Home Corsi Nuovi bandi e proposte accademiche sulla tutela delle foreste e della montagna

Nuovi bandi e proposte accademiche sulla tutela delle foreste e della montagna

Mountainside
Immagine da Depositphotos

Per contrastare il cambiamento climatico e tutelare i territori di montagna, presentato un nuovo bando per premiare le migliori tesi in tema e due corsi di laurea sulla gestione della montagna, uno triennale e uno magistrale

La gestione sostenibile delle foreste e dei territori montani è un tema di fondamentale urgenza per il contrasto del cambiamento climatico.

Alberi, piante, fiumi, e biodiversità giocano un ruolo cruciale all’interno del nostro ecosistema e per questo motivo vanno protetti, tutelati e valorizzati con attenzione.

A fronte di queste tematiche, Pefc Italia, ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale, annuncia l’apertura di un bando volto a premiare le migliori tesi di laurea sui temi della pianificazione, gestione e certificazione forestale in Italia.

L’iniziativa si rivolge a neolaureati, studenti e studentesse residenti in Italia o non in possesso di un titolo di studio conseguito o da conseguire presso un ateneo italiano, la cui tesi di laurea (triennale, specialistica o magistrale) sia stata o venga discussa nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 15 luglio 2025.

Per partecipare è necessario presentare la domanda, scaricabile online, entro e non oltre il 30 agosto 2025, corredata da documento di identità e una sintesi della tesi di lunghezza compresa fra le 3 e 6 cartelle editoriali.

Le tesi di laurea dovranno essere inviate tramite posta certificata Pec in formato pdf a pefc.italia@pec.it inserendo nell’oggetto Candidatura premio tesi di laurea Pefc.

Focus delle tesi presentate dovrà essere la pianificazione forestale con le tematiche a essa inerenti, quali le filiere forestali, la certificazione forestale, i servizi ecosistemici, il verde urbano e gli investimenti pubblici e/o privati, l’economia circolare, la strategia forestale nazionale e quella europea.

Saranno privilegiati i progetti in grado di affrontare con complessità, originalità e rigore scientifico alcuni o più dei temi indicati nel bando, con particolare interesse verso gli elaborati attenti ai territori rurali e forestali del paese.

I premi in palio saranno 5, ognuno del valore di 500 euro ciascuno. In aggiunta, le tesi vincitrici, proclamate durante l’edizione 2025 del Premio Comunità Forestali, saranno pubblicate sui canali social di Pefc e i candidati avranno l’opportunità di presentare e discutere le proprie ricerche in webinar e incontri pubblici ad hoc.

Verso la tutela dei territori montani: la formazione Triennale

Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, l’Università di Torino, anche per il 2024/25, apre le iscrizioni per il corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie per la Montagna (Montes).

Ideato e gestito dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Disafa, capofila) e dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (Dbios), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e con la partnership di Uncem, il corso è a libero accesso e interdipartimentale.

Montes è, infatti, ospitato nel campus universitario di Grugliasco, ma si avvale anche di sedi esterne, quali l’Istituto Scientifico Angelo Mosso, a 2901 m di quota, nel Comune di Alagna-Valsesia, al confine con il Comune di Gressoney la Trinité, e il Centro Alpstream, nel Comune di Ostana, all’interno del Parco del Monviso e nei pressi delle sorgenti del Po.

Il termine per presentare la propria iscrizione è previsto per il 18 ottobre 2024 online, dopo aver necessariamente sostenuto il Tolc, il Test on line del Consorzio Cisia.

Il corso si rivolve agli studenti diplomati che intendono comprendere e acquisire le competenze per progettare misure di sviluppo che sappiano valorizzare la montagna e la biodiversità, con una particolare attenzione agli aspetti ecologici e naturalistici da una parte e alle esigenze economiche e produttive di questi territori dall’altra.

Al termine dei tre anni, gli studenti potranno scegliere se avviarsi verso la professione o se proseguire gli studi con una laurea magistrale, che per la natura stessa del percorso, potrà essere scelta tra quelle offerte dai dipartimenti Disafa o Dbios.

…e la formazione magistrale

Accanto a Montes, sempre nell’ottica di tutelare il territorio montano, emerge il corso di Laura Magistrale in Valorization And Sustainable Development Of Mountain Areas.

Un percorso di studio internazionale, erogato in lingua inglese, con l’obiettivo di formare professionisti esperti dei sistemi montani attraverso una preparazione accademica multidisciplinare e un’esperienza glocal, capace cioè di coniugare l’aspetto globale con quello locale.

Il corso si svolge interamente presso il polo Unimont dell’Università degli Studi di Milano con sede a Edolo, comune montano nelle Alpi centrali, esclusivamente dedicato allo sviluppo dei territori montani mediante didattica, ricerca e terza missione specifiche.

Il termine per presentare la procedura di iscrizione è previsto per il 31 ottobre 2024 alla pagina online; i requisiti di ammissioni dovranno essere raggiunti entro il 31 dicembre 2024 e le successive immatricolazioni dovranno essere effettuate entro il 15 gennaio 2025.

Quest’anno, inoltre, è attivo un bando di concorso per un premio di 3.200 euro a sostegno dell’iscrizione al primo anno del corso in Valorization And Sustainable Development Of Mountain Areas, promosso dall’associazione Val.Te.Mo., in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio ed erogato da Unimont.

I candidati dovranno essere in possesso di un titolo di laurea triennale conseguito nelle classi L-25 (Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali), L-26 (Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari) o L-32 (Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura). Viceversa, è necessario avere acquisito almeno 45 crediti (Cfu) nei settori scientifico-disciplinari (Ssd) indicati nel manifesto degli studi.

Il percorso offre una preparazione accademica finalizzata alla valorizzazione delle risorse specifiche dei territori montani nei settori strategici per l’economia di queste zone, come il turismo, la ristorazione, l’agricoltura, ma anche l’agroalimentare, il medicinale e biotecnologico e quello energetico da fonti rinnovabili.

Le conoscenze apprese permetteranno al futuro laureato di concorrere all’elaborazione di strategie di business e di marketing adeguate al contesto montano, sia per l’avvio di nuova impresa, sia per la progettazione e gestione di interventi nell’ambito di programmi per lo sviluppo e la valorizzazione di queste zone.

È, inoltre, richiesto un livello B2 di inglese, che potrà essere dimostrata tramite certificazione linguistica o con un colloquio in sede di ammissione.

Crediti immagine: Depositphotos

Condividi: