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La crisi dell’hi-tech: nel 2024 oltre 280.000 licenziamenti e il 2025 non sembra migliore. Colpa dell’Ai?

licenziamenti
Immagine da Depositphotos

Nel 2024, l’industria tecnologica a livello mondiale ha affrontato una crisi occupazionale senza precedenti, con oltre 280.000 dipendenti licenziati a causa dell’incertezza economica e delle mutate esigenze di mercato. Questa tendenza prosegue nel 2025, con ulteriori tagli che colpiscono lavoratori e comunità in tutto il mondo

I dati impietosi del mercato del lavoro nel settore tecnologico, a livello mondiale, sono contenuti nell’analisi di Alan Cohen di RationalFx (qui trovate il link al report completo, da cui sono prese le immagini: The Tech Industry’s Workforce Crisis: 2024’s layoffs surpass 280,000 and continue in 2025): nel 2024 sono stati registrati 280.991 licenziamenti nel settore tecnologico a livello globale.

Di questi, oltre la metà -157.950 – sono stati annunciati da aziende statunitensi, evidenziando il ruolo significativo degli Stati Uniti in queste riduzioni di personale. Tra le aziende più colpite, Dell ha guidato con 18.500 posizioni eliminate, seguita da Intel e Amazon, ciascuna con circa 15.000 posti tagliati.

Questi licenziamenti riflettono una tendenza più ampia di riduzione dei costi e riallineamento delle priorità dopo anni di rapida crescita. L’implementazione su larga scala di strumenti di intelligenza artificiale ha inoltre rimodellato le strutture aziendali, portando all’eliminazione di interi team.

La crisi occupazionale nel settore tecnologico non rappresenta una correzione temporanea, ma sembra essere diventata la norma.

Il 2025 segna un rallentamento, ma i tagli continuano

In questi primi mesi del 2025 l’ondata di licenziamenti nel settore tecnologico è continuata, sebbene a un ritmo più lento. Dall’inizio dell’anno, almeno 11.299 dipendenti hanno perso il lavoro, con le riduzioni più significative annunciate da Meta, la società madre di Facebook, che prevede di tagliare circa il 5% della sua forza lavoro, pari a circa 3.600 dipendenti.

tabella 2 - aziende che più licenziano

Microsoft ha annunciato una riduzione del personale di circa 2.280 unità, mentre Amazon ha comunicato l’eliminazione di un piccolo numero di ruoli nel suo dipartimento comunicazioni, stimato intorno ai 2.000 posti.

L’Europa non è immune: la situazione in Germania e Italia

In Europa, il settore tecnologico non è immune a questa tendenza. Nel 2024, diverse grandi aziende tecnologiche hanno annunciato licenziamenti significativi. Per esempio, Sap, il gigante del software con sede a Walldorf, ha avviato un programma di ristrutturazione per “dare priorità alle aree di crescita strategica, inclusa l’intelligenza artificiale aziendale“, che ha portato all’eliminazione di un numero significativo di posizioni, stimato tra 9.000 e 10.000.

Anche Siemens, produttore tedesco di tecnologie industriali, ha ridotto il suo organico di circa 5.000 unità, principalmente nel settore dell’automazione industriale.

Questi tagli sono stati in parte attribuiti alla stagnazione economica, con il 2024 che ha segnato il secondo anno consecutivo di contrazione economica in Germania, dovuta all’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e al calo della domanda esterna.

tabella 1 - distribuzione geografica

In Italia, Ibm ha annunciato un piano di ristrutturazione nel 2024 che prevede il licenziamento di 85 dipendenti, riducendo la forza lavoro nel paese a 2.368 unità.

Questo segue una tendenza di riduzione del personale negli ultimi anni, con una diminuzione di circa 1.000 posti di lavoro tra il 2019 e il 2020. I tagli fanno parte di una strategia più ampia di ristrutturazione aziendale per aumentare l’efficienza e la redditività in un mercato in rapida evoluzione.

Licenziamenti in crescita, ma profitti in aumento

Nonostante molti di questi licenziamenti siano avvenuti in un contesto di profitti aziendali in crescita, le aziende stanno ristrutturando per aumentare l’efficienza e la redditività.

Nel terzo trimestre del 2024, Amazon ha registrato un aumento delle vendite nette dell’11%, raggiungendo 158,9 miliardi di dollari, con un incremento del reddito operativo del 55,6% a 17,4 miliardi di dollari, e un aumento del reddito netto del 55,2% a 15,3 miliardi di dollari.

Tuttavia, l’azienda ha comunque proceduto con significativi tagli al personale come parte di una ristrutturazione in corso per adattarsi ai cambiamenti nelle abitudini di spesa dei consumatori.

Il futuro del lavoro nel settore tech

L’industria tecnologica globale sta attraversando una fase di trasformazione significativa, caratterizzata da licenziamenti su larga scala e ristrutturazioni aziendali.

Questi cambiamenti sono guidati da una combinazione di fattori, tra cui l’adozione di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’incertezza economica e la necessità di adattarsi alle mutevoli dinamiche di mercato.

Mentre queste misure mirano a garantire la sostenibilità a lungo termine delle aziende, l’impatto immediato sui lavoratori e sulle comunità è profondo e richiede attenzione e interventi adeguati.

La vera sfida per il futuro sarà trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, efficienza aziendale e tutela dell’occupazione.

RationalFx ha analizzato oltre mille annunci di licenziamenti nel settore tech nel 2024, utilizzando fonti come TrueUp.io, TechCrunch, Layoffs.fyi e banche dati Warn (informazioni pubblicamente disponibili sui licenziamenti di massa e sulle chiusure di impianti negli Stati Uniti, come richiesto dal Worker Adjustment and Retraining Notification Act).

I dati sono stati aggregati per determinare i tagli per azienda e classificati per paese, offrendo una panoramica sulla distribuzione geografica e sull’impatto delle riduzioni di personale.

Crediti immagine: Depositphotos

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