Ridurre l’impatto ambientale, usare meglio le risorse e costruire un futuro più sostenibile: un premio europeo offre un palcoscenico per raccontare e far conoscere le donne che sviluppano soluzioni innovative in questi ambiti
C’è tempo fino al 1° dicembre 2026 per candidarsi al Premio europeo per le donne innovatrici 2027. L’iniziativa, promossa dal Consiglio europeo per l’innovazione (Eic) e dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Eit), valorizza imprenditrici e giovani innovatrici che stanno trasformando ricerca e tecnologia in soluzioni capaci di generare impatto.
Un’opportunità per dare visibilità all’innovazione al femminile e, per chi lavora sulla transizione ecologica, anche a quelle tecnologie che possono contribuire ad affrontare le sfide ambientali.
Avete fondato un’impresa innovativa? State sviluppando una tecnologia capace di affrontare una grande sfida ambientale o sociale? Oppure siete giovani innovatrici pronte a portare sul mercato una nuova soluzione?
Il premio può essere un’opportunità da mettere in agenda. In palio 220mila euro per le prime tre classificate della categoria principale, Eic Women Innovators: 100mila euro alla prima, 70mila alla seconda e 50mila alla terza.
A questi si aggiungono gli altri riconoscimenti previsti dalle categorie Eic Rising Innovators, dedicato alle giovani innovatrici under 35, ed Eit Women Leadership, rivolto alle donne della comunità Eit.
Chi può partecipare e cosa viene valutato
Per la categoria Eic Women Innovators, la candidata deve essere legalmente residente in uno Stato membro dell’Ue o in un Paese associato a Horizon Europe e deve essere fondatrice o co-fondatrice di un’impresa o organizzazione innovativa.
Per l’edizione 2027, l’impresa o organizzazione deve essere stata costituita e registrata prima del 1° gennaio 2023. La candidatura è personale e non viene quindi presentata dalla società.
Per le Rising Innovators è previsto anche il requisito anagrafico: la candidata deve avere meno di 35 anni all’inizio del 2027. Non basta, però, avere un’idea originale.
La valutazione prende in considerazione tre elementi: innovazione dirompente, impatto e capacità di ispirare. Si guarda quindi alla novità della soluzione e al suo potenziale, anche negli ambiti della deep tech e delle discipline Stem, ma anche alla capacità di affrontare un problema concreto e produrre benefici per le persone o per il Pianeta.
Conta inoltre il ruolo della candidata nel successo dell’impresa e la sua capacità di rappresentare un modello per altre donne interessate alla ricerca, alla tecnologia e all’imprenditoria.
L’innovazione guarda al Pianeta
Per chi lavora sulla transizione ecologica, il premio apre un campo particolarmente interessante. Le innovazioni capaci di affrontare le sfide climatiche e ambientali possono risultare molto interessanti per l’iniziativa: dalla deep tech alla digitalizzazione, dalla salute al clima.
Nuove tecnologie per ridurre consumi ed emissioni, sistemi per utilizzare meglio le risorse, materiali innovativi, soluzioni per l’economia circolare, tecnologie energetiche, agritech e strumenti digitali per rendere più sostenibili processi e territori, sono alcuni degli ambiti nei quali ricerca e impresa possono incontrarsi.
Il punto, però, non è semplicemente rientrare nel settore green. A contare in maniera rilevante sono la novità della soluzione, l’impatto dimostrabile e il ruolo della donna nel percorso imprenditoriale.
Per questo, nella preparazione della candidatura è importante raccontare con chiarezza il problema affrontato, spiegare che cosa rende innovativa la soluzione e documentare i risultati già raggiunti.
Una buona candidatura dovrebbe riuscire a mettere insieme tecnologia, impatto e storia imprenditoriale della fondatrice. Una candidatura quindi da preparare con una certa cura. Prima di candidarsi è necessario verificare i requisiti previsti dal regolamento e raccogliere la documentazione richiesta.
Ma è altrettanto importante costruire un racconto chiaro: qual è il problema? Qual è la soluzione? Quale impatto ha prodotto o può produrre?
Sono le domande alle quali la candidatura deve rispondere, mostrando non soltanto il valore della tecnologia, ma anche il contributo della donna che l’ha trasformata in innovazione. L’innovazione non è solo tecnologia: è anche la capacità di trovare nuove risposte alle sfide del nostro tempo.
E quando queste risposte aiutano a ridurre l’impatto ambientale, usare meglio le risorse e costruire un futuro più sostenibile, il ruolo delle donne che le sviluppano diventa ancora più importante.
Il premio europeo offre un palcoscenico per raccontarlo e farlo conoscere oltre i confini del proprio paese.
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