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Il futuro del fotovoltaico è anche bello

I pannelli solari stanno diventando una scelta sempre più economica e conveniente per la creazione di energia elettrica, anche in ambienti condominiali o privati. Il loro aspetto estetico, però, lascia molto a desiderare.

Ecco perché André Brossel, designer tecnologico, ha messo il suo talento creativo al servizio della tecnologia creando un sistema di produzione di energia solare a “palle”.

Infatti, usando delle lenti di forma sferica e posizionandole nella corretta maniera, il designer è stato in grado di creare un generatore che, oltre ad avere un look and feel molto piacevole, è di circa il 35% più efficiente dei normali pannelli fotovoltaici.

Sistemi di questo tipo possono essere sistemati anche in posizioni inclinate o verticali potendo venire installati quindi su tetti o muri senza nessuna difficoltà.

Le immagini di questo articolo dsi riferiscono ovviamente a un prototipo e sono quindi riferite a un modello sovradimensionato del sistema… la tecnologia utilizzata lascia però sperare a una loro adozione molto più efficiente dal punto di vista dello spazio occupato.

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Dalla Tunisia una pala eolica senza pale

È molto interessante il nuovo modello di pala eolica progettato dalla startup tunisina Saphon Energy.

Si chiama Saphonian, ha preso ovviamente il nome dall’azienda produttrice, ed è una vela parabolica che raccoglie e trasforma l’energia del vento attraverso una tecnologia completamente diversa dalle classiche pale eoliche, denominata “zero blade technology“.

Innanzitutto, e lo si vede a occhio nudo, non ha le classiche pale: infatti Saphonian, per annullare i limiti attuali della tecnologia eolica odierna, si ispira al meccanismo che raccoglie l’energia cinetica del vento e che fa muovere le barche a vela.

Saphonian dal punto di vista estetico è simile a un’antenna parabolica; le tre pale tradizionali sono state sostituite da un corpo circolare a forma di vela che, invece di ruotare, si muove a scatti avanti e indietro permettendo la conversione della maggior parte dell’energia del vento in energia meccanica attraverso l’impiego di pistoni idraulici.

Questo movimento permette la conversione della pressione idraulica in elettricità, o l’immagazzinamento in un accumulatore idraulico, sistema molto più efficiente dei tradizionali accomulatori elettrici.

Secondo i progettisti Saphonian è in grado di superare il limite di Betz, che fissa il valore massimo dell’energia che si può ottenere utilizzando un rotore a pale a circa il 59,3% dell’energia del vento.

Per Hassine Labaied, CEO di Saphon, “The Saphonian si farà apprezzare per essere, oltre che dotata di un’alta efficienza e poco costosa, anche silenziosa e animal-friendly (per la gioia degli uccelli)”.

Saphon Energy ha brevettato la tecnologia e commercializzerà il prototipo entro il 2015.

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Come ottenere il bonus per le auto elettriche

C’è “aria” nuova nel mondo dei trasporti, un po’ di ossigeno, un momento di respiro (economico oltre che ovviamente ecologico), per chi vende e per chi acquisterà un autoveicolo elettrico a basso impatto ambientale.

È legge infatti, il Decreto sullo Sviluppo n. 83/2012 che ha introdotto gli incentivi per chi si doterà di vetture “green”. Il bonus, spetta a chi comprerà, anche in leasing, un’auto ecologica nuova, immatricolata tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015.

Unica condizione per beneficiare dell’importo quella di rottamare un vecchio veicolo di cui si deve essere proprietari o, in caso di locazione finanziaria, utilizzatori da almeno dodici mesi. Previsto un contributo del 20% del prezzo di acquisto (fino a un massimo di 5.000 euro) per il biennio 2013-2014 nel caso il veicolo abbia un grado di emissione di CO2 non superiore a 50 g/km, contributo questo che scenderà al 15% (fino a un massimo di 3.500 euro) nel 2015.

