Home Agricoltura 4.0 La vendemmia eroica e sostenibile del Prosecco Superiore di Conegliano Veneto

La vendemmia eroica e sostenibile del Prosecco Superiore di Conegliano Veneto

Un territorio tutelato dall’Unesco e dall’Unione europea (con il progetto Born Sustainable) per una transizione ecologica che rispetti le vigne, gli abitanti della zona e i clienti finali. Un processo iniziato da tempo e che inizia a dare i buoni frutti anche grazie all’impegno del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg

Eroiche sono le bollicine del Prosecco Superiore. Quelle che portano l’etichetta del marchio Docg e sono per lo più afferenti al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg appunto Superiore.

Eroiche perché molti dei vitigni da queste parti, Cartizze compreso, si inerpicano con i loro filari su per le colline fatte di terra sedimentosa o calcarea argillosa finanche roccia: il sottosuolo dà il meglio che può a questi vini.

E proprio per questo bisogna renderselo amico e rispettarlo e non solo perché far fede all’essere ormai un Patrimonio Unesco.

Eroici, così, sono anche coloro che curano e difendono (anche da parassiti e nuove patologie) questi sacri vitigni che oggi valgono un patrimonio (parliamo di circa 8.000 ettari).

Qui la vendemmia a mano richiede anche piedi ben saldi per terra e muscoli per inerpicarsi sulle salite e capaci di frenare le gambe in discesa. Gli eroi qui si pagano: chi vendemmia riceve 14/16 euro l’ora (contro gli scarsi 10 euro della piana).

Perché conviene tutelare l’ambiente

Ma c’è un altro aspetto che richiede forza da eroi. Ed è quello per la tutela dell’ambiente. Che vuol dire produrre un buon vino con elementi il più possibili naturali e con il ricorso minimo alla chimica: il glifosato qui è ormai bandito e chi sgarra paga.

Diego Tomasi è dalla fine del 2021 il direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e, con una vita passata al Crea a studiare le migliore pratiche in vigna, è garante di scelte fatte da tempo.

Compreso il progetto di certificare con il Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata (Sqnpi) le aziende della Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco. A oggi circa il 35% della denominazione è certificata e si punta a raggiungere il 100% entro il 2029. Gestione dell’acqua e del dissesto idrogeologico compreso.

Largo ai giovani

Crisi climatica e diminuzione dell’inquinamento (il ricorso alle arnie tra i filari serve a monitorare lo stato dell’aria) sono gli altri fuochi accesi cui gli imprenditori di questa zona prestano attenzione. Molte delle cantine sono family company.

E i giovani affiancano con idee innovative le imprese istituendo anche l’associazione under 30. Ce ne siamo accorti incontrandone diversi, tra cui Leonardo Moretti Polegato. Suo padre e il Polegato delle Geox sono, fratelli entrambi con i piedi per terra tra vitigni, anche Cartizze, e una locanda, Villa Sandi, di buon gusto e ottima ospitalità.

Hanno ereditato le vigne di glera e ora esportano bottiglie il cui marketing le rende uniche e affascinanti (come quelle di Le Manzane presentate dalla giovane Anna Balbinot, studi a Milano e poi il ritorno alle terre accanto al papà Ernesto) per convincere il consumatore che il costo vale la candela.

Gli occhi e i finanziamenti dell’Europa sono puntati su questa zona e il progetto europeo Born sustainable lo dimostra (l’altra zona supportata da questo progetto è quella del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Roccaverano Dop).

E il mondo intero se ne sta accorgendo anche dopo la sponsorizzazione avvenuta al festival del Cinema di Venezia.

La nomina a Patrimonio Unesco ha contribuito ad aumentare il turismo (siamo a 50 km da Venezia), ma anche a limitare – a volte – gli interventi ritenuti invasivi. La zona è eroica anche dal punto di vista delle belle arti.

Ed è forse anche per questo che sono ben pochi gli impianti di fotovoltaico che vediamo in giro (l’unico sul tetto di un bene di BorgoLuce, 1.200 ettari che appartengono ai Conti di Collalto da quasi mille anni).

Questo potrebbe rendere eroico il fronte della mobilità sostenibile che prevede di introdurre tecnologie di elettrificazione nel settore della trazione (trattrici) e delle attrezzature per macchine agricole in loco (progetto Life – Atena).

Ma nelle belle storie gli eroi vincono. Per il bene di tutti che vivono accanto e per questa terra.

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