Nasce un progetto che aiuta i comuni delle aree interne a sviluppare percorsi tecnologici che possano attrarre visitatori e consumatori e, di conseguenza, promuovere sostenibilità e crescita economica dei territori
Sui comuni italiani delle aree interne (tanto per intenderci quelli situati sopra i mille metri sul livello del mare) torna a soffiare un buon vento.
È quello mosso dalla Fondazione Ampioraggio che assieme a Fira (Finanziaria regionale abruzzese) e Geosmartcampus ha da poco annunciato Montagna 1000, un progetto di smart innovation hub per promuovere la sostenibilità e la crescita economica delle aree interne.
I borghi montani in questione godranno così di appoggio per sviluppare un percorso tecnologico per attrarre visitatori/consumatori in ogni aspetto dell’esperienza territoriale. Il progetto si fonda su diverse leve strategiche, endogene ed esogene, per creare un modello replicabile a livello nazionale, partendo da un primo polo sperimentale in Abruzzo.
Obiettivo garantire a questi territori un futuro sostenibile, adattivo e capace di fronteggiare le sfide del cambiamento climatico. Massima attenzione anche a sostenere l’occupazione, l’innovazione imprenditoriale e la crescita delle comunità locali attraverso un sistema sinergico di investimenti e conoscenze condivise.
In pratica si parte dal Pnrr, ma non solo. Come spiega infatti Giuseppe De Nicola, direttore di Fondazione Ampioraggio: “l’obiettivo è quello di assistere i territori interessati facilitando l’accesso e soprattutto l’utilizzo in chiave di investimento di risorse dedicate, come per esempio il Pnrr o finanziamenti da Ssnai (Strategia nazionale aree interne), supportando gli enti locali sia in fase amministrativa che operativo strategica, anche alla luce delle risorse non utilizzate e restituite nel corso degli anni.
A queste risorse intendiamo integrarne altre provenienti da fondi privati (per esempio fondazioni bancarie, fondi d’impatto sociale, equity e social crowdfunding) con l’obiettivo di stimolare la creazione di iniziative miste (partenariati pubblico privati) funzionali a responsabilizzare in chiave imprenditoriale il territorio“.
Come abbiamo anticipato, il territorio da cui parte l’iniziativa è quello abruzzese, che si è rivelato “un osservatorio privilegiato – spiega Maria Elena Tiberio, direttore Area Microfinanza e Ricerca di Fira – grazie alla nostra expertise prevalentemente territoriale, ma con l’intento di estendere il campo di azione anche ad altre regioni italiane che, per caratteristiche geografiche, economiche e sociali, sono assimilabili al contesto abruzzese“.
Crediti immagine: Depositphotos












