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L’Ue e la strategia di comunicazione dei prodotti agricoli

funghi patate comunicazione europea
Immagine da Depositphotos

Comunicare la ricchezza dei prodotti alimentari europei per venire incontro a consumatori sempre più attenti a qualità, salute nutrizionale e benessere del Pianeta. È questa la sfida europea.

Emerge negli gli impegni europei una strategia di comunicazione di tutti quei prodotti che il continente offre e che sono dotati di preziose caratteristiche alimentari, ma soprattutto rappresentano una ricchezza a basso impatto ambientale.

L’Ue si rivolge ai propri cittadini: racconta e valorizza i prodotti che rappresentano la giusta risposta alle esigenze nutrizionali dei consumatori di oggi, oltre che le esigenze di un Pianeta sinora troppo maltrattato.

Informare e comunicare alimenti di valore, salutari, a basso impatto ambientale, frutto di filiere sostenibili che danno risalto e lavoro ad ampie aree europee.

Prodotti che necessitano di essere portati all’attenzione dei nuovi consumatori, prospettandoli come possibili soluzioni alimentari rispetto alle nuove esigenze di alimentazione emerse tra gli europei.

La volontà di produttori e istituzioni europee è quella di rendere più consapevoli i consumatori delle scelte che fanno nel carrello della spesa.

Come sta cambiando il consumatore?

Crescente è l’attenzione circa la qualità degli alimenti e il loro impatto sulla salute. Gli Italiani hanno una forte cultura alimentare, perciò danno grande importanza all’origine e alla qualità degli ingredienti che portano in tavola.

Le tendenze di consumo degli ultimi anni mostrano i giovani come molto attenti alla salute e a uno stile di vita sostenibile, per questo sono spesso flexitariani (consumano poca carne e poche proteine animali) e preferiscono alimenti poco lavorati.

Le giovani generazioni sono spesso alla ricerca di nuove ricette, che combinino gusto e un buon apporto nutrizionale e sono curiosi di conoscere a fondo la filiera e i suoi passaggi.

Le domande sui metodi di produzione sostenibili sono sempre maggiori, dimostrando che il consumatore vuole essere sempre più consapevole e informato.

La strategia Farm to Fork

È il piano decennale messo a punto dalla Commissione europea per guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente.

È la prima volta che l’Ue cerca di progettare una politica alimentare che proponga misure e obiettivi che coinvolgono l’intera filiera alimentare.

L’obiettivo di fondo è rendere i sistemi alimentari europei più sostenibili di quanto lo siano oggi. Fondamentale è salvaguardare un modello agricolo europeo che tenga unite tutte le realtà, a partire da quelle più fragili che svolgono un importante ruolo come presidio del territorio e dell’ambiente, insieme agli obiettivi di tutela della salute e dell’ambiente.

Esempi in questa direzione sono rappresentati dalle campagne di comunicazione europee, come quella relativa ai funghi e alle patate.

La campagna Funghi, gioiello nascosto d’Europa

Lanciata dal Gepc Promo (Gruppo Promotore dei Produttori Europei di Funghi) e cofinanziata dall’Ue, la campagna punta a trasmettere ai giovani il valore dei funghi europei, tesoro gastronomico e nutrizionale, oltre che prodotto frutto di una coltivazione responsabile e locale.

La strategia promozionale, del valore di cinque milioni di euro, si rivolge ai millennial europei per sensibilizzare sui benefici dei funghi europei per una dieta sana ed equilibrata, il che li avvicina alle esigenze nutrizionali dei consumatori di oggi.

Economico, accessibile, vario, ricco, facile da preparare, sostenibile: i funghi sono alleati per chi ha uno stile di vita attivo e attento al benessere.

Il settore europeo dei funghi, un mercato in evoluzione

In Europa, è un settore vale oltre 1,5 miliardi di euro all’anno ed è dotato di un alto livello di autosufficienza.

Un mercato che risponde alle nuove tendenze del consumo responsabile, favorendo l’occupazione locale, evitando i periodi di carenza e offrendo prodotti buoni, sani ed economici.

