
In occasione dell’appuntamento di Amsterdam, lo stand Siemens ospitava, tra i vari prodotti per lo sviluppo di infrastrutture elettriche innovative ed efficienti, anche due soluzioni interamente sviluppate in Italia: l’E-car Operation Center e l’i-ConTXM.
La prima release dell’attuale piattaforma per la gestione dell’infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica è stata rilasciata nel 2009 quando, con il progetto pilota E-mobility Italy promosso da Enel e Daimler, Siemens Italia, in qualità di partner tecnologico, ha realizzato l’E-car Operation Center (Ecar OC), un sistema basato su tecnologia cloud che consente, in ambito sia domestico sia semi-pubblico o pubblico, la ricarica dei veicoli elettrici.
L’Operation Center è in grado allo stesso tempo di erogare servizi ai clienti finali e a tutti gli stakeholder del processo di ricarica. Il software, connesso con i sistemi di telecontrollo delle reti elettriche di distribuzione dell’energia, è predisposto all’invio dei dati delle ricariche (quali consumo, autorizzazioni) ai sistemi deputati alla rendicontazione e all’emissione delle fatture per il cliente finale e consente la completa interoperabilità tra diverse infrastrutture di ricarica, grazie all’implementazione di logiche di roaming analoghe a quelle da anni utilizzate nel mondo delle telecomunicazioni mobili.
È entrata a far parte del portfolio internazionale di Siemens anche la soluzione per il monitoraggio dei trasformatori i-ConTXM. Interamente ideata e sviluppata in Italia, i-ConTXM è una soluzione di monitoraggio efficiente, con un’alta modularità e una facile configurazione e nata con l’obiettivo di monitorare il funzionamento del trasformatore, fornendo informazioni sullo stato di funzionalità dei suoi componenti critici.
I vantaggi non sono solo limitati ai costi, ma anche all’efficienza in termini di configurazione, ingegneria, installazione e messa in servizio. In un solo box sono contenute tutte le funzionalità di un sistema centrale adatte sia a nuovi trasformatori sia ad applicazioni di retrofit. Sensori addizionali come DGA (analizzatore gas disciolti in olio), sonde di temperatura e OLTC (commutatore sotto carico), possono essere facilmente connessi per essere usati direttamente.
Infine, un ulteriore vantaggio importante è che i-ConTXM, pur essendo un sistema autonomo, in fase di progettazione è stato predisposto per l’eventuale integrazione in ISCM (Integrated Substation Condition Monitoring) o direttamente in SCADA. Non è quindi limitato al software installato originariamente ma, come gli altri prodotti della famiglia ISCM, garantisce in un momento successivo l’aggiunta di eventuali moduli di interesse.












