È fresca di stampa la GreenPlanner 2027, l’Almanacco dei progetti sostenibili che si legge, si usa e si conserva. Un’edizione dedicata alla visione One Health, perché non possiamo vivere bene su un Pianeta che sta male. Dodici mesi di scienza, innovazione e buone pratiche per affrontare il cambiamento. Con una certezza: il futuro non si aspetta, si prepara
Ci sono libri che si leggono e si ripongono in libreria. Agende che si riempiono di appuntamenti e poi si dimenticano. E pubblicazioni che diventano compagne di viaggio, capaci di suggerirci una strada quando quella davanti sembra complicata.
La GreenPlanner è nata proprio per questo. E oggi, con la sua quindicesima edizione, torna a raccontare il futuro. Anzi, a mettercelo tra le mani.
È fresca di stampa la GreenPlanner 2027, il nostro Almanacco dei progetti sostenibili. E siamo felici di annunciarlo ai lettori che condividono con noi una convinzione: la sostenibilità non è un argomento per specialisti, ma una competenza che riguarda tutti.
Guardate la copertina: è un invito a non fare salti nel vuoto. Perché crisi climatica, perdita di biodiversità e trasformazioni economiche ci mettono davanti a scelte che non possiamo affrontare alla cieca. L’informazione ambientale, seria, serve proprio a questo: trasformare l’incertezza in consapevolezza.
One Health: la salute è una sola. Anche il futuro
Per questa edizione abbiamo scelto un filo conduttore fondamentale: One Health, una sola salute. Una visione che riconosce come la nostra salute sia inseparabile da quella degli animali, delle piante, dell’acqua e degli ecosistemi.
Non possiamo parlare di alimentazione sana dimenticando come produciamo il cibo, né affrontare le emergenze sanitarie ignorando la crisi climatica. La salute comincia molto prima dell’ospedale: nei campi coltivati, nelle foreste, nelle città e nelle scelte industriali.
Una prospettiva che in Italia sta alimentando anche il confronto per una proposta di legge quadro sulla promozione della salute sistemica, mentre nel Corno d’Africa le One Health Unit di Amref, premiate dalla Fao, dimostrano come integrare assistenza sanitaria, veterinaria e tutela ambientale possa migliorare concretamente la vita delle comunità.
Dodici mesi per capire il mondo. E cambiarlo
La GreenPlanner 2027 non si limita a raccontare i problemi: cerca connessioni, risposte e progetti che funzionano. Si parte da One Health per affrontare l’adattamento climatico, la tutela dell’acqua e le specie aliene invasive.
Si entra poi negli armadi per scoprire cosa nascondono i tessuti che acquistiamo e nell’economia della sazietà per chiederci quando possiamo finalmente dire: abbastanza.
E ancora, la chimica naturale delle piante, l’anidride carbonica, l’efficienza energetica, i segreti delle succulente, la bioedilizia e le competenze necessarie per i green job del futuro.
Senza dimenticare l’incontro tra arte e scienza. Dodici mesi, dodici grandi temi e tante occasioni per imparare qualcosa che può migliorare la nostra vita.
Un’editoria che pratica la sostenibilità
Quello che chiedo a chi lavora per Greenplanner è la coerenza dei temi trattati. La stessa che mettiamo anche nella nostra pubblicazione a partire dalla produzione che rispecchia i nostri valori: carta certificata Fsc, inchiostri vegetali, stampa alimentata anche da energia fotovoltaica e copertina con rivestimento in acetato di cellulosa.
Ma c’è un’altra sostenibilità che ci interessa: la durata dell’informazione. Nell’epoca delle notizie che scompaiono in pochi secondi, abbiamo scelto una pubblicazione che resta, si consulta, si sottolinea e si conserva.
Quindici edizioni raccontano il lavoro di una redazione, di tanti collaboratori scientifici e di Edizioni Green Planner, Società Benefit che crede in un giornalismo capace di informare e generare cambiamento.
La GreenPlanner 2027 è pronta e potete già prenotare la vostra copia anche qui. Portatela sulla scrivania, regalatela, riempitela di idee e progetti. Perché il futuro non ha bisogno di spettatori, ma di persone informate, curiose e pronte ad agire.
E se dobbiamo fare un salto verso il futuro, facciamolo insieme. Ma con gli occhi ben aperti.














