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Energia da fotovoltaico: record nel 2015 ma rallenta nel 2016

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
energia da fotovoltaico - risoluzione anticipata delle convenzioni

energia da fotovoltaicoI dati del primo trimestre del 2016 evidenziano una brusca frenata nella produzione di energia da fotovoltaico, nonostante il primato mondiale del 2015.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia ci aveva premiati come primo produttore mondiale di energia da fotovoltaico del 2015, con il sorprendente dato dell’8% dell’energia complessiva che arrivava, appunto, da pannelli fotovoltaici.

I dati del primo trimestre 2016, raccolti dall’azienda Terna, però non sono così buoni e, anzi, sottolineano una flessione dell’energia da fotovoltaico, a favore di quella creata da altre fonti rinnovabili. Mentre nel primo trimestre 2015 l’energia da sistemi fotovoltaici rappresentava il 5,7% di quella totale, quest’anno ci siamo fermati al 5,1%.

Abbiamo chiesto agli esperti di energia del comparatore online SuperMoney, sul quale puoi confrontare le offerte dei principali fornitori di energia, di analizzare i dati e spiegarci i motivi di questa flessione e come stiamo andando con le altre fonti rinnovabili.

Eolico e geotermico migliorano, fotovoltaico e idroelettrico perdono terreno

Eravamo in cima al podio mondiale delle nazioni che coprivano di più il proprio fabbisogno energetico con energia da fotovoltaico con un bell’8%. Dietro di noi avevamo la Grecia (7,4%) e la Germania (7,1%), rispettivamente seconde e terze di questa speciale classifica. Purtroppo, però, i primi risultati del 2016 non fanno ben sperare e potremmo trovarci dietro queste nazioni alla fine dell’anno.

Partiamo, infatti, con le note dolenti. I dati del primo trimestre del 2016 per quanto riguarda la produzione di energia da fotovoltaico parlano di un -11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, non di certo un ottimo inizio. Se guardiamo la produzione totale di energia da fonti rinnovabili, scopriamo come il fotovoltaico sia passato dall’occuparne il 17,6% del primo trimestre 2015 al 16,6% dei primi mesi di quest’anno.

Ancora peggio ha fatto il settore idroelettrico, che ha fatto registrare un -17,6%, parzialmente giustificato dal lungo periodo di siccità che il nostro Paese ha sofferto in questi primi mesi dell’anno. Purtroppo, la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili viene molto influenzata dalle condizioni meteo che si soffrono sul territorio, rendendo molto difficile fare confronti nel tempo dei dati che si raccolgono.

Ma non c’è da disperare, perché altre fonti rinnovabili hanno registrato un trend positivo nel primo trimestre 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. È stato un ottimo periodo, per esempio, per l’eolico che ha visto un +11,1% di produzione e per il settore geotermico, che ha registrato un +3,5% rispetto al primo trimestre 2015.

Energia da fonti rinnovabili: quali sono gli scenari futuri?

Come dicevamo, questi dati, pur essendo poco incoraggianti, vanno presi con le pinze perché non sono affidabili al 100%. Infatti, se non piove, c’è poco sole o poco vento la produzione viene alterata per cause che sono esterne alla presenza o meno di impianti e alla loro efficienza. Abbiamo, infatti, notato il crollo del settore idroelettrico.

In ogni caso, non dobbiamo tirare sospiri di sollievo. Nonostante il record dell’anno scorso, se guardiamo alla produzione globale di energia da fonti rinnovabili e la paragoniamo al fabbisogno energetico, vediamo come il trend negativo sia in realtà iniziato prima. Infatti, l’energia green nel 2014 occupava il 44,9% della produzione complessiva di energia elettrica, mentre nel 2015 è calata al 40,5%.

Un calo preoccupante, che dimostra come i primi dati di quest’anno non devono di certo prenderci di sorpresa. Purtroppo, però, in Italia abbiamo una classe politica che non si prende la responsabilità di chiudere con urgenza quei buchi normativi che impediscono a questo settore di ricevere gli investimenti e lo sviluppo che si merita.

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