L’incentivo scende invece a un massimo di 4.000 euro (3.000 nel 2015) per l’acquisto di veicoli dalle emissioni complessive non superiori a 95 g/km e di 2.000 euro (1.800 nel 2015) per quelli sotto i 120 g/km.

L’aiuto sarà costituito per metà dal bonus statale e per la restante parte da uno sconto praticato dal venditore (che poi si farà rimborsare dal costruttore o importatore dell’auto). Tra i modelli o meglio le tipologie di veicoli acquistabili rientrano i veicoli a trazione elettrica, ibrida, Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno.

Il provvedimento legislativo, prevede poi la possibilità, tramite appositi kit debitamente omologati, di modificare le vecchie vetture trasformando il motore fino a renderlo a esclusiva trazione elettrica (senza la necessità di ricorrere al nulla osta della casa produttrice per la circolazione).

Tale miglioria, si potrà applicare alle auto a benzina e diesel, compresi i furgoni per il trasporto di persone (con non più di nove posti compreso il conducente), ai veicoli a due e tre ruote e ai mezzi per il trasporto merci con massa complessiva non superiore a 35 quintali.

Grosse novità poi anche per quanto riguarda le forme di rifornimento di questa energia pulita. A partire dal 1° giugno 2014 per gli edifici di nuova costruzione non residenziali con superficie superiore a 500 mq, scatta l’obbligo di dotarsi di uno o più punti di “presa elettrica” destinati alla ricarica del veicolo verde.

Entro questo termine le Amministrazioni comunali dovranno adeguare i propri regolamenti edilizi introducendo l’obbligo di installare le colonnine per chi voglia conseguire la licenza a costruire.

Attualmente sono esenti dall’obbligo gli immobili pubblici, mentre per i condomìni, l’installazione della colonnina di ricarica è facoltativa essendo lasciata alla mera discrezionalità dell’assemblea di approvare a maggioranza se dotarsi o meno dell’impianto.

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Quinto Conto Energia, il bando per impianti superiori a 12 kW

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), come previsto dal Decreto interministeriale del 5 luglio 2012, ha pubblicato il bando riferito al 1° registro per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW.

L’iscrizione al registro si è aperta il 20 agosto scorso e si chiuderà improrogabilmente alle ore 24.00 del 18 settembre 2012.

L’iscrizione al registro sarà possibile esclusivamente tramite il portale informatico e l’ammissione in graduatoria sarà consentita con limite a 140 milioni di euro, fatto salvo il raggiungimento del costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno.

Occorre prestare attenzioen alla corretta iscrizione presso il registro perché il mancato inserimento dei documenti necessari ai fini dell’iscrizione, non potrà essere sanato da un successivo invio della documentazione integrativa.

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Milano, torna il servizio di bike sharing notturno

Parte domani, 24 agosto, il servizio di bike sharing che proseguirà fino al 21 settembre, attivo 24 ore su 24 il venerdì e il sabato e fino alle 2 di notte da domenica a giovedì.

BikeMi by night, questo il nome del servizio, nei due mesi di attivazione della sperimentazione ha fatto registrare oltre 16.000 utilizzi, di cui circa 7.500 a giugno e quasi 8.600 a luglio.

La media di prelievi per notte si è avvicinata a 280, arrivando a quota 350 nelle serate di mercoledì, giovedì e venerdì. I record assoluti si sono avuti nelle notti di giovedì 12 luglio (418 prelievi) e giovedì 26 luglio (401).

“Visto il grande successo del servizio nei mesi di giugno e luglio, durante i quali abbiamo voluto testare il gradimento dei milanesi, abbiamo deciso di prolungare la sperimentazione fino all’arrivo dell’autunno” ha affermato Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità, ambiente, arredo urbano e verde del Comune di Milano.

