Il programma FutureProofTextiles mette a disposizione contributi a fondo perduto – fino a 50mila euro – per innovare processi, materiali e modelli produttivi. Domande aperte fino al 18 settembre 2026 da presentare online attraverso la piattaforma Eu Survey della Commissione europea
Per il tessile europeo oltre alle direttive c’è anche un piccolo spiraglio economico. La Commissione europea ha aperto un nuovo bando nell’ambito del Single Market Programme (Smp) che mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle piccole e medie imprese del settore interessate ad accelerare la transizione ecologica e digitale.
L’iniziativa, inserita nel progetto FutureProofTextiles, punta a rafforzare la competitività dell’industria tessile europea accompagnando le aziende nell’adozione di tecnologie innovative, processi produttivi più efficienti e modelli di economia circolare.
Il bando arriva in un momento strategico per il comparto, chiamato a rispondere alle nuove normative europee sulla sostenibilità, alla crescente richiesta di tracciabilità da parte del mercato e alla necessità di ridurre consumi energetici, emissioni e sprechi di materie prime.
L’obiettivo non è soltanto rendere le imprese più sostenibili, ma anche più resilienti e capaci di competere in un mercato internazionale in rapida evoluzione.
FutureProofTextiles: come partecipare al bando
Possono presentare domanda esclusivamente le Pmi operanti nel settore tessile e dell’abbigliamento, ma anche quelle attive nei tessuti tecnici, nel riciclo tessile, nell’economia circolare o nello sviluppo di soluzioni digitali applicabili alla filiera.
Tra i requisiti richiesti figurano la classificazione come Pmi secondo la normativa europea, un’attività coerente con i codici Nace previsti dalla call, personale con conoscenza della lingua inglese e tecnologie già validate almeno a livello Trl 5, quindi non più allo stadio sperimentale.
La candidatura deve essere presentata da una singola impresa: non sono infatti ammessi partenariati, consorzi o cluster. Gli interventi finanziabili coprono un ampio spettro di innovazioni.
Si va dall’introduzione di sistemi di automazione e smart manufacturing all’adozione di strumenti digitali per il controllo dei processi produttivi, fino a progetti per l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi.
Ampio spazio è dedicato anche all’economia circolare, con iniziative per il riuso degli scarti, il riciclo delle fibre, lo sviluppo di materiali sostenibili e l’impiego di soluzioni data-driven per migliorare la pianificazione della produzione.
Tutti i progetti dovranno dimostrare un impatto concreto sulla transizione verde o digitale e avere una durata indicativa di nove mesi.
Il sostegno economico consiste in un contributo forfettario (lump sum) di 50.000 euro, al quale l’impresa dovrà affiancare un cofinanziamento minimo di 10.000 euro, per un investimento complessivo di circa 60.000 euro.
Il budget totale dell’iniziativa è pari a 2 milioni di euro e consentirà di finanziare quaranta imprese europee, suddivise tra progetti focalizzati sulla sostenibilità ambientale e iniziative dedicate alla digitalizzazione. Tenete però d’occhio la data di scadenza delle proposte: 18 settembre 2026.
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