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Cycle around Asia: un viaggio in bicicletta

città: Firenze - pubblicato il:
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cycle around asiaCycle around Asia: prendete due ciclisti alla ricerca dell’avventura, due giovani di Firenze che lo scorso anno hanno già percorso più di 6.000 km in Africa, date loro una bicicletta e un percorso che si snoda tra i Paesi più suggestivi dell’Asia e avrete un’avventura, sostenibile e green.

Il viaggio di Claudia e Filippo Maria sta per iniziare e noi di Edizioni Green Planner ci siamo prestati per dare visibilità all’incredibile pedalata di Cycle around Asia.

Il viaggio, che inizierà il 13 dicembre e prevede 3 mesi di pedalata dal Vietnam a Singapore attraversando Laos, Cambogia, Thailandia e Malesia, si svolge in completa autonomia e verrà descritto nel blog Cycle around Asia per condividere l’avventura con più persone possibili.

In questa introduzione, che mostra alcune delle immagini più belle del viaggio dello scorso anno, Claudia e Filippo Maria condividono con noi le motivazioni che li hanno spinti a fare questo secondo viaggio.

Il viaggio dello scorso anno

A volte sogniamo a occhi aperti, fantastichiamo su viaggi e avventure e ci spingiamo con la testa per aria, andiamo oltre con la fantasia per poi tornare con i piedi per terra e tornare ai viaggi consueti.

Noi abbiamo provato per una volta a restare con la testa per aria ma con i piedi per terra anzi, con i piedi sui pedali delle nostre biciclette, ci siamo ritrovati a pedalare in Africa! Siamo Claudia Bartolozzi e Filippo Maria Tosini, viviamo a Firenze e lavoriamo come free-lance nel turismo e nel settore di servizi alle imprese.

Nel novembre 2014 contro tutti gli scettici e contro tutta la diffidenza verso i luoghi da noi scelti per la nostra avventura, abbiamo impacchettato le nostre bici e ci siamo diretti a Città del Capo (Sud Africa) per poi dirigerci lungo la costa fino a Malindi (Kenya), attraversando Sud Africa, Mozambico, Tanzania e Kenya.

Sembra follia, lo è stato! La follia più affascinante della nostra vita. Abbiamo pedalato per 5.700 km, in completa autonomia, senza supporti se non la nostra tenda, il nostro Garmin e tanta curiosità. Un viaggio diverso, un’avventura vera e propria che ci ha insegnato più di quanto non ci abbia insegnato alcun viaggio passato.

Viaggiare in bicicletta è stata la svolta. Quella cosa che tutti i ciclisti ripetono, ovvero, che in auto e in moto perdiamo la cognizione di ciò che ci circonda è, banalmente, pura realtà.

La bicicletta ci ha permesso di entrare a contatto con tutto quanto ci circondasse e ci ha permesso di scoprire profumi, fruscii, versi animali, e una miriade di rumori, dal rumore dei villaggi la mattina alle urla dei bambini che corrono nella terra rossa, dai saluti delle persone lungo la strada, che diventavano un momento di chiacchiere, alle risate delle donne appollaiate sulle stuoie all’ombra degli alberi, dal rumore dei camion lungo strade deserte che avverti da chilometri di distanza, giocando a sentirlo prima dell’altro con la mano a conchiglia sull’orecchio, al pensiero tanto silenzioso quanto rumoroso della persona al tuo fianco.

Tutto ha un rumore e questo viaggio ci ha permesso di capirlo. Per non parlare del fatto che ci ha permesso di conoscere il continente più intrigante per eccellenza: l’Africa. Un mondo lontano dal nostro, una realtà che non si può descrivere né tanto meno capire fino in fondo se non si vive anche solo per un attimo sulla propria pelle. Un luogo ricco di contraddizioni che ti stimolano ad emozioni e convinzioni altrettanto contraddittorie.

Un luogo magico in cui ti senti un niente di fronte a una natura sovrastante ma ti lasci coccolare e ti senti umilmente appagato dall’idea di essere sovrastato. Un luogo che ti lascia un vuoto incredibile quando torni a casa che riesci a colmare soltanto tornandoci. Siamo partiti pensando a un’avventura ma l’Africa è stata molto di più e questo grazie alla bicicletta che ha reso tutto più intenso e indimenticabile.

Nasce l’idea di Cycle around Asia

Al nostro ritorno, felici e soddisfatti ma anche increduli di ciò che avessimo compiuto ci siamo domandati: Adesso?Arrivati a questo punto, come potersi fermare? Impossibile. Da poco rientrati in Toscana, la fantasia è partita all’attacco e, di nuovo, con la testa per aria e i piedi sui pedali ci spingeremo in un altro continente, quello asiatico.

Partiremo il 13 dicembre per un viaggio di 6.000 km da Hanoi (Vietnam) attraverso Laos, Cambogia, Thailandia e Malesia fino a Singapore. Sempre in bicicletta, con la stessa voglia di ascoltare miriadi di cose nuove, con la stessa complicità e con la stessa certezza che anche questo sarà un lento, avventuroso, vibrante e rumoroso viaggio.

Come durante il viaggio in Africa ci piace l’idea di poter condividere il nostro lento cammino con amici, parenti e sconosciuti perchè anche questo fa parte dell’avventura. Riuscire a trasmettere quello che viviamo durante il viaggio ci lascia la sensazione di aver reso quel momento, quella frase, quel paesaggio immortale nelle nostre menti, ecco perchè abbiamo aperto il blog Cycle around Asia. Siamo pronti all’avventura asiatica.