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Da Cramer a Greenworks Commercial: cambia insegna la manutenzione del verde professionale

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Immagine da Depositphotos

Cramer, marchio europeo di riferimento nelle attrezzature professionali a batteria per il verde, confluisce in Greenworks Commercial. L’operazione riunisce sotto un unico brand internazionale il portafoglio professionale del gruppo, mentre la normativa Ue spinge il settore verso l’elettrificazione

Il marchio Cramer, per anni punto di riferimento europeo nelle attrezzature professionali a batteria per la manutenzione del verde, confluisce in Greenworks Commercial. Il nuovo brand riunisce sotto un’unica insegna internazionale l’esperienza maturata nel segmento professionale, con l’obiettivo dichiarato di consolidare la presenza del gruppo sul mercato europeo.

La transizione tra i due marchi non sarà immediata. Per un periodo non ancora precisato, Cramer e Greenworks Commercial coesisteranno, con la stessa disponibilità di prodotto, le stesse garanzie e gli stessi referenti tecnici e commerciali già operativi sul territorio. Chi già utilizza attrezzature Cramer non dovrà quindi cambiare fornitore né interlocutori.

L’operazione riguarda un segmento specifico ma non marginale del mercato: quello delle attrezzature professionali – decespugliatori, soffiatori, tosaerba, motoseghe – impiegate da imprese di giardinaggio, gestori di verde pubblico e cooperative agricole.

Un comparto che, nell’ultimo decennio, è stato attraversato da una pressione normativa crescente verso l’abbandono dei motori a combustione interna.

Le regole europee che spingono la sostituzione dei motori a scoppio

A livello comunitario, il riferimento principale è il Regolamento (Ue) 2016/1628, che disciplina i limiti di emissione per i motori destinati alle macchine mobili non stradali (Non-Road Mobile Machinery, Nrmm), categoria che include esplicitamente le piccole attrezzature da giardinaggio portatili.

Il regolamento, in vigore dal gennaio 2017, ha sostituito la precedente direttiva 97/68/CE fissando soglie più stringenti per gli inquinanti gassosi e il particolato.

Sul fronte del rumore interviene invece la Direttiva 2000/14/CE, che regola l’emissione acustica ambientale di 57 categorie di macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto – tosaerba compresi – e che è stata da ultimo aggiornata dalla Direttiva (UE) 2024/2749 dell’ottobre 2024, sulle procedure di valutazione della conformità in condizioni di emergenza del mercato interno.

A queste norme si sono affiancate, negli ultimi anni, decisioni prese direttamente dalle amministrazioni locali. A fine settembre 2025 il Comune di Zurigo ha approvato per via referendaria, con il 61,7% dei voti favorevoli, il divieto permanente dei soffiatori di foglie a benzina in città; anche i modelli a batteria restano ammessi solo tra ottobre e dicembre, salvo deroghe. Ginevra applica regole analoghe da tempo e restrizioni simili sono allo studio in altre città europee, tra cui Monaco di Baviera.

Cosa cambia nell’offerta professionale

Sul piano industriale, l’operazione annunciata da Greenworks non introduce una tecnologia nuova: consolida un portafoglio già esistente. Confluiscono sotto lo stesso marchio la gamma Cramer e la linea di elettroutensili professionali Greenworks Pro PowerAll 24V, con l’annuncio di nuove categorie di prodotto previste per il 2027 e il 2028.

È quindi più corretto leggerla come un’operazione di riposizionamento di brand che come un salto tecnologico. Rientra in un movimento più ampio che sta interessando il comparto delle attrezzature professionali a batteria in Europa, dove diversi gruppi internazionali stanno accorpando marchi acquisiti nel tempo per presentarsi ai rivenditori con un’unica identità e una rete commerciale unificata.

Per la rete di vendita, il cambiamento più concreto riguarda gli strumenti a supporto del business: nuove campagne di marketing coordinate a livello internazionale, contenuti digitali ampliati, iniziative di lead generation. Materiale che accompagna la transizione, ma che non incide sulle caratteristiche tecniche dei prodotti già in commercio.

Un mercato ancora frammentato

Il settore delle attrezzature professionali per il verde resta, in Europa, un mercato composto da marchi nazionali di lunga tradizione accanto a pochi player globali. In questo scenario, l’arrivo di un brand consolidato come Greenworks Commercial punta a occupare uno spazio competitivo tra i produttori storici europei e i grandi gruppi internazionali già presenti sul continente.

Se questa unificazione si tradurrà in una crescita di quote di mercato dipenderà in larga parte da un fattore che l’azienda non controlla direttamente: la velocità con cui i Comuni europei, sul modello di Zurigo, decideranno di tradurre in ordinanze locali la pressione normativa già scritta nei regolamenti comunitari sulle emissioni e sul rumore.

Crediti immagine: Depositphotos

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