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Varedo, il depuratore verrà dismesso un anno prima del previsto

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depuratore varedoLa Conferenza dei Comuni di Monza e Brianza aveva fissato come termine la fine del 2015, invece i lavori del Gruppo CAP per la realizzazione del collettore Varedo-Pero si concluderanno per la fine del 2014: quindi un anno prima di quanto preventivato.

Dopo la fine dei lavori e i necessari collaudi, con i primi mesi del 2015 il depuratore di Varedo sarà definitivamente dismesso, e tutti i reflui verranno convogliati all’impianto di Pero. È del 2012, infatti, la decisione delle Conferenze dei Comuni di Milano e di Monza e Brianza di accorpare i due agglomerati in un unico ambito di depurazione, e dopo appena due anni il progetto arriva a conclusione.

Una volta dismesso il depuratore, dopo le operazioni di pulizia e messa in sicurezza, l’intera area verrà riqualificata, anche grazie al contributo di un milione di euro da parte della Regione Lombardia: il Gruppo CAP offrirà infatti l’area in comodato d’uso ai Comuni, realizzandovi il Parco fluviale del Seveso, che andrà a saldarsi con il vicino Parco del Grugno Torto, costituendo un’importante area verde a disposizione dei cittadini, in particolare di Varedo e Paderno.

Il depuratore di Varedo serve 8 Comuni della zona Seveso Nord, 6 in provincia di Monza e Brianza e 2 in provincia di Como: Varedo, Bovisio Masciago, Barlassina, Cesano Maderno, Seveso, Lentate sul Seveso, Meda e Cabiate, e potenzialmente una zona a destinazione industriale di Mariano Comense; nei quali risiede una popolazione equivalente di circa 150mila abitanti.

L’impianto è stato realizzato a metà degli anni sessanta, e rappresenta una criticità per il tessuto residenziale circostante, poiché è localizzato in una zona molto urbanizzata e proprio accanto alla sponda sinistra del Seveso. Inoltre l’impianto presenta delle carenze tali da non permetterne una gestione agevole, soprattutto alla luce della vetustà delle strutture e della necessità di rispettare i limiti maggiormente restrittivi fissati dalla recente normativa in tema di qualità delle acque da scaricare nei corsi d’acqua superficiali, dopo i trattamenti di depurazione (Regolamento Regionale n.3 del 10/06/2006 e D.L.vo 152 del 03/04/2006).

Mettere a norma questo impianto dal punto di vista ambientale avrebbe comportato lavori estremamente complessi e costosi, che non eliminerebbero del tutto l’impatto sul territorio. Per questo motivo, dopo accurate analisi, si è deciso di dismetterlo, anche in conseguenza delle valutazioni fatte sul depuratore di Pero, che è risultato sufficientemente equipaggiato per ricevere i reflui di tutti i Comuni che oggi recapitano a Varedo: questa impostazione è stata approvata dalla Provincia di Monza e Brianza e dell’Ato già dal 2012.

Nel frattempo il depuratore, seppure in via di dismissione, continua a trattare i reflui in ingresso, e proprio per alleggerire il carico in ingresso, in attesa del completamento del collettore che porterà i reflui a Pero, già dall’aprile 2013 un terzo del carico è stato spostato sull’impianto di Bresso.

Proprio la necessità di lavorare alla realizzazione del nuovo collettore con tempi stretti aveva determinato la scelta di due gare in contemporanea, aggiudicate a due aziende diverse. Questo ha consentito lo sviluppo di due cantieri paralleli, ognuno con diverse squadre che lavorano in contemporanea su diversi fronti.

Mancano dunque pochi mesi alla conclusione del maxi intervento, che vede un investimento complessivo di 8 milioni di euro e consentirà anche di evitare di incorrere nell’infrazione comunitaria 2009/2034, che impone all’Italia di mettere a norma depuratori e reti fognarie entro la fine del 2015, oltre a migliorare sensibilmente le condizioni ambientali del territorio comunale di Varedo e Paderno Dugnano, da tempo gravati da una situazione difficile per i cittadini.

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