Soluzioni innovative e tecnologiche per favorire e sostenere la mobilità sostenibile in azienda: dalla gestione delle flotte all’ottimizzazione dei costi, il miglioramento delle prestazioni e l’adempimento delle normative
In Italia per lavoro o per studio ci si sposta parecchio: secondo i dati di Statista, infatti, circa 30 milioni di persone si spostano per motivi di lavoro o studio e circa il 50% dei pendolari si muove fuori dal proprio comune.
Una massa imponente di persone e mezzi che, ogni giorno, affronta un tragitto che dura, in media tra i 15 e i 29 minuti. Con conseguenze per la qualità dell’aria e un aumento delle emissioni inquinanti, ovviamente. Problemi ai quali la mobilità sostenibile deve cercare di porre rimedio, riducendo l’impatto ambientale dei trasporti.
Uno sforzo che per le aziende diventa obbligo, visto che il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti prevede che per chi ha più di 100 dipendenti che devono raggiungere una sede in un contesto geografico specifico, sia obbligatorio presentare un piano spostamenti casa-lavoro entro il 31 dicembre di ogni anno, sostenendo così piani di mobilità sostenibile.
Inoltre, le aziende che dispongono di una flotta di veicoli sono tenute a tenerne monitorate le emissioni di gas serra e a trasformarle in valori equivalenti di anidride carbonica (CO2-eq), necessari a redarre i report per la misurazione delle emissioni Scope 1 dei veicoli.
Per fortuna, innovazione tecnologica e applicazioni intelligenti facilitano sempre di più le aziende nel favorire la mobilità sostenibile al loro interno. Vediamo alcuni esempi.
Tenere sotto controllo e rendicontare la mobilità sostenibile in azienda
Molte aziende sono tenute a progettare e rendere operativo un piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) che favorisca una mobilità sempre più sostenibile.
Per venire loro incontro, nasce un servizio di consulenza abilitato dalla collaborazione tra Deloitte e Zucchetti che faciliti le figure profesionali aziendali deputate al controllo del piano a rimodellare all’occorrenza l’organizzazione degli spostamenti – in caso di nuove leggi o per ottimizzare ulteriormente le prestazioni – ma anche a ottenere i Kpi che servono alla rendicontazione e al bilancio di sostenibilità.
La collaborazione aiuta le aziende, rendendo digitale tutto il processo grazie al software ZGreenMove di Zucchetti e alla consulenza operativa nella redazione del Pscl.
Nuove soluzioni per la sostenibilità delle flotte
Per poter ridurre i costi, migliorare le prestazioni e garantire la conformità alle normative delle proprie flotte di veicoli aziendali è necessario poter disporre di dati che permettano approfondimenti analitici.
Da qui la nuova suite di soluzioni per la sostenibilità delle flotte data driven di Geotab, presentate durante il Mobility Connect svoltosi nei giorni scorsi a Milano.
Il modulo specializzato sulla sostenibilità presente all’interno della piattaforma MyGeotab, consente alle flotte di tracciare il proprio impatto ambientale e di identificare le opzioni per ridurlo, attraverso la diminuzione dei tempi di sosta a motore acceso e l’adozione dei veicoli elettrici.
Inoltre, il software permette di monitorare sia le emissioni risparmiate sia quelle prodotte e il carburante risparmiato. Tüv Rheinland ha certificato il metodo di calcolo della produzione di CO2 del report sulle emissioni di gas serra di Geotab per la misurazione delle emissioni Scope 1 dei veicoli.
Con il modulo Evsa della suite sarà anche possibile costruire un modello di business per valutare la sostenibilità dell’elettrificazione, con una visione degli impatti ambientali ed economici basata su dati reali.
Infine, con il sistema di monitoraggio della ricarica dei veicoli elettrici di Geotab, le flotte possono avere una panoramica completa dello stato di carica dei propri mezzi, utilizzando funzionalità di avviso per accertarsi che siano pronti all’uso quando necessario.
Grazie alla tecnologia, quindi, le aziende possono ottenere dati precisi e in near real-time sulle emissioni dei veicoli, evitando l’incertezza legata alla raccolta manuale dei dati e il rischio di errore umano.
Crediti immagine: Depositphotos