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Ospedale Verde, il futuro in scena ad Arezzo

Fonti rinnovabili, efficienza energetica e impianti di trigenerazione in tutti gli ospedali, con oltre 60 edifici interessati. Il progetto Asl finanziato dal Ministero dell’Ambiente con 3 milioni di Euro permetterà economie di spesa e vantaggi per l’ambiente

Il nome del progetto presentato dalla Asl al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, per la partecipazione a un bando per l’assegnazione di un finanziamento a fondo perduto, finalizzato alla promozione delle energie rinnovabili e all’efficienza energetica ha un nome che non lascia dubbi sulle sue intenzioni: Ospedale Verde.

Il progetto di Arezzo avrà un costo complessivo di 10 milioni di euro (7 cofinanziati da Asl e Regione, 3 dal Ministero) e prevede due diversi tipi di intervento, che coinvolgeranno gran parte degli stabili utilizzati dalla Asl nel territorio provinciale (circa 60 edifici).

La prima serie di interventi prevede l’impiego di fonti rinnovabili in combinazione con tecnologie per l’efficienza energetica: installazione di impianti fotovoltaici, generatori di calore di ultima generazione, sistemi di telecontrollo.

Interessante il progetto Illumination, che presso l’Ospedale San Donato installerà punti luce LED al posto degli attuali corpi illuminanti. Gli impianti fotovoltaici (14 in tutto) garantiranno una potenza complessiva di circa 500 kWp (2% dei consumi attuali) e verranno installati nel centro direzionale, su quattro ospedali, sulle principali sedi distrettuali e in alcuni centri diurni.

I generatori di calore saranno invece 37 e, con altrettanti sistemi di telecontrollo a distanza, saranno installati su gran parte delle residenze sanitarie, distretti, centri sanitari e centri diurni.

La seconda serie di interventi prevede l’installazione di impianti di trigenerazione ad alta efficienza nei cinque ospedali della provincia. Si tratta di impianti che, attraverso la combustione di metano, consentono di generare energia elettrica, termica e frigorifera.

L’azienda sanitaria stima di poter raggiungere circa il 50% di autoproduzione di energie necessarie alle sue attività con l’introduzione di queste tecnologie; il risparmio annuo previsto sarà di circa un milione e mezzo di euro, per minori acquisti di energia.

Con la messa in opera di questo progetto la Asl di Arezzo potrà ridurre di circa il 25% le emissioni di CO2 dovute ai consumi di energia elettrica e termica, portandole dalle attuali 27mila tonnellate alle 20mila annue.

“Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale del Ministero” afferma soddisfatto il direttore generale Desideri “Tra i 13 Enti Pubblici ammessi al finanziamento, la Asl di Arezzo, unico Ente Pubblico toscano ammesso a finanziamento, è quello che ha ottenuto il maggior contributo (3 milioni di euro in tre anni). Si tratta di un risultato estremamente importante, che premia la capacità progettuale dei nostri tecnici e che avrà riflessi positivi sia in termini gestionali, che ambientali. Infatti, una volta finiti i lavori, al considerevole risparmio economico per le casse Asl, si sommeranno altrettanti vantaggi per l’ambiente dovuti alla riduzione di emissioni di CO2”.

I lavori sono già iniziati, è stato terminato ed allacciato alla rete elettrica il primo impianto fotovoltaico da 47 kWp presso l’Ospedale San Donato di Arezzo ed è in fase avanzata di progettazione l’impianto di trigenerazione di energia elettrica, termica e frigorifera, sempre dell’ospedale San Donato di Arezzo.

Ora si proseguirà con l’impianto di trigenerazione dell’Ospedale del Valdarno, poi gli altri impianti fotovoltaici e l’installazione di generatori di calore di ultima generazione.

Il progetto si concluderà entro estate 2015.

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Impianti fotovoltaici condominiali, il trattamento fiscale

L’Agenzia delle Entrate, su richiesta del GSE, chiarisce le norme che regolano il trattamento fiscale da riservare a un condominio che intende attivare una convenzione per il riconoscimento delle tariffe incentivanti.

