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Consumo energia elettrica: informazioni e dati statistici

consumo energia elettrica in italia
foto da PxHere

Consumo energia elettrica: in un Paese va di pari passo con la produzione industriale ed è legato a fattori che riguardano l’economia ma, in generale, le condizioni al contorno – salute pubblica, stati di crisi, agitazioni – che si verificano. Così, per esempio, dopo la crisi economica del 2008 i consumi energetici in Italia non sono cresciuti come in precedenza; addirittura sono diminuiti nel primo quadrimestre del 2020, a causa del lock down causato dall’emergenza sanitaria

Il consumo di energia elettrica è un dato statistico elaborato da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, e viene normalmente misurato in TeraWatt/ora (miliardi di KW/h).

L’italia, si legge nel bilancio energetico del 2018 – ultima data di cui abbiamo la pubblicazione aggregata ufficiale – ha avuto un fabbisogno di energia elettrica di 321,4TWh che è stato soddisfatto per l’86,3% grazie alla produzione nazionale (277,5TWh) e per la quota restante attraverso le importazioni dall’estero (43,9TWh).

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Consumo energia elettrica, misuratore della salute economica

Consumo energia elettrica: perché è così importante conoscere l’andamento di questo valore? Perché il dato ci mostra l’andamento della nostra economia in rapporto ai consumi e allo stile di vita dei cittadini e delle imprese sul territorio. Le percezioni individuali e soggettive possono a volte farci fraintendere qual è l’andamento della situazione.

Osservando i dati relativi ai consumi elettrici, invece, si ha un quadro chiaro e obiettivo della situazione. Perché? Perché in un momento di crisi le imprese utilizzano meno – per esempio – gli impianti produttivi e, di conseguenza, consumano meno energia elettrica.

Allo stesso modo i consumatori finali, in periodi di difficoltà utilizzano meno gli elettrodomestici, oppure cercano di ottimizzare i consumi adottando comportamenti più efficienti. Tutto questo porta a una diminuzione dei consumi di energia elettrica. Lo si vede chiaramente in questo drammatico inizio di 2020.

Infatti, a causa del lock down dovuto all’emergenza sanitaria – ovvero della chiusura forzata degli esercizi commerciali, delle industrie, degli uffici e la quarantena dei cittadini – il consumo elettrico italiano si è ridotti di oltre il 20%.

Uno studio pubblicato dalla società di consulenza per il mercato elettrico, Althesys, ha stimato infatti una perdita a fine anno di 5 miliardi di valore della produzione elettrica, il 31% del valore complessivo, in calo del 6% rispetto all’anno scorso.

La previsione del consumo di energia elettrica si aggirerà intorno a 302TWh per il 2020, che come mostra la tabella con i dati elaborati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ci riportano al livello di consumi che si registravano nel 2003.

consumo energia elettrica - dati storici elaborati da Arera

Consumo energia elettrica: i dati dell’Italia

Terna, ogni mese, elabora e comunica i dati relativi al fabbisogno di energia elettrica in Italia, mostrando la suddivisione tra produzione nazionale ed estera, monitorando l’incremento delle varie fonti energetiche rinnovabili o fossili che contribuiscono al totale della produzione elettrica e dettagliando i consumi in relazione alla geografia del nostro Paese.

I dati – che sono disponibili nella sezione statistica del sito web del gestore – vengono ripresi e commentati ogni mese anche all’interno di Green Planner Magazine. Qui di seguito trovate il dettaglio degli ultimi mesi disponibili del 2020:

Tutti i dati relativi al fabbisogno energetico italiano sono disponibili nel nostro archivio online.

L’unità di misura del consumo di energia elettrica

Per comprendere appieno i dati relativi ai report resi noti da Terna è necessario conoscere in che modo, con quale unità di misura vengono conteggiati. Diamo per scontato che tutti i nostri lettori lo sappiano, tuttavia, un breve ripasso aiuta a focalizzare meglio le informazioni offerte.

