Gianfranco Malagola, vicepresidente di Cer in Rete, racconta a GreenPlanner la nascita e la missione dell’associazione nazionale che sostiene le Comunità Energetiche Rinnovabili promosse dagli Enti Locali, con un affondo sul caso della Cer del Luinese e sui 113 soci finanziati dal Pnrr
Centotredici soci della Cer del Luinese hanno ottenuto il contributo a fondo perduto del Pnrr per realizzare impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 1.074 kW e un contributo totale di 568.936 euro.
È il dato da cui parte il racconto di Gianfranco Malagola, vicepresidente di Cer in Rete, associazione nazionale nata il 5 marzo 2025 per promuovere, costituire e coordinare le Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) con finalità sociali.
Un modello costruito sugli Enti Locali
La scelta strategica dell’associazione è stata quella di puntare sul coinvolgimento diretto dei Comuni. Gli Enti Locali hanno il compito di aggregare la popolazione e garantire una gestione trasparente delle Cer, evitando derive speculative. Per i cittadini che decidono di aderire, il Comune rappresenta un elemento di fiducia istituzionale.
Cer in Rete accompagna la nascita di nuove comunità energetiche organizzando incontri con amministrazioni e cittadini, fornendo i testi per l’atto costitutivo, la delibera comunale e uno Statuto conforme alle regole del Gestore dei Servizi Energetici (Gse).
Subito dopo la costituzione, l’associazione segue anche la procedura di qualifica presso il Gse, necessaria per accedere al servizio di autoconsumo diffuso e alla tariffa incentivante sull’energia condivisa.
I numeri dell’associazione e il quadro nazionale
A oggi Cer in Rete conta 73 comunità energetiche associate, distribuite in 111 Comuni, per un totale di 4.050 soci in tutte le regioni italiane.
Il dato si inserisce in un quadro nazionale ancora in fase di consolidamento: secondo i dati Gse aggiornati al 31 dicembre 2025, le configurazioni di autoconsumo diffuso attive in Italia erano 1.805, per 174,5 MW di capacità installata e 18.263 membri coinvolti, di cui 597 configurate come Cer propriamente dette.
Tra i servizi che l’associazione mette a disposizione delle Cer associate, Malagola cita il portale cerinrete.it, vetrina che ospita una pagina personalizzabile per ciascuna comunità e consente alle persone interessate di iscriversi direttamente online.
A questo si affianca la registrazione degli impianti fotovoltaici sul portale Gse – una procedura tecnicamente complessa che richiede competenze specifiche – e l’accesso a un software gestionale per le funzioni amministrative, contabili e di ridistribuzione della tariffa incentivante tra i soci.
Un ruolo distinto, secondo Malagola, è quello di rappresentanza: grazie alla forza contrattuale aggregata delle Cer associate, Cer in Rete porta le istanze delle singole comunità direttamente al Gse e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il caso della Cer del Luinese
Tra le realtà associate nel territorio, Malagola indica la Cer del Luinese come esempio concreto di percorso maturato dal basso. Fondata il 27 giugno 2024 dal Comune di Luino, al termine di due anni di lavoro del Tavolo per il Clima locale, la comunità conta oggi circa 300 soci e diversi impianti fotovoltaici già operativi.
L’obiettivo dichiarato è superare, entro la fine del 2026, un megawatt di potenza installata complessiva. Nel 2025 la Cer del Luinese ha partecipato, in collaborazione con la Rete Installatori Alto Verbano Energia Vicina, al bando Pnrr che riconosce un contributo del 40% a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici.
Il Gse ha confermato l’ammissione di 113 soci al contributo, per una potenza complessiva di 1.074 kW e un valore totale di 568.936 euro.
Per Malagola, il risultato dimostra la capacità delle Comunità Energetiche di incidere concretamente sulla mitigazione dei cambiamenti climatici, sostenendo al contempo l’economia locale e contribuendo a contrastare la povertà energetica.
La Rete di Partner come infrastruttura di accelerazione
Guardando alla fase attuale della transizione energetica, Malagola inquadra le Cer come uno strumento per vivere dal basso il passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili, in risposta diretta alle emissioni di gas serra prodotte dalla combustione di carbone, petrolio e gas.
Per sostenere le Cer associate nella realizzazione di nuovi impianti, Cer in Rete sta costituendo una rete di partner composta da aziende e professionisti qualificati – analisti, energy manager, progettisti, installatori, manutentori, agenti di commercio e finanziatori.
Il processo di qualificazione tiene conto della sostenibilità economica e dell’esperienza tecnica e organizzativa di ciascun candidato, che può operare su uno o più territori o sull’intero territorio nazionale.
Tutti i partner sottoscrivono un protocollo d’intesa che li impegna a garantire, dai sopralluoghi gratuiti fino al collaudo finale e all’assistenza tecnica, standard uniformi di competenza nella realizzazione degli impianti.
L’obiettivo, secondo Malagola, è fornire ai soci delle Cer una rete di installatori locali qualificati, in linea con l’idea di indipendenza energetica territoriale su cui l’associazione ha costruito la propria missione.












