A Varese si inaugura l’iniziativa Terra Rara, un progetto artistico-ambientale che ha l’obiettivo di sollecitare l’attenzione dei cittadini sul giusto conferimento dei Raee, i piccoli rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, troppo spesso abbandonati per strada
Varese tiene a battesimo un progetto artistico ambientale che punta a sollecitare l’attenzione dei cittadini sul giusto conferimento dei Raee, in questo caso piccoli rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche che, spesso, rimangono nei cassetti oppure abbandonati con ancora all’interno materiali di valore, come le stesse piccole/piccolissime batterie al litio.
“Tutti materiali che sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso e contengono quelle terre rare, tanto ricercate e tanto preziose” spiega Walter Camarda, presidente del consorzio Ecolight che ha dato vita al progetto.
L’hanno chiamato Terra Rara e il progetto artistico-ambientale prevede che, da ottobre fino alla fine dell’anno, i cittadini di Varese possano passare negli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Molina – nell’ex teatro Politeama – e lasciare i Raee che non usano più: smartphone, auricolari, mouse, caricabatterie e giochi elettronici, ma saranno ben accetti anche piccoli elettrodomestici quali frullatori, telecomandi e rasoi.
L’ideazione dell’opera che nascerà dalla lavorazione di questi materiali, che si chiamerà per l’appunto Terra Rara, è stata affidata all’artista Livia Paola Di Chiara.
Stefano Beghi, direttore creativo di Karakorum, impresa sociale cui è affidata la curatela, spiega che verrà girato un documentario a saggio dell’intera opera che “alla fine varrà anch’essa smaltita dopo essere stata esposta in occasione del periodo natalizio negli spazi al piano terra di Palazzo Estense“. Tutta la parte operativa sarà gestita dall’Impresa Sangalli.
L’iniziativa è stata presentata ieri in Comune a Varese alla presenza di Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare e con il supporto dell’assessorato alla cultura.
Enzo Rosario Laforgia, che lo presiede, ha ribadito come questo sia anche un progetto contro l’obsolescenza programmata: “Un’idea malsana di economia e di sviluppo ci ha imposto il continuo rinnovamento dei cosiddetti device – spiega – per indurci a sostituire, e non più riparare, quegli strumenti di cui non possiamo più fare a meno“.
Con il progetto Terra Rara si racconterà anche questo.












