La terza edizione di Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile chiude le candidature l’11 settembre 2026. Il bando, promosso da Regione Lombardia e Federated Innovation @Mind, seleziona startup e Pmi innovative per progetti di co-innovazione nella chimica sostenibile
Mancano pochi giorni. L’11 settembre, alle 23:59, si chiuderà la finestra di candidatura per la terza edizione di Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile, il programma che Regione Lombardia porta avanti insieme a Federated Innovation @Mind per mettere in contatto l’industria chimica con il mondo delle startup.
Chi vuole partecipare ha ancora una manciata di giorni per completare la domanda (qui trovate tutte le informazioni necessarie per partecipare).
Un tassello del piano da 900mila euro
Il bando non è un’iniziativa isolata. Rientra nelle Start Up Competitions 2026, il programma con cui Regione Lombardia mette sul tavolo 900.000 euro complessivi, distribuiti in 36 premi da 25.000 euro ciascuno, rivolti a startup, spin-off e team imprenditoriali.
Le competizioni attive quest’anno sono sei: Start Cup Lombardia, Edilizia sostenibile e sicura, Siderurgia Lombardia, Tessile Lombardia, Agroindustria Lombardia e, appunto, Chimica Verde Lombardia.
Le prime cinque nascono dalla collaborazione con dieci atenei lombardi – tra cui Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Bocconi e Università di Bergamo, Pavia, Brescia, Cattolica, Iulm, Insubria e Milano-Bicocca.
La Chimica Verde segue invece un percorso diverso, costruito insieme a Federated Innovation @Mind e a Cariplo Factory. Il programma è stato presentato nell’Aula Magna del Politecnico di Milano, alla presenza dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.
Terza chiamata per la chimica sostenibile
Il format, ormai collaudato, punta a far incontrare tre mondi che normalmente non si parlano abbastanza: i grandi gruppi chimici italiani – quelli con la massa critica per affrontare investimenti tecnologici pesanti -, i settori che utilizzano la chimica nei propri processi produttivi o lungo il ciclo di vita dei prodotti, e infine startup e spin-off universitari, spesso portatori di tecnologie ancora acerbe ma con un potenziale applicativo alto.
Prima della call vera e propria si è svolta una manifestazione di interesse, chiusa il 5 giugno 2026, in cui le imprese hanno segnalato i propri bisogni di innovazione. Da lì sono stati definiti i sei verticali tematici su cui le startup potranno ora presentare le proprie soluzioni.
È un meccanismo che capovolge la logica del bando a tema fisso: prima si ascoltano le imprese, poi si costruisce la call.
Chi può candidarsi
Possono partecipare spin-off universitari, startup e piccole e medie imprese innovative. Per queste ultime, i requisiti sono precisi: costituzione in forma societaria da non oltre cinque anni, almeno una sede operativa in Lombardia, qualifica di impresa innovativa risultante da visura camerale.
Per chi ancora non ha un’azienda, la porta resta aperta: possono candidarsi anche aspiranti imprenditori, purché rientrino in una delle categorie previste – studenti universitari, dottorandi, ricercatori, assegnisti o borsisti, professori, oppure alumni, cioè laureati o dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo da non più di 36 mesi.
È ammessa anche la candidatura in team, a condizione che almeno un componente sia qualificabile come aspirante imprenditore; il gruppo dovrà indicare un Team Leader come referente unico, con delega firmata da ciascun membro.
Chi vincerà pur non avendo ancora un’impresa costituita dovrà colmare questa lacuna entro il 30 giugno 2027 e, comunque, prima di ricevere il contributo, attivando la società in territorio lombardo.
Le tappe già percorse e quelle ancora aperte
Cronologicamente, il percorso è già a metà. La manifestazione di interesse rivolta alle imprese chimiche e ai settori utilizzatori si è chiusa il 5 giugno.
Da lì è partita la fase attuale, aperta dal 18 giugno, riservata a startup, spin-off e Pmi innovative. Per chi ha dubbi procedurali o vuole verificare requisiti specifici, Regione Lombardia ha attivato un indirizzo dedicato (competitionstartup@regione.lombardia.it), a cui rivolgersi prima della scadenza.
Ciò che distingue questa competizione dalle altre cinque non è solo la governance – pubblico-privata anziché universitaria – ma anche il passo successivo.
Ai progetti selezionati, Federated Innovation offrirà un servizio di tutoring attraverso il personale di Cariplo Factory, con l’obiettivo dichiarato di valutare la possibilità di trasformare le proposte in progetti pilota veri e propri, testabili all’interno del distretto Mind (Milano Innovation District).
È qui che si gioca la parte più interessante del programma: non tanto l’assegnazione del premio in sé, quanto la possibilità concreta che una tecnologia ancora acerba trovi, dentro un testbed industriale, lo spazio per dimostrare se funziona su scala reale.
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