Mini grow box: la coltivazione indoor in ambienti ridotti

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Per chi ha intenzione di avviare una coltivazione in giardino o in casa, una soluzione efficace è rappresentata dalla grow box, a volte indicata anche come grow room.

Di che cosa si tratta? Stiamo parlando uno spazio di dimensioni ridotte, come per esempio un armadio o addirittura una scatola, in cui può essere ricreato l’ambiente naturale che è necessario per coltivare varie tipologie di piante: il peperoncino, giusto per citarne una.

Nella maggior parte dei casi, la grow box consiste in una struttura portante realizzata in alluminio, che può essere spostata con facilità ed è molto resistente; la si può installare da soli, senza aver bisogno di strumenti particolari.

Come è fatta una grow box

Sul telaio in metallo sono presenti dei teli, che costituiscono le pareti, in mylar: si tratta di un materiale che è in grado di riflettere in maniera consistente la luce all’interno.

Con delle lampade ad hoc è possibile ricreare l’ambiente perfetto per la coltivazione indoor, grazie anche a materiali a elevato mantenimento termico e alle superfici riflettenti.

Quello che ne scaturisce è un microclima perfetto per coltivare in un locale chiuso in ogni mese dell’anno, con una perfetta organizzazione e senza ingombri.

Una mini grow box kit completo, ideata per gli ambienti più piccoli, comprende ogni accessorio che può servire, come gli estrattori di aria per il ricircolo, le lampade, l’alimentazione della luce e, in alcuni casi, i sistemi di irrigazione integrati.

Come si realizza una grow box fai da te

Volendo, è possibile realizzare anche una grow box fai da te, con una spesa di circa un centinaio di euro. In questo caso è bene ricordarsi di munirsi di un timer, che servirà a gestire i periodi diurni e notturni, ma anche di un ventilatore, di un tubo di aspirazione e di un aspiratore, che andranno a formare il sistema di aspirazione.

Servono, poi, del nastro adesivo, del filo elettrico e dei fogli riflettenti in mylar. Per quel che riguarda la scelta della scatola, la sua base dovrà essere abbastanza vasta da poter ospitare i vasi delle piante.

In alternativa si può propendere per una scatola priva di fondo, con i vasi che saranno appoggiati direttamente a terra.

La gestione dell’illuminazione

In una grow room, l’illuminazione va erogata dall’alto in posizione centrale. Inoltre, bisogna programmare il timer in maniera da garantire ogni giorno almeno 12 ore di luce. Fondamentale è la ventola, che serve ad assicurare il ricircolo di aria: grande più o meno quanto una ventola da computer, di solito viene collocata nella parte inferiore della grow box.

Nel caso in cui non si riesca a reperire il mylar riflettente, che comunque si trova in tutti i negozi specializzati, si può fare riferimento alla classica carta argentata che si usa in cucina.

La tecnica Scrog

La tecnica Scrog è quella che si adopera nel caso in cui la coltivazione indoor venga effettuata nel case di un computer, dove si può allestire una mini serra.

Il vantaggio di ricorrere a questa soluzione sta nel fatto che la struttura è già sagomata e predisposta per il sistema di aerazione.

Inoltre, il sistema elettrico necessario per l’illuminazione e per il funzionamento della ventola può essere fatto passare con facilità.

Grazie alla tecnica Scrog è possibile tenere monitorato in qualunque momento lo sviluppo delle piante, i cui rami non cresceranno in verticale ma in ampiezza.

Per quel che riguarda l’illuminazione, si possono utilizzare i led o delle lampade a Cfl; la scelta dipende sia dal risultato che si desidera conseguire che dal consumo di elettricità che si è disposti a sostenere.

Le mini grow box

Come si è detto, quando lo spazio a disposizione è minimo si utilizza una mini grow box, conosciuta anche come micro grow box.

Il vantaggio offerto da una soluzione simile deriva dalla significativa riduzione delle spese che devono essere affrontate per i consumi elettrici, dato che per ogni componente della mini serra si adoperano componenti ad assorbimento ridotto.

Si usano le mini grow box, fra l’altro, per la clonazione delle piante e per le attività di germinazione, ma anche per il ciclo della radicazione di talee.

La dimensione della serra è la principale differenza tra una mini grow box e un pc grow box: nel secondo caso si arriva fino a 120 centimetri, contro i 40 centimetri di una soluzione micro.

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