Home Eco Lifestyle Elettrostimolazione e sport: come usarla davvero, dall’allenamento al recupero

Elettrostimolazione e sport: come usarla davvero, dall’allenamento al recupero

compex

Non sostituisce l’allenamento e non è una scorciatoia per ottenere muscoli più forti. L’elettrostimolazione può però diventare uno strumento complementare per chi fa sport, dalla preparazione muscolare al recupero e alla gestione di alcuni percorsi post-infortunio. Il caso del Como Women e il nuovo Compex Ultimate mostrano come questa tecnologia stia evolvendo verso un utilizzo sempre più guidato e personalizzato

Per molti sportivi l’elettrostimolatore è ancora associato alla vecchia promessa di ottenere muscoli più tonici facendo poca fatica. In realtà l’Electrical muscle stimulation, ha applicazioni ben più interessanti: utilizza impulsi elettrici trasmessi attraverso elettrodi applicati sulla pelle per indurre contrazioni muscolari e può affiancare l’esercizio nella preparazione, nel recupero e, sotto controllo professionale, nella riabilitazione.

La prima regola per utilizzarla bene è chiedersi perché la stiamo usando. Per un atleta sano può integrare determinati lavori muscolari; dopo l’attività possono essere impiegati programmi finalizzati al recupero.

Diverso è l’utilizzo in presenza di dolore o dopo un infortunio, quando è opportuno affidarsi alle indicazioni di medico o fisioterapista. Anche le evidenze scientifiche invitano a evitare generalizzazioni: gli effetti dipendono dal tipo di stimolazione, dal protocollo e dall’obiettivo e, per esempio, i risultati sulla riduzione dei Doms, i dolori muscolari successivi all’esercizio intenso, non sono univoci.

Un esempio di utilizzo strutturato arriva dal Como Women, che ha integrato la tecnologia della Compex – brand di Enovis, che si occupa di tecnologia medica – nelle attività dell’area medica e dell’area performance.

L’integrazione ha consentito secondo i responsabili ella squadra di migliorare la gestione dei carichi e ottimizzare i tempi di recupero.

Compex Ultimate: l’elettrostimolazione diventa più guidata

Su questa filosofia si inserisce Compex Ultimate, classificato come dispositivo medico di Classe IIa secondo il regolamento europeo Mdr e pensato per trasformare l’elettrostimolatore da apparecchio utilizzato occasionalmente a strumento inserito nella routine dello sportivo anche grazie all’introduzione di una App.

Attraverso la Compex App lo smartphone diventa l’interfaccia del dispositivo: guida durante le sessioni, suggerisce il corretto posizionamento degli elettrodi, fornisce indicazioni sull’intensità e permette di lavorare per obiettivi, dalla preparazione di una maratona allo sviluppo della forza, dal recupero alla gestione del dolore.

La tecnologia, tuttavia, non cambia la regola fondamentale: l’elettrostimolatore non fa sport al posto nostro. Allenamento, progressione dei carichi, recupero, alimentazione e riposo rimangono alla base della performance.

L’evoluzione più interessante dell’Ems sta semmai nella capacità di aiutare lo sportivo a capire quando utilizzarla, dove applicarla e con quale obiettivo. È così che l’elettrostimolazione può lasciarsi alle spalle l’immagine dei muscoli senza fatica e diventare uno strumento da utilizzare con maggiore consapevolezza.

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