promozione di nuove comunità energetiche ha già portato alla costituzione di tre cooperative di questo tipo nei territorio di Ravenna e Cervia, di Faenza-Bassa Romagna e di Forlì-Cesena, che associano 25 imprese cooperative che hanno installato o stanno per installare impianti fotovoltaici per un totale di oltre 4 megawatt.
Anche in Abruzzo si guarda con interesse alle comunità energetiche. Tanto che Federalberghi ha sottoscritto localmente un accordo con il Gruppo Regalgrid per avere supporto per i suoi affiliati in percorsi di sostenibilità e implementazione di progetti rinnovabili.
Con questo accordo, quindi, Federalberghi Abruzzo e il Gruppo Regalgrid si propongono di accompagnare associazioni territoriali e aziende, con strumenti e iniziative dedicate, per favorire gli investimenti in impianti fotovoltaici e comunità rinnovabili.
Uno scenario di produzione energetica dal basso che ogni giorno ampia i suoi orizzonti e promette per l’Europa di arrivare – secondo stime di Enea – entro il 2050, a un 45% di tutta l’elettricità verde generata dai cittadini.
Naturalmente, questo contesto energetico comunitario aumenta la complessità della gestione, sia amministrativa che tecnica. Per questo motivo, spiega Erminio Polito, direttore Energy & Utilities di Minsait in Italia, le piattaforme informatiche per la gestione delle comunità energetiche stanno diventando sempre più importanti.
Come vedremo evolvere nei prossimi anni questo scenario gestionale?
Per Polito, le piattaforme tecnologiche integrate diventeranno sempre più cruciali per la gestione end-to-end del ciclo di vita delle comunità energetiche.
Grazie all’integrazione con le apparecchiature e i dispositivi della comunità e all’uso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale, queste soluzioni consentono la partecipazione ai servizi ausiliari di rete e ai mercati energetici e sono in grado di coprire tutti gli aspetti della gestione collettiva, dalla selezione dei membri idonei della comunità, all’ottimizzazione di asset come le batterie e le infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici, con l’obiettivo di massimizzare la sostenibilità e la redditività della comunità.
Quindi, conclude Minsait, la risposta alla complessità della gestione energetica collettiva risiede nello sviluppo tecnologico, che agevolerà la produzione energetica da parte dei cittadini, favorendo un mercato dell’energia più democratico e solidale verso chi ha meno risorse.
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