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Estate, la dieta che protegge anche l’intestino: pesce, verdure

alimentazione vegana
Immagine da Depositphotos

L’importanza del comportamento del microbiota è stato studiato dal Cnr-Ibba e dimostra come un’alimentazione a base di pesce, associata alla dieta vegetariana, favorisce un buon equilibrio intestinale e possa contribuire alla prevenzione dell’infiammazione. La ricerca apre nuove prospettive per una nutrizione sempre più personalizzata

L’estate è il periodo ideale per ripensare le proprie abitudini alimentari. Il caldo invita naturalmente a portare in tavola più frutta, ortaggi, insalate, legumi e pesce, alimenti freschi e leggeri che, oltre a farci sentire meglio, potrebbero rappresentare un prezioso investimento per la salute futura.

A confermarlo è una ricerca coordinata dall’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibba), in collaborazione con l’Università di Firenze, pubblicata sulla rivista Scientific Reports.

Lo studio mette infatti in evidenza come una dieta pesco-vegetariana, ricca di alimenti di origine vegetale e di pesce, sia in grado di migliorare l’equilibrio del microbiota intestinale e di ridurre i processi infiammatori associati allo sviluppo del tumore del colon-retto, una delle forme tumorali più diffuse al mondo.

La ricerca è stata condotta su modelli animali geneticamente predisposti allo sviluppo del tumore colorettale e ha osservato che questo regime alimentare riduce in modo significativo la formazione di tumori intestinali.

I risultati della ricerca del Cnr

Gli effetti positivi risultano ancora più marcati quando la dieta viene associata all’acido acetilsalicilico (aspirina), farmaco già noto per le sue proprietà antinfiammatorie. Tuttavia, questo aspetto riguarda un contesto sperimentale e non rappresenta un’indicazione a utilizzare l’aspirina come misura preventiva senza prescrizione medica.

Il vero protagonista dello studio è il microbiota intestinale, l’insieme di miliardi di batteri che popolano il nostro intestino e che oggi viene considerato uno dei principali regolatori della salute dell’intero organismo.

Sempre più ricerche dimostrano come ciò che mangiamo influenzi profondamente la composizione di questa comunità microbica, con ricadute sul sistema immunitario, sul metabolismo e perfino sul rischio di sviluppare alcune malattie croniche.

Secondo i ricercatori, la dieta pesco-vegetariana favorisce la crescita di batteri benefici capaci di produrre metaboliti protettivi. Tra questi spicca il genere Roseburia, noto per la produzione di butirrato, un acido grasso a catena corta fondamentale per nutrire le cellule della mucosa intestinale, rafforzare la barriera intestinale e contribuire al controllo dell’infiammazione.

Il messaggio che arriva da questa ricerca è particolarmente attuale anche dal punto di vista pratico. La dieta mediterranea, soprattutto nella sua declinazione ricca di vegetali, cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva e pesce, continua a dimostrare di essere uno dei modelli alimentari più efficaci per mantenere in equilibrio il microbiota e ridurre i processi infiammatori.

L’estate, con la grande disponibilità di prodotti freschi di stagione, rappresenta il momento ideale per adottare questo stile alimentare.

Crediti immagine: Depositphotos

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