Coordinamento Free segnale che nel dossier degli Uffici studi di Camera e Senato che illustra la Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, sulla mappa che mostra lo stato di avanzamento degli Small Modular Reactor (Smr) nel mondo sparisce la legenda ufficiale e i progetti rappresentati “per grado di avanzamento” diventano “progetti attivi”
Riceviamo da Coordinamento Free una lettera aperta che riguarda il dossier presentato dagli Uffici Studi di Camera e Senato a supporto della delega al Governo sull’energia nucleare e, in particolare, sul cosiddetto nucleare di quarta generazione.
Nel rapporto Prospettive di sviluppo del sistema energetico 2050, Terna presenta a pagina 40 la Figura 37 – Progetti Smr nel mondo per grado di avanzamento.
La mappa utilizza colori differenti per distinguere chiaramente sei condizioni: progettazione concettuale, progettazione di base, progettazione dettagliata, fase di sviluppo, fase di costruzione e impianti in funzione.
Nel dossier destinato all’attività parlamentare la stessa mappa viene invece presentata, a pagina 8, con il titolo I progetti Smr attivi nel mondo. Ma la legenda originale è scomparsa. Tagliata. Il risultato è che i colori dei singoli progetti restano visibili, ma non viene più spiegato ai lettori cosa rappresentino (a questo link trovate il rapporto 2024 della Iaea sugli Smr).
Non è un dettaglio grafico. È proprio la legenda a consentire di distinguere, per esempio, un progetto ancora allo stadio di progettazione concettuale da un progetto in costruzione o da un reattore in funzione. Eliminandola, la mappa perde l’informazione fondamentale sul grado reale di avanzamento delle tecnologie nucleari Smr.
E a ciò s’aggiunge il cambiamento del titolo. Ciò che per Terna è, correttamente, una fotografia dei progetti per grado di avanzamento diventa nel dossier parlamentare una rappresentazione dei progetti Smr attivi nel mondo.
Il taglio della legenda, con il cambiamento del titolo sono la prova della non casualità di questa modifica sostanziale.

Attilio Piattelli, presidente di Free, così commenta: “Parlerei di informazione appositamente manipolata nella sua rappresentazione. Se si scrive progetti attivi senza spiegare cosa significhi attivi, il lettore è naturalmente portato a considerarli realtà più mature di quanto siano“.
Per Free il problema è particolarmente serio perché quella documentazione non ha una funzione meramente divulgativa. Lo stesso dossier degli Uffici studi infatti precisa a pagina 3: “La documentazione dei Servizi e degli Uffici del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati è destinata alle esigenze di documentazione interna per l’attività degli organi parlamentari e dei parlamentari“.
Si tratta dunque di materiale predisposto per Deputati e Senatori chiamati a valutare, votare e approvare le scelte legislative e che, proprio per la sua provenienza istituzionale, costituisce inevitabilmente anche un riferimento per stampa, operatori e cittadini.
“Il Governo ha pieno diritto di perseguire la strategia energetica che ritiene più opportuna e il Parlamento ha il diritto di approvarla o modificarla – prosegue Piattelli – Ma questa libertà politica comporta un obbligo altrettanto importante: motivare le scelte sulla base di informazioni complete e correttamente rappresentate. Una decisione politica non dovrebbe essere giustificata alterando il contesto necessario a interpretare i dati.
La transizione energetica ma, più in generale, tutte le scelte, per poter essere ben ponderate, necessitano di buona e accurata informazione. E questo vale per i parlamentari che devono valutare la bontà delle norme, che si è chiamati ad approvare, come per i cittadini che le devono poi valutare“.
Coordinamento Free chiede pertanto agli Uffici competenti di Camera e Senato di ripristinare la legenda originale della figura, chiarire che cosa venga inteso con l’espressione progetti attivi ed effettuare una errata corrige rivolto a Senatori, Deputati e agli organi di stampa.
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