Dopo che il GSE aveva presentato all’Agenzia delle Entrate una richiesta di chiarimento ai sensi dell’articolo 11 della Legge 212/2000 per quanto concerne il trattamento fiscale degli impianti fotovoltaici condominiali, in rapporto alle tariffe incentivanti eventualmente applicate, l’Agenzia delle Entrate ha risposto alla sollecitazione attraverso la risoluzione 84/E del 10 agosto 2012, fornindo il quadro fiscale completo.

L’Agenzia conferma che il condominio titolare di un impianto fotovoltaico di potenza fino a 20 kW, non è considerato soggetto che svolge attività commerciale abituale in relazione all’energia prodotta in misura eccedente il proprio fabbisogno e immessa in rete mediante lo scambio sul posto.

Gli eventuali proventi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta e non auto-consumata sono quindi tassabili in capo ai singoli condòmini come reddito diverso in proporzione ai millesimi di proprietà.

Il condominio resta quindi estraneo all’attività di produzione di energia, in quanto, gli effetti economici (percezione dei proventi) e fiscali (tassazione dei proventi) conseguenti allo svolgimento di questa attività, si producono direttamente sui condòmini.

L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che “la società di fatto tra condòmini che gestisce un impianto fotovoltaico è commerciale e deve emettere fattura nei confronti del GSE, in relazione all’energia che immette in rete e che il GSE, che eroga la tariffa incentivante, deve operare nei confronti della società di fatto la ritenuta di cui all’articolo 28 del DPR 600 del 1973 sulla tariffa relativa alla parte di energia immessa in rete”.

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Efficienza energetica, migliorare i processi e risparmiare

Pubblichiamo uno stralcio dell’articolo di GreenReport relativo a un interessante progetto di risparmio energetico messo in opera in una cartiera negli Stati Uniti.

L’azienda in questione, la NORPAC, di proprietà congiunta statunitense e giapponese, attualmente con il processo di trattamento della carta utilizza circa il 40% dell’intero consumo locale di energia elettrica.

L’opera di efficientamento, una volta conclusa, permetterà di risparmiare oltre 100 milioni di kWh annui. Inoltre il nuovo processo permetterà la produzione di carta più bianca rispetto all’attuale.

Nello Stato Usa di Washington è in corso uno dei più significativi progetti di efficienza energetica degli ultimi anni, che potrebbe gettare le basi per una nuova crescita dell’industria della carta Usa.

La più grande cartiera statunitense, l’impianto Weyerheuser della North Pacific Paper Corporation (Norpac) a Longview, sta attuando un nuovo sistema di pretrattamento dei trucioli di legno che si prevede farà risparmiare all’azienda 100 milioni di chilowattora di elettricità all’anno.

Un progetto gigantesco ma che ha anche il potenziale di realizzare nuove tecnologie del risparmio energetico e nuovi prodotti e servizi. L’intero sistema non è ancora del tutto in funzione, ma la Norpac lo sta già utilizzando per la produzione di un nuovo tipo di carta…

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Quinto Conto Energia, la guida GSE

Il Conto Energia è il programma che incentiva in conto esercizio l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica.

Questo sistema di incentivazione è stato introdotto in Italia nel 2005, con il Decreto Ministeriale del 28 luglio 2005 (Primo Conto Energia) ed è attualmente regolato dal Decreto Ministeriale del 05 maggio 2011 (Quarto Conto Energia).

Il Quinto Conto Energia si applicherà a partire dal 27 agosto 2012.

Possono beneficiare del Conto Energia le persone fisiche, le persone giuridiche, i soggetti pubblici, gli enti non commerciali e i condomini di unità abitative e/o di edifici.

