Un polo tecnologico, esempio di come l’economia circolare possa fare da volano alla ricerca e all’innovazione locale, adotta una soluzione di cogenerazione per abbattere le propria impronta ambientale. La soluzione adottata da KmetroVerde è basata sui prodotti di 2G Italia
KmetroVerde, polo tecnologico per l’economia circolare e le fonti rinnovabili di Sistemi Energetici, azienda di Foggia, è un hub produttivo e di ricerca sviluppato su 201.181 mq di terreno, dispiegati lungo un chilometro in un’area interamente recuperata da una zona industriale dismessa.
Il polo è un esempio di come l’economia circolare possa fare da volano alla ricerca e all’innovazione, perché permette la produzione di carburanti a basso impatto. Sistemi Energetici ha voluto in questa sede andare oltre, rendendo l’impianto ancora più efficiente dal punto di vista energetico.
Per questo, in collaborazione con 2G Italia, ha installato due nuovi impianti di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e calore all’interno del polo produttivo, per alimentare le due linee di digestione anaerobica.
L’intervento nasce per rispondere a esigenze industriali differenti: la prima linea è dedicata esclusivamente alla lavorazione dei sottoprodotti dell’agroindustria, dell’agricoltura e della zootecnia; la seconda è destinata alla lavorazione della frazione organica del rifiuto solido urbano e dei fanghi di depurazione provenienti dal trattamento delle acque reflue civili.
L’implementazione tecnologica presso KmetroVerde
La dotazione tecnologica 2G delle due linee di processo prevede due soluzioni con potenze di uscita differenti. La prima linea integra un motore agenitor 406 con potenza elettrica di 250 kWe e termica di 245 kWt per una potenza complessiva dell’impianto di 348 Smc/h.
La seconda – dotata di motore agenitor 408 – ha una potenza elettrica di 360 kWe e termica di 345 kWt per una potenza complessiva di 141.90 Smc/h.
L’energia elettrica prodotta dai motori 2G alimentati a biogas supporta l’alimentazione elettrica dell’upgrader in modo ancora più efficiente, mentre il calore in eccesso prodotto dai motori e successivamente recuperato viene invece indirizzato al digestore per alimentare i processi di produzione del biogas da convertire in biometano.
Il biometano ottenuto a fine processo, grazie all’implementazione di un processo di upgrading del biogas prodotto dai digestori, rispetta i requisiti del Dm 15/09/2022, un decreto finalizzato a incentivarne la produzione al fine di favorirne l’immissione nella rete nazionale.

Efficienza Made in Italy
Per conoscere meglio il progetto, abbiamo posto alle aziende alcune domande, a cui ha risposto Marcello Salvatori, amministratore unico di Sistemi Energetici e ideatore del progetto KmetroVerde.
C’è un energy manager o comunque una figura simile che ha seguito il progetto?
Sì, l’azienda dispone di un Energy Manager – referente energetico – che ha seguito e coordinato le attività relative al progetto di efficientamento energetico.
La figura si occupa della gestione dei consumi energetici, del monitoraggio delle performance e del supporto alle decisioni strategiche in materia di efficienza e sostenibilità, interfacciandosi con consulenti tecnici esterni per gli aspetti progettuali e normativi.
Da quale situazione energetica siete partiti? Con quali tecnologie e consumi?
La situazione di partenza era caratterizzata dallo stato di abbandono della struttura, trattandosi di un immobile ex di proprietà delle Ferrovie dello Stato, dismesso e non più utilizzato per attività operative.
Al momento dell’acquisizione, il complesso industriale non disponeva di impianti energetici efficienti né di sistemi di gestione dei consumi, in quanto la struttura risultava non operativa da diversi anni e necessitava di un intervento completo di ristrutturazione e riqualificazione impiantistica.
Successivamente, l’immobile è stato oggetto di un intervento di recupero e adeguamento funzionale, comprensivo dell’installazione e/o sostituzione dei principali impianti energetici secondo criteri di maggiore efficienza e sostenibilità.
Sono stati installati impianti fotovoltaici sulle coperture dei capannoni industriali, finalizzati all’autoconsumo energetico, contribuendo alla riduzione della dipendenza dalla rete elettrica e al miglioramento dell’efficienza energetica complessiva del sito.
Ancora in tema di consumi come e in che modo negli ultimi anni è cambiata questa voce?
Negli anni si è registrato un incremento dei consumi energetici complessivi correlato alla crescita e all’intensificazione delle attività aziendali.
Tuttavia, tale incremento è stato in parte compensato da interventi di efficientamento energetico che hanno migliorato l’efficienza complessiva del sito. In particolare, è stata realizzata l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture dei capannoni industriali, destinati all’autoconsumo energetico.