Nel leggere la propria bolletta elettrica si sarà notata la presenza di due valori importanti: la potenza impegnata e la potenza disponibile.

La potenza impegnata normalmente è di 3kW per le abitazioni domestiche – può essere di 1,5 kW per quelle più piccole o raggiungere i 4,5 kW per quelle che hanno la necessità di alimentare molti elettrodomestici – o banalmente hanno un impianto di climatizzazione con più motori.

Raramente in casa viene richiesta una potenza elettrica da 6 kW – sono i casi un cui le esigenze di consumo sono davvero elevate. L’eccezione per le abitazioni, infine, sono i 10 kW, richiesti usualmente per piscine riscaldate, spazi industriali e attrezzature elettriche di grandi dimensioni.

La potenza disponibile invece viene calcolata aumentando la potenza impegnata del 10%. Cosa succede quando il consumo elettrico oltrepassa il valore della potenza disponibile? Salta la luce e si resta al buio… con relativa corsa a riattivare il contatore, spegnendo prima gli elettrodomestici in uso in eccesso – caso tipico lavatrice e forno elettrico che funzionano insieme.

Statistiche relative al prezzo dell’energia

Il sito di Eurostat pubblica tutte le statistiche relative al prezzo dell’energia nell’Unione Europea; questo valore viene composto da diversi elementi correlati alla situazione di domanda e offerta, che varia al cambiare della situazione geopolitica, del mix energetico nazionale (ovvero dalla composizione delle varie fonti di energia prodotta nella nazione – eolico, fotovoltaico, idroelettrico…), dalla diversificazione delle importazioni, dai costi di rete, dai costi di tutela ambientale, dalle avverse condizioni meteorologiche o dai livelli di tassazione e delle accise.

Interessante notare l’andamento dei prezzi dell’energia nel corso degli ultimi tre anni, come mostra la tabella qui sotto.

tabella prezzi energia - consumo energia elettrica
fonte Eurostat

Va tenuto presente che i valori della tabella comprendono le imposte, gli oneri e l’Iva per i consumatori domestici, ma non includono le imposte, gli oneri recuperabili e l’Iva per i consumatori non domestici (imprese).

Strategia di approvvigionamento energetico nazionale: consumo energia elettrica, prezzi e mix energetico

Come si evince dai dati statistici, il modo in cui un Paese ha pianificato la propria strategia di approvvigionamento energetico è fondamentale.

Basti pensare a cosa potrebbe causare l’improvvisa mancanza di una fornitura di gas se l’intera importazione dipendesse da una sola nazione. per questo la strategia di approvvigionamento è decisiva.

Tanto che per EurostatI prezzi dell’energia elettrica sono particolarmente importanti per la competitività internazionale, in quanto l’energia elettrica in genere rappresenta una percentuale significativa dei costi energetici totali per le imprese industriali e per quelle che prestano servizi.

A differenza del prezzo dei combustibili fossili, che sono di solito commercializzati sui mercati mondiali a prezzi relativamente uniformi, esiste una gamma più ampia di prezzi dell’energia elettrica tra gli Stati membri dell’UE.

Il prezzo dell’energia elettrica è, in una certa misura, influenzato dal prezzo dei combustibili primari e più di recente dal costo dei certificati relativi alle emissioni di anidride carbonica (CO2)“.

A questo proposito la Commissione europea ha affrontato l’importante questione pubblicando una nota – Il rincaro del petrolio: come affrontare la sfida [COM(2008) 384] – che sollecita tutti gli Stati membri a sviluppare programmi di efficientamento energetico e a mettere in atto programmi di progressivo abbandono della dipendenza dai combustibili fossili, adottando quanto proposto nel pacchetto cambiamento climatico ed energie rinnovabili.

Consumo energia elettrica: modalità di calcolo, offerte, informazioni per i consumatori

Chi si informa sui valori relativi al fabbisogno energetico italiano e sul consumo elettrico, solitamente, lo fa per meglio ponderare la sua scelta. In Italia esistono molti operatori energetici e due differenti modalità di acquisto dell’energia elettrica.