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Mobilità elettrica a Rimini: intesa tra Comune, Fiera ed Enel

Rimini si dimostra comune in primo piano per quanto riguarda la mobilità elettrica e, anche grazie a Fiera di Rimini, altro protagonista attivo della sostenibilità ambientale attraverso manifestazioni quali Ecomondo e Key Energy, è la nuova tappa del progetto Enel-Regione Emilia Romagna dedicato alla mobilità a zero emissioni.

Le stazioni di ricarica elettrica nella città raddoppiano e, dopo la stazione di ricarica di via Beccadelli sul Lungomare, quella di Rimini Fiera è la seconda di un piano che, entro la fine del 2012, si completerà con una rete di 20 stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Un progetto di innovazione tecnologica a supporto della tradizionale vocazione turistica e ricettiva della dinamica città romagnola.

Le infrastrutture Enel consentono una ricarica dei veicoli elettrici innovativa, intelligente e interamente telegestita: l’identificazione dell’utente avviene tramite card dedicata, per un uso semplice e sicuro della stazione.

La colonnina inaugurata a Rimini supporterà lo sviluppo della mobilità elettrica nell’ambito del quartiere fieristico, promuovendo una logistica interna a basso impatto ambientale per visitatori e merci, ma anche scommettendo sull’idea di una filiera elettrica del trasporto, poiché strategicamente installata a breve distanza dalla stazione ferroviaria della Fiera.

Rimini è tra i dieci capoluoghi coinvolti nel Protocollo d’intesa tra Regione Emilia Romagna ed Enel avviato nel 2010: il primo progetto europeo per la mobilità elettrica su scala regionale, un grande accordo per la mobilità a zero emissioni lungo la via Emilia, grazie a un sistema di infrastrutture di ricarica interoperabili tra loro che non vincola il cliente ai punti di ricarica della propria città o dell’azienda che gestisce la rete di distribuzione elettrica, ma gli consente una libertà di movimento senza costi aggiuntivi o difficoltà burocratiche.

Per la sua importanza il progetto regionale è stato selezionato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per le agevolazioni a sostegno della sperimentazione di sistemi di ricarica pubblici.

“Con l’inaugurazione di questa nuova stazione di ricarica” – commenta Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel – “prende ulteriore slancio il Progetto Emilia Romagna ed Enel sulla mobilità elettrica, che ci vede impegnati nella sperimentazione e implementazione dei sistemi tecnologici più innovativi per la ricarica dei veicoli elettrici. In particolare, con l’interoperabilità delle infrastrutture di ricarica, i cittadini di Bologna, Rimini, Reggio Emilia, Imola, Modena e Piacenza, possono fare il pieno di elettricità in ciascuna di queste sei città senza costi aggiuntivi, e ampliando notevolmente il raggio della loro mobilità a zero emissioni”.

“Con questa nuova colonnina, che si aggiunge alle 20 colonnine previste per il Comune di Rimini all’interno del progetto Mi muovo Elettrico della Regione Emilia Romagna” – afferma l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Rimini, Sara Visintin – “si allarga la rete di distribuzione di ricarica di auto elettriche. Per noi è un dato estremamente positivo che altri soggetti pubblici e non, investano in questo tipo di infrastrutture, promuovendo di conseguenza l’economia verde e un nuovo modello di sviluppo. Rimini Fiera da sempre ha un’attenzione particolare verso queste tematiche e crediamo che l’installazione di questa colonnina rappresenti un altro passo verso una collaborazione rivolta alla promozione di progetti e azioni concrete che mirino a uno sviluppo sostenibile della nostra città all’interno di uno dei settori strategici come il turismo e il fieristico-congressuale”.

“La stazione di ricarica” – afferma Lorenzo Cagnoni, Presidente di Rimini Fiera – “aggiunge un ulteriore plus a un quartiere che sin dalla sua nascita abbiamo voluto col più basso impatto ambientale possibile, tanto da meritarci per questo riconoscimenti internazionali”.

Per saperne di più: il comunicato stampa di Enel

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