Home Eco Lifestyle 23 settembre: pronti per l’equinozio d’autunno 2026?

23 settembre: pronti per l’equinozio d’autunno 2026?

equinozio
Immagine da Depositphotos

Il 23 settembre inizia ufficialmente l’autunno astronomico. L’indebolimento dell’Anticiclone delle Azzorre potrebbe favorire l’arrivo di aria fresca, temporali e un calo delle temperature tra il 23 e il 26 settembre. Ma l’estate potrebbe riservarci ancora qualche giornata calda…

L’estate sta per salutarci, almeno sul calendario astronomico. Mercoledì 23 settembre 2026, alle ore 2:05 italiane, arriverà l’equinozio d’autunno, il momento in cui il Sole attraversa l’equatore celeste, segnando l’inizio della nuova stagione nell’emisfero settentrionale.

Il termine equinozio deriva dal latino aequinoctium, che significa notte uguale. In prossimità di questa data, infatti, le ore di luce e quelle di buio hanno una durata molto simile. Da questo momento le giornate continueranno progressivamente ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno del 21 dicembre.

Ma quest’anno il passaggio astronomico potrebbe coincidere anche con un primo assaggio di clima autunnale.

Che tempo farà per l’equinozio d’autunno?

Secondo le proiezioni meteorologiche pubblicate da TempoItalia.it, l’indebolimento dell’Anticiclone delle Azzorre potrebbe favorire l’arrivo sull’Italia di masse d’aria più fresche provenienti dall’Europa orientale.

Il possibile protagonista di questa evoluzione è una cosiddetta goccia fredda, un nucleo di aria fredda in quota capace di generare instabilità atmosferica.

Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e quella ancora mite presente sul Mediterraneo potrebbe favorire temporali, localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento e grandine.

La fase più instabile potrebbe concentrarsi tra il 23 e il 26 settembre, anche se la traiettoria della perturbazione resta incerta.

Le regioni più esposte ai temporali

Secondo lo scenario delineato da TempoItalia, le regioni settentrionali maggiormente esposte sarebbero Lombardia, Piemonte orientale, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

L’instabilità potrebbe successivamente interessare Romagna, Marche, Toscana, Campania e Puglia, con fenomeni potenzialmente più intensi lungo il versante adriatico.

Sardegna e Sicilia potrebbero invece conservare temperature più elevate grazie alla persistenza di aria calda proveniente dal Nord Africa.

Il calo termico interesserebbe soprattutto le temperature massime nelle zone raggiunte direttamente dall’aria fresca.

L’autunno arriva, ma il caldo potrebbe tornare

L’equinozio non significa necessariamente la fine definitiva dell’estate. Settembre resta un mese di transizione, caratterizzato dall’alternanza tra giornate miti e improvvisi peggioramenti meteorologici.

TempoItalia ipotizza inoltre un possibile ritorno dell’aria calda nei primi giorni di ottobre.

Intanto, mentre le giornate si accorciano e la natura si prepara al riposo invernale, l’autunno astronomico ci invita a osservare i cambiamenti stagionali: dalle foglie che iniziano a cambiare colore alle migrazioni degli uccelli.

L’autunno 2026 è alle porte. Per sapere se arriverà anche con i primi veri temporali di stagione, bisognerà seguire gli aggiornamenti meteorologici dei prossimi giorni.

Crediti immagine: Depositphotos

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