A Monza, Pulsee Luce e Gas ha inaugurato il suo primo store fisico pensato per aiutare le persone ad avere risposte ai propri dubbi sui contratti luce e gas, ma anche per costruire fiducia in un settore affollato di offerte a volte poco trasparenti
Nel pieno centro di Monza – in Via de Gradi – Pulsee Luce e Gas ha recentemente inaugurato il suo primo store fisico, sancendo un cambio di passo e la necessità di curare ulteriormente il rapporto del fornitore con i cittadini.
Perché, se è vero che la immaginiamo come qualcosa di invisibile, astratta, inafferrabile, l’energia, quella che illumina le nostre case e ci tiene al caldo richiede sempre più materia di approfondimento sia in termini di efficienza che di costi. E farlo con gli addetti ai lavori conviene.
Pulsee, uno store fisico per avvicinare l’energia alle persone
Pulsee Luce e Gas, società per le utenze domestiche di Axpo Italia, continua a puntare sulla dimensione digitale e può contare su oltre 200 agenzie in tutta l’Italia. Adesso, con l’apertura del primo punto fisico, ha deciso di presidiare ulteriormente il territorio per costruire una relazione più personale con il pubblico.
La scelta di Monza come sede del primo store fisico di Pulsee, però, non è casuale. Ha a che fare con il consolidamento della presenza nelle province italiane più piccole e con un forte legame sportivo: Pulsee è infatti sponsor di maglia dell’Ac Monza già dalla scorsa stagione.
Non solo: l’azienda è anche sponsor ufficiale della Serie B di calcio (oggi Serie Bkt), sempre nell’ottica di accrescere la sua presenza nelle città più piccole.
Monza è comunque solo la prima tappa, perché nei prossimi mesi altri punti vendita apriranno in Italia, a conferma di una strategia che punta sulla prossimità e sull’ascolto dell’utente.
Il motivo? Non solo marketing o visibilità, ma la consapevolezza che capire le offerte luce e gas resta un’impresa difficile per molti. La bolletta non è ancora uno strumento trasparente e, secondo un’indagine commissionata dalla stessa azienda, un lombardo su tre dichiara di non riuscire a interpretarla correttamente.
Da qui, l’idea di uno store fisico dove fare domande e risolvere dubbi.
Energia, settore che ha bisogno di riacquistare la fiducia dell’utente
Chi vive in un centro urbano medio-piccolo lo sa: le chiamate spesso fatte con voce artificiale, le clausole nascoste, i cambi di contratto mai richiesti sono ormai all’ordine del giorno. Ecco perchè tornare a parlare con una persona in carne e ossa può fare la differenza per il cittadino.
Parlando con Pulsee luce e Gas, veniamo a conoscenza che soprattutto nei piccoli centri non è raro imbattersi in persone, magari il classico signore o signora di una certa età, che vengono confusi da telefonate continue – spesso fatte con voce artificiale – e da offerte non chiare, che sembrano affari d’oro finché non si verifica il contratto.
Avere uno store fisico dove entrare, mostrare una bolletta e poter chiedere a un esperto “secondo lei è corretta?” è per molti un aiuto importante. E la fiducia con il fornitore di luce e gas, sottolineano in Pulsee, è qualcosa che ancora oggi si costruisce meglio di persona, guardandosi negli occhi.
Il negozio diventa così uno strumento di difesa contro le pratiche commerciali scorrette, ma anche un modo per intercettare bisogni molto diversi: c’è chi si trova bene con l’app e il digitale, chi invece ha bisogno di una voce umana, di un confronto.
Il punto vendita è pensato anche per chi, pur abituato a gestire luce e gas in digitale – come molte persone tra i 35 e i 50 anni – cerca comunque un punto di riferimento fisico. Una fascia di utenti che usa app e portali online, ma che non rinuncia alla possibilità di confrontarsi direttamente con un esperto.
La prossima volta che riceverete una bolletta, invece di “controllo su internet“, potrete dire “passo in negozio e ne parlo con un esperto“.
articolo redatto da Sebastian Schulten










