Regione Lombardia stanzia 3 milioni di euro per rinnovare il parco veicolare di enti pubblici e del Terzo Settore. Il bando Rinnova Veicoli 2026 premia i veicoli a emissioni zero con contributi fino a 30.000 euro, con procedura a sportello attiva fino al 31 ottobre
Tre milioni di euro, procedura a sportello, finestra temporale di sei mesi. Regione Lombardia ha aperto il 12 maggio 2026 il bando Rinnova Veicoli Enti Pubblici e del Terzo Settore 2026 (qui lo trovate in forma integrale), uno strumento diretto che punta a portare fuori circolazione i veicoli più inquinanti ancora in uso presso amministrazioni locali e organizzazioni no profit.
La base normativa è la delibera di giunta n. 6031 del 20 aprile 2026, che inserisce il provvedimento nel quadro del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (Pria) e dell’Accordo di Bacino Padano 2017.
Le due linee di finanziamento e la dotazione
Il bando si articola in due linee distinte di finanziamento. La Linea A – destinata ai soggetti pubblici, dai Comuni alle Ats, dalle Comunità montane agli Irccs di diritto pubblico – assorbe 2,5 milioni di euro.
La Linea B, rivolta agli Enti del Terzo Settore iscritti al Runts con sede o operatività in Lombardia, dispone di 500.000 euro.
Ogni soggetto può presentare al massimo quattro domande di contributo, indipendentemente dalla linea. Le risorse vengono assegnate in ordine cronologico di presentazione della domanda fino all’esaurimento della dotazione: chi arriva prima, ottiene il contributo.
Quanto vale l’incentivo
I contributi a fondo perduto variano sensibilmente in base alla categoria e alla tecnologia del veicolo acquistato. Per i veicoli a emissioni zero – elettrici puri o a idrogeno – i valori massimi sono: 2.500 euro per e-cargo bike con rottamazione (1.500 senza), 4.000 euro per veicoli di categoria L6e-L7e, 8.000 euro per autovetture M1, 10.000 euro per veicoli commerciali leggeri N1, 15.000 euro per minibus M2 e 30.000 euro per autobus M3.
I veicoli endotermici di classe almeno Euro VI/6E sono incentivati solo per alcune categorie: fino a 6.000 euro per N1, fino a 24.000 euro per M3 alimentati a Gnc o Gnl.
Per le autovetture M1 endotermiche, l’incentivo è riservato esclusivamente alle versioni a uso speciale con un prezzo base inferiore a 45.000 euro Iva esclusa e con emissioni di CO2 inferiori a 200 g/km Wltp.
L’obbligo di rottamazione
La condizione centrale per accedere ai contributi più alti è la radiazione per rottamazione di un veicolo inquinante intestato al soggetto richiedente da almeno dodici mesi prima della domanda.
Sono ammessi alla rottamazione: autoveicoli di categoria M o N alimentati a benzina o gas fino a Euro 3 incluso, oppure diesel fino a Euro 5 incluso; in alternativa, motoveicoli di categoria L a tre o quattro ruote con alimentazione diesel fino a Euro 3.
La demolizione deve essere avvenuta dopo il 1° gennaio 2026. Solo per e-cargo bike e motoveicoli delle categorie L1e e L5e il contributo è accessibile anche senza rottamazione, con un importo ridotto.
Come funziona il procedimento
Le domande si presentano esclusivamente online sul portale regionale Bandi e servizi, con accesso tramite Spid, Cie o Cns. I riferimenti sono il bando n. Rlt12026053830 per la Linea A e il n. Rlt12026053831 per la Linea B. La finestra temporale va dalle ore 10 del 12 maggio 2026 alle ore 12 del 31 ottobre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.
Dopo la presentazione, Regione Lombardia dispone di 90 giorni per completare l’istruttoria preliminare e, in caso di esito favorevole, emettere il decreto di concessione.
La prenotazione del contributo ha validità di 360 giorni: entro tale termine il beneficiario deve acquistare il veicolo, rendicontare la spesa sulla piattaforma e allegare la fattura elettronica intestata al soggetto richiedente. Il contributo viene liquidato entro 30 giorni dall’approvazione del decreto di liquidazione, successivo all’istruttoria sulla rendicontazione (ulteriori 120 giorni).
Vincoli e cause di decadenza
Il veicolo acquistato non può essere utilizzato per attività economica in senso commerciale e sono esclusi noleggio e leasing. L’intestazione del mezzo non deve essere antecedente al 20 aprile 2026. Per gli enti pubblici (Linea A), le procedure di acquisto possono essere state avviate a partire dal 1° gennaio 2026.
Tutta la documentazione tecnica, amministrativa e contabile deve essere conservata per cinque anni dall’erogazione. Le cause di decadenza includono la mancata rendicontazione nei 360 giorni, dichiarazioni false e il mancato rispetto delle condizioni del bando.
Regione Lombardia può disporre ispezioni nei cinque anni successivi all’erogazione e recuperare le somme indebitamente percepite, con l’aggiunta di interessi e sanzioni.
Il bando si inserisce in un contesto di pressione normativa consolidata: il Bacino Padano resta l’area di maggiore criticità per qualità dell’aria in Italia, con valori di Pm2.5 e NO2 sistematicamente al di sopra delle soglie Oms.
Per gli enti pubblici lombardi, questo strumento rappresenta un’opportunità concreta di avanzare nella transizione della propria flotta senza sostenere integralmente i costi di acquisto – a patto di muoversi rapidamente, dato il meccanismo a sportello e la dotazione non illimitata.












