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Varedo, pronta la soluzione per il depuratore

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Foto di anncapictures da Pixabay

Ianomi (Infrastrutture Acqua Nord Milano) ha presentato alle autorità d’Ambito delle province di Milano e Monza e Brianza, alla Regione Lombardia e ai Comuni di Varedo e Paderno Dugnano il progetto esecutivo per la dismissione del depuratore di Varedo.

L’opera, se il progetto sarà approvato entro qualche mese, potrà essere cominciata nella prima parte del 2013 e potrà entrare in funzione già nel primo semestre del 2014.

Il progetto consiste nella realizzazione di un collettore di circa otto chilometri dall’impianto di Varedo alla rete di adduzione del depuratore di Pero.

Per favorire la funzionalità dell’impianto, si sta già lavorando per portare un terzo delle acque trattate a Varedo al depuratore di Bresso; l’intervento “a tempo” si rende necessario in attesa che il collettamento in direzione di Pero sia ultimato.

Lo scorso anno, inoltre, per contenere le emissioni odorose, Ianomi ha provveduto a installare coperture e impianti di trattamento dell’aria. Oggi il depuratore è al servizio dei Comuni di Varedo, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Barlassina, Seveso, Meda e Lentate sul Seveso.

Il progetto di dismissione, che costerà complessivamente 9 milioni di euro, ha preso corpo quando è stata abbandonata l’ipotesi di un nuovo impianto nel comparto ex Snia, per i costi troppo elevati (65 milioni di euro) e la mancanza di certezze sui tempi di riconversione dell’area.

“L’orientamento dei comuni interessati dalla presenza dell’impianto di Varedo era di dismettere il depuratore, la cui costruzione è cominciata nel 1965 e che oggi si presenta inadeguato alla luce delle normative più recenti in materia di limiti di scarico” ricorda Roberto Colombo, presidente di Ianomi “Tramontata l’ipotesi di costruire un impianto nuovo, abbiamo studiato la possibilità di trasferire i reflui al depuratore di Pero, che mantiene una capacità residua significativa per il trattamento. In questo modo si troverà la soluzione definitiva ai problemi che presenta un impianto ormai tecnologicamente datato e per il quale sono comunque in corso lavori e stiamo programmando interventi di manutenzione straordinaria per mantenerne le funzionalità, oltre agli adeguamenti ai comparti biologici per rispettare i limiti di scarico fissati per la aree sensibili”.

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