L’introduzione di tali impianti ha consentito di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica nelle ore diurne e di migliorare l’intensità energetica complessiva, contribuendo a contenere l’aumento dei costi energetici rispetto alla crescita produttiva.
Qual è il principale motivo che vi ha spinto a considerare l’efficientamento energetico? Per esempio, per ragioni ambientali oppure per ridurre il carico delle spese energetiche oppure per cogliere gli incentivi governativi prima che scadessero…
La principale motivazione che ha guidato l’azienda verso interventi di efficientamento energetico è la riduzione strutturale dei costi energetici, divenuti una voce sempre più rilevante nel bilancio aziendale a causa della volatilità dei prezzi.
In parallelo, hanno contribuito anche considerazioni di sostenibilità ambientale e la volontà di cogliere le opportunità offerte dagli strumenti di incentivazione disponibili per la transizione energetica.
Gli interventi di efficientamento energetico hanno usufruito di incentivi specifici?
Sì, gli interventi di efficientamento energetico hanno usufruito di incentivi pubblici e strumenti di agevolazione previsti dalla normativa vigente.
In particolare, parte degli investimenti è stata sostenuta nell’ambito dei bandi Pia (Programmi Integrati di Agevolazione) della Regione Puglia, che hanno supportato progetti di sviluppo aziendale e miglioramento dell’efficienza energetica.
Tali strumenti hanno contribuito alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici e l’adozione di soluzioni tecnologiche orientate alla riduzione dei consumi e dei costi energetici.
È stato realizzato un impianto per la produzione di biometano, sostenuto da meccanismi di incentivazione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), finalizzato alla valorizzazione delle fonti rinnovabili e alla produzione di energia rinnovabile da biomasse.
Inoltre, l’azienda è attualmente impegnata nella realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno verde, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEu nell’ambito del Pnrr, Missione 2 – Componente 2 – Investimento 3.1, dedicato allo sviluppo della produzione di idrogeno in aree industriali dismesse.
Tali interventi si inseriscono in un più ampio percorso di decarbonizzazione e transizione energetica dell’azienda.
Avete mai preso in considerazione la possibilità di aderire ad una Cer? E quali passaggi state nel caso facendo?
Sì, l’azienda ha valutato la possibilità di aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile, riconoscendone le potenzialità in termini di sostenibilità ambientale e ottimizzazione dei consumi energetici.
In tale contesto, l’azienda si è inoltre fatta promotrice dell’iniziativa per la costituzione di una Cer, attualmente in fase di definizione in collaborazione con il Comune di Foggia.
Sono in corso le attività propedeutiche alla strutturazione del modello giuridico, tecnico ed energetico della comunità, con l’obiettivo di favorire la condivisione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e massimizzare i benefici per i soggetti partecipanti.
Che obiettivo intendete raggiungere a seguito dell’intervento di efficientamento energetico? Per esempio, sviluppi futuri aziendali che prevedono l’introduzione della mobilità sostenibile…
L’obiettivo dell’azienda è la progressiva riduzione dei consumi energetici e dei relativi costi, attraverso un percorso strutturato di efficientamento e digitalizzazione energetica.
Nel medio-lungo periodo si prevede inoltre l’integrazione di fonti rinnovabili e l’adozione di soluzioni di mobilità sostenibile, quali l’elettrificazione progressiva della flotta aziendale e l’eventuale installazione di infrastrutture di ricarica.
L’azienda intende proseguire il percorso di efficientamento energetico attraverso l’implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio e gestione dei consumi (Energy Management System), al fine di migliorare il controllo in tempo reale delle performance energetiche e ottimizzare i profili di consumo.
Tra gli obiettivi futuri vi è l’incremento della quota di energia autoprodotta da fonti rinnovabili, attraverso l’ampliamento degli impianti fotovoltaici esistenti e l’ottimizzazione dell’autoconsumo energetico nei diversi siti produttivi.
L’azienda intende valutare l’installazione di sistemi di accumulo energetico (Bess) a supporto degli impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di aumentare l’autoconsumo e ridurre i prelievi dalla rete nelle ore di punta.
Un ulteriore obiettivo è l’ottimizzazione dei processi produttivi mediante l’adozione di tecnologie a maggiore efficienza energetica, con conseguente riduzione dei consumi specifici per unità di prodotto/servizio.
L’azienda intende proseguire nel percorso di decarbonizzazione delle proprie attività, attraverso la progressiva riduzione delle emissioni di CO2 associate ai consumi energetici e l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili.
Tra gli obiettivi strategici vi è la continua riqualificazione energetica degli edifici aziendali, attraverso interventi su involucro edilizio, impianti Hvac e sistemi di illuminazione ad alta efficienza.










