Sabato 17 ottobre piazza Sant’Eustorgio, a Milano, ospita la 26esima Notte dei senza dimora, promossa da Insieme nelle terre di mezzo con 18 associazioni. Il tema dell’edizione 2026 è la casa come diritto. In programma dibattiti, giochi, musica, una cena e la raccolta di prodotti igienici. E ci sarà anche GreenPlanner
Seicento porzioni di cibo caldo, più quattrocento torte salate. Sono i numeri della cena che sabato 17 ottobre verrà offerta a tutte le persone presenti in piazza Sant’Eustorgio, a Milano, con o senza dimora, nel corso della Notte dei senza dimora. Alla cucina lavorano le associazioni che già durante l’anno portano pasti in strada.
L’evento, giunto alla 26esima edizione, è organizzato dall’associazione Insieme nelle terre di mezzo insieme a 18 realtà del Terzo settore. La data non è casuale: il 17 ottobre cade la Giornata mondiale per la lotta alla povertà dell’Onu. GreenPlanner è stata chiamata a moderare il dibattito sullo spreco di cibo.
I numeri della grave marginalità, tra anagrafe e conteggi notturni
Quanti sono, in Italia, le persone senza dimora? La risposta dipende da come si conta. Il censimento permanente della popolazione 2021 dell’Istituto nazionale di statistica, costruito sui dati anagrafici, ha registrato 96.197 persone senza tetto e senza fissa dimora iscritte in anagrafe, distribuite in 2.198 comuni.
Il dato, come precisato dalla Federazione italiana organismi per le persone senza dimora (Fio.Psd), esclude chi non ha alcuna iscrizione. Più recente, e di natura diversa, il conteggio diretto dell’Istat, svolto con Fio.Psd nella notte del 26 gennaio 2026 in 14 comuni capoluogo di area metropolitana.
Le persone maggiorenni senza dimora rilevate sono state 10.037, pari a circa lo 0,11% dei residenti di quei comuni; 5.563 (il 55,4%) dormivano in strutture di accoglienza notturna.
Milano risulta la seconda città per numero assoluto, dopo Roma (2.621): 1.641 persone, il 16,4% del totale, di cui 601 in strada, secondo l’Istat. L’istituto stesso avverte che i dati del 2026, per metodo e copertura, non sono confrontabili con quelli delle indagini precedenti.
Nessun conteggio, in ogni caso, riesce a fotografare l’intero fenomeno. In piazza si parlerà proprio di questo: dell’abitare come tema che riguarda tutti, a prescindere da chi un tetto ce l’ha.
Dalle 16 alla notte: giochi, dibattito e premiazione
Il momento di condivisione comincia alle ore 16 e prosegue fino a sera, con attività, giochi e musica. Chi vuole può anche fermarsi a dormire all’aperto: gli organizzatori hanno individuato un luogo protetto per i cittadini che scelgono di vivere, per una notte, un’esperienza vicina a quella di chi sta in strada.
Ai partecipanti sarà proposta la Caccia alle terracotte: una caccia al tesoro di piccole chiocciole di terracotta nascoste nella piazza, ciascuna con un messaggio sulla casa. Il gioco riprende il progetto di arte partecipata Risveglia la chiocciola che c’è in te, ideato da Maurizio De Rosa, docente dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Alle 18 è in calendario un incontro sulla lotta allo spreco alimentare. Intervengono Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano; Francesca Sozzi, della Fondazione Ibva; Nicola Lamberti, amministratore delegato di PlanEat, azienda che ha sviluppato una piattaforma di catering contro lo spreco e il progetto Pasto sospeso. A moderare è M.Cristina Ceresa, direttrice di GreenPlanner.
Alle 19 spazio all’arte: si terrà la premiazione della decima edizione del Concorso della Fondazione Isacchi Samaja per artisti che vivono per strada, dedicato quest’anno al tema La casa non è un privilegio.
Le opere vincitrici per narrativa e poesia, arti figurative e fotografia saranno esposte in piazza. Nella sede della Fondazione, in via Nino Bixio 30, sono visibili anche i lavori premiati in tutti i dieci anni.
La cena delle 20 e i kit per chi vive in strada
Alle 20 si siede a tavola. Fondazione Progetto Arca, con la cucina mobile e i volontari ai tavoli, preparerà 300 porzioni di lasagne vegetariane e 300 di polenta con salsiccia, a scelta. PlanEat aggiunge 400 torte salate.
Poi la musica: Mitoka Samba, Marina Madreperla, il coro Flowing Spirit Gospel Choir e Stefania Calabrese, in arte Ciglio. Intorno alla piazza, gli stand. Il gruppo Magliando, che lavora a maglia, porta coperte, guanti e berretti destinati alle persone senza dimora. I City Angels arrivano con il camper per le docce. La Croce Rossa, Comitato di Milano, propone puzzle ed enigmistica per adulti e bambini, e allestisce un pannello dove ognuno può rispondere alla domanda: cosa significa per te casa?
Resta la raccolta di prodotti igienici dei volontari di Mia-Milano in Azione, che saranno poi confezionati in kit personalizzati in base alle esigenze di ciascuno. Servono salviette umidificate, fazzoletti, dentifrici, deodoranti spray, lamette usa e getta, schiuma da barba, spazzolini, sapone liquido, shampoo, docciaschiuma e assorbenti. Meglio se nuovi e in formato da viaggio, più maneggevole per chi vive in strada. Nell’ultima edizione i kit completi consegnati sono stati 130.
Dopo la piazza, una settimana alla Fabbrica del Vapore
Il programma completo è sul sito lanottedeisenzadimora.org; per approfondire numeri e contesto, Fio.Psd ha una sezione dedicata sul proprio sito.
La Notte anticipa di un giorno Milano (s)confinata, l’iniziativa del Comune dedicata alla grave emarginazione sociale: dal 18 al 25 ottobre, alla Fabbrica del Vapore, mostre, proiezioni, performance teatrali e momenti di confronto.
Mercoledì 21 ottobre alle 20 è prevista la proiezione de La goccia, documentario sul confine tra sopravvivenza, urbanistica e memoria industriale, seguita da un dibattito con il regista Krishna Agazzi e con Terre di Mezzo.












