Il 19 e 20 ottobre Roma ospita il primo Forum europeo per la Promozione della Salute Sistemica, con due giornate online il 22 e 23. In agenda stili di vita, salute mentale e dialogo tra scienza e saperi tradizionali, per costruire una strategia europea sulla longevità in buona salute
Le donne dell’Unione europea vivono in media 84 anni e ne passano 63,3 senza limitazioni nelle attività quotidiane. Per gli uomini il confronto è tra 78,7 e 62,8. Ne esce uno scarto di 20,7 anni per le donne e 15,9 per gli uomini, secondo i dati Eurostat riferiti al 2023.
Eurostat definisce questi anni come healthy life years, il periodo vissuto senza disabilità. È una misura ristretta, che non cattura il benessere in senso pieno, ma dà un ordine di grandezza. L’Italia sta nella parte alta della graduatoria: 68,5 anni per gli uomini, secondo posto dopo Malta (71,7), e 69,6 per le donne, terzo posto dietro Malta e Bulgaria.
Sul fronte della spesa, il rapporto Health at a Glance 2025 dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico indica che nel 2023 la prevenzione ha assorbito il 3% della spesa sanitaria totale dei Paesi membri, contro il 14% dell’assistenza primaria.
La quota era salita in modo marcato durante la pandemia di Covid-19 ed è tornata ai valori precedenti a emergenza chiusa.
Il Forum di Roma: promotori, sede e articolazione dei lavori
Il primo Forum europeo per la Promozione della Salute Sistemica si apre lunedì 19 ottobre al Palazzo della Cancelleria, in piazza della Cancelleria 1 a Roma, e prosegue martedì 20, con sessioni seguibili anche online. Il 22 e 23 ottobre altre due giornate si svolgono solo in rete.
A promuoverlo è la Fondazione Internazionale Lumen Ets, nell’ambito dell’Iniziativa Europea Salus. Il patrocinio è dell’Intergruppo parlamentare Promozione della Salute Sistemica, presieduto dalla senatrice Elena Murelli.
Alle spalle, riferiscono gli organizzatori, ci sono sette anni di attività europea e due di sviluppo in Italia. Il percorso arriva dalla conferenza internazionale tenuta al Senato nel novembre 2024.
I relatori sono più di trenta, con provenienze disciplinari diverse e l’elenco completo è sul sito dell’evento (shp-forum.eu). L’intento dichiarato è allargare il confronto a istituzioni, professionisti, organizzazioni, imprese e cittadini.
Che cosa intende il Forum per salute sistemica
Per gli organizzatori la salute è un processo dinamico, plasmato dall’incontro di dimensioni fisiche, emotive, mentali, relazionali, sociali e ambientali. Tra i fattori elencati figurano alimentazione e movimento, la rinuncia a sostanze d’abuso, il riposo, la gestione dello stress, la qualità dei legami, il contatto con la natura.
Da qui l’obiettivo di superare interventi frammentati e prevalentemente tardivi. L’idea è raggiungere le persone dove vivono, studiano e lavorano, con attività informative, formative, educative, culturali ed esperienziali che rafforzino conoscenze e autonomia.
Il passo successivo riguarda i contesti: familiari, lavorativi, sociali, ambientali, resi tali da rendere praticabili le scelte salutari. Gli organizzatori precisano che l’impostazione non sostituisce profilassi, diagnosi, cura e riabilitazione. Le affianca.
C’è poi un passaggio sulle disuguaglianze: l’accesso a cibo di qualità, spazi verdi, movimento e opportunità educative, sostengono, non dovrebbe dipendere dalle sole risorse economiche o culturali del singolo. La responsabilità si sposta, in parte, dal cittadino al contesto.
I tre “ponti” delle sessioni in presenza
La prima sessione, nella mattina del 19 ottobre, riguarda la crisi degli stili di vita e il ruolo di alimentazione, movimento e rapporto con la natura.
Nel pomeriggio tocca alla salute mentale e ai fattori di resilienza individuale e collettiva: competenze emotive e relazionali, meditazione, musica, arte, qualità delle connessioni sociali.
La terza sessione, la mattina del 20, mette a fuoco i limiti della frammentazione degli interventi e le condizioni per un’integrazione responsabile tra prove scientifiche, pratiche professionali e saperi tradizionali.
Su quest’ultimo tema esiste un riferimento istituzionale. La Strategia globale sulla medicina tradizionale 2025-2034 dell’Organizzazione mondiale della sanità, adottata dalla 78esima Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2025, riguarda le pratiche tradizionali, complementari e integrative e fissa quattro obiettivi: rafforzare le evidenze, garantire sicurezza e regolazione, integrarle nei sistemi sanitari, ottimizzarne il valore tra settori diversi. Nella sequenza dell’OMS si parte dalle prove.
Le giornate online e il nodo della misurazione
Giovedì 22 ottobre, dalle 15 alle 17, la quarta sessione presenta esperienze già avviate degli Spazi di Promozione della Salute Sistemica, con una raccolta dati. Venerdì 23, stessa fascia oraria, la quinta approfondisce temi specifici e apre uno spazio di networking tra organizzazioni profit e non profit attive in Italia e in altri Paesi europei.
Il Forum si rivolge a decisori pubblici, professionisti della salute e del benessere, mondo educativo e della ricerca, imprese, enti del Terzo settore e cittadinanza. Gli organizzatori parlano di connessioni operative e modelli condivisi, per portare la promozione della salute in scuole, luoghi di lavoro, servizi sociali e sanitari, spazi culturali e sportivi.
Il passaggio più osservabile resta quello dei dati. Se gli Spazi di Promozione produrranno indicatori confrontabili con quelli che Eurostat e Ocse già pubblicano, come gli anni in buona salute e la quota di spesa preventiva, la salute sistemica potrà uscire dalla cornice concettuale e diventare una politica valutabile. Il 22 ottobre sarà la prima occasione per vedere con quali numeri.