Districarsi non è quindi facile… ecco alcune indicazioni per capirne di più ed effettuare una scelta informata.

Calcolo consumo: kWh e kW, quali sono le differenze?

Avrete notato che finora ci siamo espressi utilizzando sia l’unità di misura kWh – chilowattora, ovvero mille Watt all’ora – sia l’unità di misura kW – chilowatt.

Innanzitutto diciamo che il watt – come ci insegna qualunque manuale di elettrotecnica o di fisica – è l’unità di misura della potenza adottato dal Sistema Internazionale. Un watt equivale a 1 joule al secondo (1 J/s) ed equivale in unità elettriche a un volt moltiplicato per ampere.

Il kW misura la potenza elettrica consumata in un istante, mentre il kWh misura la quantità di energia elettrica consumata in un intervallo di tempo, cioè in un’ora. Dal momento che noi consumiamo energia in base al fattore tempo, il consumo di energia elettrica – quindi il costo in bolletta – viene calcolato in relazione ai kWh consumati.

Per concludere, quindi, i kW rappresentano la potenza elettrica, mentre i kWh indicano i consumi dell’energia elettrica: la correlazione è che i kW si trasformano in kWh quando accendiamo un elettrodomestico per un certo intervallo di tempo.

Mercato dell’energia: tutelato e libero

Come si determina il costo dell’energia, quello che poi troviamo in bolletta? Il prezzo viene formato da un insieme di voci che ne determinano l’importo complessivo – in entrambe le situazioni di mercato libero o di maggior tutela – che si possono dividere in una parte fissa – non legata ai consumi – e in una variabile, definita quota energia, legata all’effettivo consumo.

La quota energia incide per il 48% sull’importo totale della bolletta, mentre il restante 52% è costituito da imposte, oneri e spese accessorie.

La quota fissa è composta dalle spese fisse per il dispacciamento (ovvero i costi legati alla distribuzione) e la gestione commerciale; la quota energia, variabile, è composta dal prezzo dell’energia (comprese le perdite di rete in misura del 10,4%) , dalla componente variabile degli oneri di dispacciamento e di gestione del contatore.

Nel caso un utente sia rimasto con il mercato tutelato – che sparirà definitivamente a luglio del 2021 – al costo contribuisce anche il prezzo di perequazione, che garantisce il pagamento delle spese effettivamente sostenute dal fornitore.

Nel mercato di maggior tutela il costo del kWh viene fissato ogni tre mesi dall’Arera; ogni utente può inoltre scegliere se stipulare un contratto con tariffa monoraria – stesso costo energetico per tutto il giorno – oppure quella bioraria – in cui alcune fasce, tipicamente quelle notturne, costano meno. La tariffa è anche influenza dalla potenza del contatore installato (3 kW, 4,5 kW, 6 kW).

Nel libero mercato invece il prezzo del kWh viene fissato dal mercato stesso e dipende dalle dinamiche di concorrenza; con questo contratto è inoltre possibile scegliere un contratto a prezzo fisso o variabile, con tariffa bioraria o monoraria.

Quindi, la differenza principale tra il costo del kWh nel mercato tutelato e in quello libero risiede nella supervisione di un ente statale designato che, ogni 3 mesi, aggiorna il prezzo dell’energia in funzione del costo della materia prima.

prezzo energia elettrica - consumo energia elettrica
fonte Arera

Come si nota dalla tabella realizzata dai dati statistici raccolti da Arera, il prezzo dell’energia ha avuto un andamento altalenante con un costo del kWh nel periodo 2013-2019 influenzato dalle oscillazioni del petrolio e dalle importazioni di energia elettrica dall’estero, compensate parzialmente dalle variazioni dei costi accessori e delle imposte.

Come scegliere l’operatore e la tariffa più conveniente

Con la definitiva scomparsa del mercato tutelato dell’energia – prevista al momento nel luglio 2021 – gli utenti italiani si troveranno nelle condizioni di scegliere la tariffa del libero mercato più adatta alla loro possibilità di spesa e alle loro esigenze di consumo energia elettrica.

