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Anas entra in Motus-E: 79 punti di ricarica già attivi sulle autostrade in gestione diretta

ricarica elettrica autostrada
Immagine da Depositphotos

Anas, del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, aderisce a Motus-E, l’associazione della mobilità elettrica. Sulle autostrade in gestione diretta ha già 79 punti di ricarica in 19 aree di servizio; in parallelo prosegue il piano di efficientamento energetico, tra gallerie illuminate a basso consumo e fotovoltaico

79 punti di ricarica attivi in 19 aree di servizio: è il bilancio che Anas porta con sé nell’ingresso in Motus-E, l’associazione italiana che riunisce i principali protagonisti dell’ecosistema della mobilità elettrica e della decarbonizzazione nei trasporti.

Secondo Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, la transizione verso una mobilità a basse emissioni è tra le sfide più importanti che il Paese deve affrontare nei prossimi anni. L’ingresso in Motus-E, dichiara, è coerente con l’impegno dell’azienda per una mobilità più sostenibile, innovativa e integrata.

Attraverso l’associazione Anas intende contribuire allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e alla diffusione dei veicoli elettrici, mettendo a disposizione competenze e rete infrastrutturale. Per Gemme le strade non sono soltanto opere: sono i luoghi in cui si costruisce il futuro della mobilità e della sostenibilità italiana.

Fabio Pressi, presidente di Motus-E, definisce l’ingresso un segnale importante, perché conferma il valore di un’associazione capace di riunire infrastrutture, trasporti ed energia.

Pressi ricorda poi che la capillarità della rete di ricarica lungo le principali arterie stradali e autostradali è un fattore decisivo per la transizione del parco auto circolante. Per questo ritiene che l’esperienza di Anas sarà preziosa nel costruire e pianificare gli investimenti, a beneficio di tutti gli italiani.

Tavoli di lavoro, rete di ricarica e regole europee: il quadro in cui si muove Anas

La partecipazione ai tavoli consentirà di rafforzare il confronto con i principali operatori, favorendo lo scambio di esperienze e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica.

Forte della gestione e dello sviluppo della rete stradale e autostradale nazionale, Anas porterà al dibattito il tema delle infrastrutture strategiche, con soluzioni che uniscano innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale senza perdere di vista la qualità del servizio agli utenti.

Il perimetro lo descrive il rapporto annuale sulle infrastrutture di ricarica pubbliche che Motus-E ha realizzato con il Gestore dei servizi energetici e Ricerca sul sistema energetico.

Al 31 dicembre 2025 in Italia risultavano installati 73.047 punti di ricarica a uso pubblico, 62.145 dei quali attivi, con 8.656 nuove installazioni nell’anno. Lungo le autostrade i punti erano 1.374, contro i 1.087 di fine 2024 e il 62% superava i 150 chilowatt (kW) di potenza. Considerando anche quelli entro 3 chilometri dalle uscite, si arrivava a 4.170.

Sul fronte normativo, il regolamento europeo sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (Afir, regolamento UE 2023/1804) chiede, lungo la rete centrale Ten-T (Trans-European Transport Network, la rete transeuropea dei trasporti), stazioni di ricarica veloce ogni 60 chilometri.

Secondo la Commissione europea, entro il 31 dicembre 2025 ciascuna doveva offrire almeno 400 kW complessivi con un punto da almeno 150 kW. Entro il 31 dicembre 2027 la soglia sale a 600 kW, con almeno due punti da 150 kW.

Le aree di servizio Anas: 19 già attrezzate, 8 in ristrutturazione

L’ingresso in Motus-E si inserisce in un percorso di infrastrutturazione progressiva delle aree di servizio sulle autostrade in gestione diretta. Oggi 19 aree sono dotate di colonnine per veicoli elettrici, per un totale di 79 punti di ricarica attivi. Altre 8 aree sono in fase di ristrutturazione, con attivazione prevista nei prossimi 24 mesi.

Per confronto, il rapporto Motus-E registra una media nazionale di 3,2 punti di ricarica per sito, in crescita negli ultimi anni.

Gallerie a Led e fotovoltaico: il piano di efficientamento energetico

Tra gli interventi ambientali più significativi di Anas c’è la sostituzione delle lampade tradizionali delle gallerie con sistemi Led. L’obiettivo per il 2026 è di circa 26.500 installazioni; a fine luglio ne risultavano operative 22.800, pari a circa l’86% del traguardo.

A regime, dal 2027, l’intervento consentirà un risparmio energetico annuo stimato in 9,2 milioni di chilowattora (kWh) e una riduzione dei costi di circa 2,3 milioni di euro all’anno.

Il piano prevede anche impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 20 megawatt (MW) e un taglio dei consumi energetici del 15% rispetto ai livelli del 2025.

Crediti immagine: Depositphotos

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