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Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026: 4,46 milioni per la trasformazione digitale ed ecologica delle Mpmi

finanziamenti green
Immagine da Depositphotos

Il nuovo bando delle Camere di Commercio lombarde sostiene con voucher fino a 10mila euro gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese in tecnologie digitali, consulenza e formazione. Domande dal 28 luglio 2026, con procedura a sportello

La Lombardia mette a disposizione 4.463.500 euro per sostenere le micro e piccole e medie imprese (Mpmi) nei processi di doppia transizione.

Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 finanzia il 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 4mila euro e un contributo massimo di 10mila euro. I progetti dovranno integrare tecnologie abilitanti e servizi qualificati di consulenza o formazione.

Doppia transizione, dalla Lombardia 4,46 milioni per le Mpmi

La trasformazione digitale ed ecologica del sistema produttivo passa anche dal sostegno diretto agli investimenti delle imprese. In questa direzione si inserisce il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026, promosso dalle Camere di Commercio lombarde, in collaborazione con Unioncamere Lombardia e con il coinvolgimento del sistema camerale regionale.

La misura mette a disposizione complessivamente 4.463.500 euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese nell’adozione di tecnologie avanzate, nello sviluppo di nuove competenze professionali e nell’avvio di percorsi di innovazione coerenti con gli obiettivi della transizione digitale ed ecologica.

Per le imprese del territorio di competenza della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, la dotazione complessiva prevista ammonta a 2.500.000 euro.

Il bando si inserisce nel quadro delle attività collegate al Piano Transizione 5.0 e all’attuazione del decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026. L’obiettivo è favorire investimenti capaci di rafforzare competitività, innovazione e resilienza del tessuto produttivo.

Tecnologie, consulenza e formazione

Il contributo sostiene progetti organici di investimento che dovranno prevedere entrambe le componenti previste dal bando: l’acquisizione di tecnologie abilitanti e il ricorso a servizi qualificati di consulenza e formazione.

Tra gli ambiti tecnologici finanziabili rientrano, tra gli altri, intelligenza artificiale, cloud computing, cybersecurity, Internet of Things, robotica, manifattura additiva e sistemi gestionali Erp e Crm.

La componente immateriale riguarda invece servizi di consulenza e formazione sui temi della transizione digitale ed ecologica. Le attività dovranno essere erogate da fornitori qualificati secondo quanto previsto dal regolamento, tra cui Competence Center, European Digital Innovation Hub, Innovation Manager ed Energy Manager certificati.

La somma delle spese di consulenza e formazione dovrà rappresentare una quota compresa tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili. Una condizione che evidenzia la volontà di collegare l’investimento tecnologico allo sviluppo delle competenze necessarie per utilizzarlo in modo efficace.

Voucher fino a 10mila euro

L’agevolazione è concessa sotto forma di voucher pari al 50% delle spese ammissibili. L’investimento minimo richiesto è di 4.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile raggiunge 10.000 euro per impresa, al netto delle eventuali premialità previste per il rating di legalità e la certificazione della parità di genere.

Il meccanismo punta quindi a sostenere soprattutto progetti di dimensione contenuta, ma sufficientemente strutturati per accompagnare l’impresa nell’introduzione di nuove tecnologie e nella costruzione delle competenze interne.

Chi può partecipare

Il bando è rivolto alle Mpmi con sede legale in Lombardia e con almeno un’unità produttiva iscritta e attiva presso il Registro Imprese di una delle Camere di Commercio lombarde aderenti all’iniziativa: Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio e Varese.

Tra i requisiti previsti figurano la regolarità contributiva e il pagamento del diritto annuale. Le imprese dovranno inoltre aver stipulato i contratti assicurativi obbligatori per la copertura dei danni derivanti da eventi catastrofali.

Sono escluse le imprese che abbiano già ottenuto un contributo nell’ambito della precedente edizione del Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025.

Domande dal 28 luglio: conta l’ordine cronologico

La procedura di presentazione si articola in due fasi sulla piattaforma telematica ReStart. La compilazione e il caricamento della documentazione sono già possibili, mentre l’invio telematico della domanda sarà aperto dalle ore 11 del 28 luglio 2026.

Le domande saranno valutate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per le imprese, dunque, la preparazione preventiva della documentazione rappresenta un passaggio operativo rilevante.

Regolamento, modulistica e indicazioni operative sono disponibili nella pagina dedicata alla misura sul sito di Unioncamere Lombardia.

Crediti immagine: Depositphotos

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