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Certificati bianchi: ecco i vincitori del Premio FIRE

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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vincitori premio fireL’efficienza energetica si conferma una leva importante per la competitività e produttività delle imprese.

Il premio FIRE annuale assegnato a progetti che si sono distinti nell’ambito dello schema dei certificati bianchi conferma la flessibilità e varietà delle soluzioni disponibili, e mostra come il potenziale di intervento sia ampio e possa contribuire efficacemente alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

La premiazione dei migliori progetti di efficientamento energetico realizzati nel settore industriale fra quelli proposti dagli operatori di settore al Premio FIRE certificati bianchi per un’industria energeticamente efficiente si è svolta nell’ambito del convegno FIRE dedicato al meccanismo dei certificati bianchi, il principale schema di supporto all’efficienza energetica in vigore nel nostro Paese.

“Lo schema dei certificati bianchi italiano è l’unico a livello mondiale capace di promuovere in modo efficace l’efficienza energetica nell’industria. Anche in questa seconda edizione del Premio FIRE abbiamo avuto modo di verificare l’ampio potenziale di soluzioni disponibili per le nostre imprese, soluzioni in grado di migliorarne la competitività e di rispondere alle sfide di questo secolo in termini di cambiamenti climatici e obiettivi comunitari su energia e ambiente” ha dichiarata il direttore di FIRE Dario Di Santo.

I vincitori del Premio FIRE edizione 2015 sono stati ABS acciai in collaborazione con Tholos, per un intervento che ha riguardato le siviere; Avvenia, per un intervento nel settore della fabbricazione del linoleum; Energika, per un intervento nel settore delle lavanderie industriali.

È stato inoltre assegnato un premio a Energynet per la candidatura del progetto del forno ceramico di ultima generazione installato all’interno di Florim.

“Ci piace evidenziare che l’efficienza energetica non è solo risparmio energetico, ma può in molti casi comportare benefici diretti nelle attività primarie delle imprese, migliorando la qualità dei prodotti, riducendo i rischi nella produzione, oltre ai costi, offrendo un ambiente di lavoro più confortevole e salubre (e dunque agendo sulla produttività del personale)” ha aggiunto Di Santo “Sono effetti che ormai anche l’Agenzia internazionale dell’energia e altre agenzie intergovernative sottolineano e che i nostri imprenditori dovrebbero cercare di sfruttare”.

La cerimonia di consegna del Premio FIRE si è svolta nel corso del tradizionale convegno sui certificati bianchi organizzato dalla Federazione in collaborazione con Fiera di Rimini e KeyEnergy. Nel corso del convegno sono stati illustrati da FIRE e dal GSE i notevoli risultati conseguiti dallo schema e gli orientamenti messi in consultazione dal Ministero dello sviluppo economico per la revisione delle relative linee guida.

L’ENEA ha mostrato come le diagnosi energetiche obbligatorie per le grandi imprese e gli energivori possono rivelarsi un tile strumento per accedere ai certificati bianchi. Si è poi svolta la tradizionale sessione di domande e risposte con gli operatori in collaborazione con il GSE. Il confronto fra le Istituzioni e gli operatori che la FIRE promuove costantemente attraverso le proprie iniziative anche in questo caso ha mostrato la sua utilità, in un momento in cui si attendono modifiche rilevanti per il meccanismo.

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