Comparare le tariffe proposte dagli operatori energetici – così come capire bene come leggere i dati presenti nella bolletta – diventerà fondamentale.

La prudenza non è mai troppa, quindi; meglio farsi fare un’offerta in più che sottoscrivere il primo contratto che ci viene proposto.

Esistono numerosi comparatori di tariffe online; tuttavia, in seguito all’entrata in vigore della Legge Concorrenza 2017, l’autorità garante Arera ha realizzato il Portale Offerte che mette a disposizione dei cittadini e delle imprese tutte le offerte di energia elettrica e gas per un semplice e immediato confronto delle tariffe.

Il portale dell’Arera – realizzato e gestito da Acquirente Unico, sulla base delle disposizioni dell’autorità garante, in attuazione della legge 124/2017 – consente anche di trovare le offerte Placet (Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela) e dei Servizi di Tutela (Servizio di Maggior Tutela e Servizio di Tutela Gas).

Va ricordato inoltre che, grazie al DM 28/12/2007, è stato istituito dal Governo un Bonus Elettrico, agevolazione che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici meno abbienti per la fornitura di energia elettrica. Il Bonus Verde è stato pensato per garantire un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie che accudiscono un soggetto in gravi condizioni di salute, mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali.

Misurare il consumo di energia elettrica e risparmiare

Oltre a scegliere un canone conveniente per l’energia elettrica è bene essere consapevoli anche come si consuma; la forma più sostenibile di energia è quella che proviene dall’efficientamento. Se si consuma in modo intelligente, senza sprechi, si contribuisce al ciclo virtuoso.

Ma per sapere come e dove fare efficienza energetica, è necessario conoscere come si consuma. Per farlo di deve utilizzare un misuratore di consumo elettrico. Naturalmente sul mercato ce ne sono diversi modelli che, una volta installati ci danno la possibilità di calcolare il consumo elettrico dei dispositivi che funzionano in casa – o in ufficio.

A seconda delle funzionalità offerte, i dati relativi ai nostri consumi possono anche essere controllati direttamente attraverso un’App che, interfacciandosi con lo strumento, ci fornisce tutte le statistiche sui consumi, permettendoci di evidenziare eventuali sprechi e di ridurre i costi in bolletta.

Qui di seguito vi elenchiamo alcuni dei modelli disponibili online, con caratteristiche, prezzi e funzionalità.

misuratore di consumi elettrici - consumo energia elettrica

Sportello energia: risolvere contenziosi legati al consumo energia elettrica

Cosa succede però se, una volta stipulato un contratto, ci troviamo insoddisfatti o, addirittura, scopriamo che le condizioni che ci erano state offerte sono invece state disattese?

In questi frangenti entra in gioco lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, istituito nel 2009 dall’Arera e gestito attualmente in collaborazione con Acquirente Unico Spa.

Il servizio fornisce informazioni e assistenza per risolvere problematiche riguardanti il servizio elettrico, gas e idrico, che non siano già state risolte direttamente contattando il fornitore energetico.

In particolare, lo sportello, mette a disposizione dei consumatori 6 servizi specializzati:

  • il Contact Center risponde a quesiti telefonici e scritti sul funzionamento del mercato, sui diritti dei consumatori nei settori di competenza e sulle modalità di erogazione dei servizi
  • il Servizio Conciliazione che supporta le parti nel trovare un accordo senza ricorrere alle vie giudiziarie
  • il Servizio Smart che permette di ottenere rapidamente informazioni o risolvere controversie su specifiche problematiche
  • il Servizio Reclami che supporta gli utenti nella risoluzione delle controversie con il proprio gestore a fronte di reclami scritti privi di riscontro
  • il Servizio Segnalazioni, a cui inviare segnalazioni scritte su disservizi o criticità rilevate sui servizi ricevuti
  • il Servizio Help Desk che fornisce assistenza qualificata sulla regolazione dei settori elettrico, gas e idrico

competenze sportello energia - consumo energia elettrica