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In Italia si affaccia nuovo consumo sostenibile e responsabile, che piace a tutti

smartphone
Immagine da Depositphotos

Il mercato del second-hand sta vivendo una grande espansione nel nostro Paese: sorprendentemente, non solo per la moda e l’arredo ma, finalmente, anche per la tecnologia, con gli smartphone a trainare il settore

L’attenzione al riuso dei prodotti sta vivendo una fase positiva in Italia e comincia a uscire dai tradizionali settori della moda e dell’arredamento nei quali il riutilizzo e lo scambio di prodotti usati è ormai parte stabile di quei mercati.

Ora, anche il settore della tecnologia viene investito positivamente dal fenomeno ed esce dalla nicchia grazie ai cellulari, grandi protagonisti del mercato del cosiddetto ricondizionato, visto non più come un ripiego puramente economico, ma come una scelta voluta, responsabile e intelligente, per contrastare lo spreco di risorse e ridurre la nostra impronta ambientale.

Lo rivela l’ultimo studio che Certideal ha commissionato a Ipsos facendogli analizzare le abitudini di consumo di 1.000 italiani di varie età – dalla GenZ ai Boomer – riguardo i prodotti tecnologici e di seconda mano.

Non stupisce il fatto che ormai il prodotto tecnologico ricondizionato sia molto conosciuto – lo afferma il 92% degli intervistati – semmai sorprende che già oggi il 60% del campione ne abbia già acquistato uno o stia pensando di farlo. Segno della maturità del mercato.

Ovviamente, chi sceglie un prodotto ricondizionato lo fa per risparmiare in primis (50% e il 14% per poter acquistare modelli di fascia più alta a meno), tuttavia per il 44% degli intervistati è una scelta per contribuire allo sviluppo sostenibile.

La qualità del prodotto mette d’accordo tutti: l’83% degli italiani è molto o abbastanza soddisfatto della propria esperienza d’acquisto. Come ci ha spiegato Salvatore Macrì, growth marketing manager di CertiDeal in questa videointervista.

Dunque, anche nel nostro Paese, emerge una tendenza a riusare i prodotti sempre più ampia e che cominicia a riguardare anche settori – come quello della tecnologia – in cui prima la tendenza era molto di nicchia.

certideal - survey ipsos

I numeri del fenomeno li dà sempre Ipsos: nel settore moda, il 39% degli italiani ha già fatto l’acquisto di abbigliamento di seconda mano mentre nel design e arredamento il 30% ha già acquistato mobili usati o restaurati. Anche giocattoli e videogiochi (31%) e gli elettrodomestici (21%) stanno guadagnando popolarità.

Ma riutilizzo significa anche riparazione dei prodotti e non usa e getta sconsiderato. La terza edizione del nostro Repair Day Contest – a cui CertiDeal ha dato il proprio supporto – lo testimonia, mettendo però in luce la necessità di dare ai cittadini gli strumenti per poter riparare i propri prodotti e, quindi, per poterli poi rimettere in circolo, in un’ottica piena di economia circolare.

“Stiamo assistendo a un cambiamento culturale – conclude Macrì – dove la qualità del prodotto non è più legata al prezzo elevato, ma alla garanzia di prestazioni ottimali. Con CertiDeal, le persone possono permettersi modelli premium a un costo inferiore, senza scendere a compromessi“.

Crediti immagine: Depositphotos

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