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Educazione ambientale e riciclo pile esauste a scuola

città: Reggio Emilia - pubblicato il:
educazione ambientale

educazione ambientaleCon la consegna del materiale didattico ha preso il via in tutte le scuole elementari e medie di 10 Comuni dell’Appennino Reggiano il progetto didattico di educazione ambientale su rifiuti, gestione delle risorse ed energia organizzato da ERP Italia, IREN e WWF Ricerche e Progetti.

Il progetto di educazione ambientale, che coinvolgerà circa 1.900 alunni delle scuole di Castelnovo ne’ Monti, Busana, Carpineti, Casina, Collagna, Ligonchio, Ramiseto, Vetto, Villa Minozzo e Toano, si propone di fornire le cognizioni di base sull’energia e, in particolare, sul ciclo di vita delle comunissime batterie portatili monouso e ricaricabili, oltre che di sensibilizzare le comunità del territorio sull’importanza della raccolta delle pile esauste.

Allo scopo di avvicinare e appassionare i bambini alle tematiche ambientali legate alla destinazione finale delle pile esauste e delle apparecchiature elettriche o elettroniche non più funzionanti o in disuso, il programma didattico prevede incontri formativi con insegnanti e studenti delle scuole.

Il progetto di educazione ambientale

Attraverso materiali didattici ad hoc (opuscoli, poster e cartoline) saranno spiegati la composizione e il funzionamento delle pile, l’inquinamento dovuto all’abbandono nell’ambiente di questa tipologia di rifiuti e l’importanza del sistema nazionale di raccolta e riciclo.

Al termine di questa fase di formazione, partirà a gennaio la seconda parte del progetto dedicata alla raccolta straordinaria di pile esauste guidata da IREN. Tutte le classi, infatti, saranno incoraggiate a partecipare attivamente. Inoltre, tutte le scuole saranno dotate degli appositi raccoglitori per la raccolta forniti da ERP Italia.

Il progetto di educazione ambientale di IREN, ERP Italia e WWF Ricerche e Progetti si concluderà a marzo con una giornata in cui saranno pesati i raccoglitori conferiti dalle scuole. All’istituto vincitore spetterà un riconoscimento ufficiale e ulteriori premi che saranno consegnati alle classi che avranno raggiunto il miglior punteggio in termini di grammi per studente.

“Insieme a IREN, che si occuperà del servizio di raccolta, pesatura e stoccaggio temporaneo, e WWF Progetti e Ricerche, con cui collaboriamo attivamente da tempo, abbiamo studiato un percorso didattico, di divulgazione e di sensibilizzazione che tiene conto delle peculiarità dei comuni della fascia appenninica” dichiara Samantha Charalambous, Marketing Manager di ERP Italia “In questo territorio montano più che altrove la scuola rappresenta non solo un servizio essenziale, ma anche un primario centro di aggregazione per realtà comunali cui fanno capo numerose frazioni. Per questo, il radicamento della buona pratica ambientale del conferimento delle pile esauste nei centri di raccolta comunali non può che passare dai banchi di scuola”.

“Le scuole della Montagna reggiana sono da sempre sensibili ai temi ambientali e da tempo IREN collabora attivamente nella realizzazione di progetti didattici” ricorda Arturo Bertoldi Responsabile Educazione Ambientale IREN “Il progetto promosso insieme a ERP Italia e WWF Ricerche e Progetti per la sua capillarità rappresenta una ulteriore occasione per rafforzare a scuola come in famiglia una matura sensibilità ecologica”.

Aggiunge il Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano, Enrico Bini: “Ci fa molto piacere che si sia scelto di investire sull’educazione ambientale precoce: i bambini e i ragazzi non soltanto hanno dimostrato in questi anni di essere particolarmente attenti agli aspetti della salvaguardia dell’ambiente, ma anche di essere ottimi ambasciatori di buone pratiche e informazioni importanti all’interno delle famiglie, spesso riuscendo a educare gli adulti grazie al loro entusiasmo”.

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