Partita questo autunno Cercami è la Cer che sta mettendo insieme diverse entità per costruire una rete anche solidale di produzione di energia. Ce ne parla Filippo Bovera del Polimi
Anche Milano vuole la sua Cer e proprio per questo ha lanciato la Comunità Energetica Rinnovabile Cercami. Per riuscire a organizzarla, da qualche mese è partita la ricerca di chi vuole essere inserito in questa comunità energetica che, proprio perché prende vita in una città, ha modalità particolari.
Per capire meglio di cosa si tratti e le opportunità che offre Cercami abbiamo incontrato Filippo Bovera, docente al Politecnico di Milano in Sistemi elettrici per l’energia e, proprio dal 14 ottobre scorso, anche presidente di Cercami che si è costituita in Ets Solidale.
I presupposti di una Cer
Una comunità energetica nasce quando due o più cittadini, enti locali, associazioni, Pmi decidono di mettersi insieme per produrre e condividere l’energia da fonti rinnovabili a livello locale.
Le Cer sono pilastri importanti del Green Deal europeo verso gli obiettivi di decarbonizzazione e portano benefici sociali ed economici agli aderenti.
Queste configurazioni ricevono gli incentivi del Gestore dei Servizi Energetici (Gse) sulla parte di energia condivisa. In Italia risultano 168 Cer registrate, di cui 46 attive (2024 Electricity Market Report del Politecnico di Milano).
L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano e realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano e tre realtà solidali: Abitare Società Cooperativa, Cooperativa Diapason e Terzo Paesaggio.
Entrando nel dettaglio di Cercami
La Cer milanese opererà sul territorio di Milano con l’obiettivo di promuovere la produzione e la condivisione di energia rinnovabile, oltre a favorire iniziative che apportino benefici di carattere ambientale e sociale al territorio milanese.
La comunità non sarà proprietaria di impianti fotovoltaici, che resteranno in capo ai produttori, ma si occuperà di gestire la condivisione dell’energia e di individuare i progetti per il territorio.
“Per il momento si è partiti solo con quattro cabine primarie (la rete di distribuzione nazionale dell’energia è organizzata in aree chiamate cabine) che sono quelle associate ai soci fondatori (Niguarda, Chiaravalle, Città Studi, Bovisa) – spiega Bovera – ma più avanti l’iniziativa si estenderà a tutte le altre cabine primarie di Milano“.
Gli attori produttori sono principalmente il Politecnico di Milano, il Comune di Milano, attraverso scuole e altri edifici pubblici e i tetti degli immobili di Abitare in cui opera Diapason.
“In questo momento sono aperte le pre-adesioni dei cittadini milanesi – continua il presidente di Cercami – che vogliono mettere a disposizione la propria utenza di casa (pod) per partecipare alla comunità, è sufficiente compilare un breve modulo sul sito. Dopo questa fase preliminare, se ci sarà il giusto match tra energia prodotta ed energia consumata, chi lo desidera potrà diventare socio sottoscrivendo digitalmente l’adesione (non sono previsti costi per gli aderenti).
In primavera 2025 i singoli Municipi organizzeranno incontri pubblici aperti alla cittadinanza, che saranno l’occasione per gli iscritti di conoscersi di persona e partecipare alle decisioni, quali per esempio i progetti da sostenere“.
Caratteristica di Cercami è che agli aderenti non sarà corrisposto nessun vantaggio economico dalla comunità, perché la finalità del progetto è solamente sociale, ma i vantaggi riguardano la possibilità di prendere parte alle decisioni su come spendere il denaro nel proprio quartiere.
Inoltre, ci saranno sconti offerti ai membri della Cer dai soggetti convenzionati con il progetto (per esempio condizioni di favore presso istituti bancari, oppure sconti per i contratti di luce e gas).
Crediti immagine: Depositphotos
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Andrea Innocenti: da tempo si interessa di energia e sostenibilità, prima come Ceo di un'azienda reseller di luce e gas, oggi come consulente e docente. Bocconiano con Mba a Edimburgo, cresce all'interno di due multinazionali della consulenza di direzione. Crede nelle energie rinnovabili, quale leva per combattere il cambiamento climatico, e segue la realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, oltre a tenere corsi sulla sostenibilità nelle scuole | Linkedin