Polonia e i Paesi Bassi (50% della produzione totale europea) sono i maggiori produttori europei di funghi, seguiti da vicino dalla Spagna.

L’Italiasettimo produttore europeo – rappresenta circa il 6% della produzione europea (62mila tonnellate) con oltre 120 aziende produttrici nel territorio nazionale.
Tra le migliori in quanto a performance e qualità del prodotto. Gli standard produttivi sono garantiti e certificati in tutte le fasi della filiera produttiva (fonte: Plantgest – dati relativi al 2021).

Il fungo champignon è il più coltivato, con un totale di 1.063.700 tonnellate prodotte nel 2020. Un settore che comprende circa 2.900 produttori europei che garantiscono più di 40.000 posti di lavoro diretti, soprattutto nelle aree rurali.

I funghi europei sono un prodotto che risponde alle nuove esigenze: raccomandati dai professionisti della salute, accessibili tutto l’anno e adattabili a tutte le diete.

Inoltre, essendo prodotti localmente e con un uso limitato di acqua, hanno un basso impatto ambientale e sono sostenibili. Caratterizzati da un sapore corposo e intenso, sono ingredienti per arricchire qualsiasi piatto.

La campagna Ue Potatoes Forever!

Promossa in Italia da Unapa – Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di Patate – e cofinanziato dall’Ue ha l’obiettivo di informare il consumatore sulle buone pratiche del settore e di mettere in evidenza le azioni degli agricoltori, per rendere ogni fase produttiva sempre più sostenibile, riducendone l’impatto.

Mission del programma è quella di migliorare la competitività del settore agricolo europeo perseguendo molteplici obiettivi:

  • posizionare le patate come alimento prodotto in modo sostenibile
  • aumentare la consapevolezza dei consumatori nei confronti delle patate e degli elevati standard di sostenibilità dei metodi di produzione
  • sottolineare i benefici nutrizionali dal consumo di patate

La campagna durerà fino al 2025, affinché si possa far comprendere meglio la sostenibilità di un alimento popolare come le patate, consumato da centinaia di anni in Europa, versatile in cucina e dai benefici nutrizionali.

Le patate, come tutti i prodotti agricoli dell’Ue, vengono coltivate seguendo rigidi disciplinari tecnici e di produzione. Ciò garantisce ai cittadini europei elevati standard in termini di sicurezza alimentare, tracciabilità, origine, nonché qualità e gusto.

In generale, il livello di fiducia da parte dei consumatori nei confronti del prodotto è elevato e sta emergendo una crescente attenzione circa la qualità degli alimenti e il loro impatto sulla salute.

Potatoes Forever! vuole rispondere alla domanda dei consumatori di metodi di produzione rispettosi dell’ambiente.

I numeri del mercato europeo delle patate

La resa nell’Ue è superiore alla media mondiale (36 tonnellate per ettaro contro 22). Con una produzione media quadriennale 2017-2021 di patate di circa 1,4 milioni di tonnellate all’anno e circa 33.401 ettari investiti, l’Italia è tra i primi nove Paesi europei produttori di patate.

La produzione biologica, con circa 50.000 tonnellate, rappresenta una parte rilevante della produzione nazionale.

Nei diversi disciplinari nazionali e regionali (Sqnpi, Dop, Igp e Biologici), i produttori sono tenuti a garantire buone pratiche agricole nel rispetto dell’ambiente e della tracciabilità del prodotto.

Nel 2022 c’è stata una contrazione nella produzione italiana con punte anche del 25% in pianura, a causa di avversità fitosanitarie, di eventi metereologici estremi, come la prolungata siccità e della conseguente crisi idrica.

Nonostante tutto, confrontando un periodo di tempo di dieci anni, la produzione italiana risulta in ripresa: se nel 2013 sono state prodotte 941.740 tonnellate, nel 2022 invece le tonnellate sono cresciute fino a 1.045.542, a dimostrazione di come le pratiche agricole siano migliorate nel tempo.

Il progetto – che nasce nell’ambito del Regolamento Ue 1144/2014 – mira ad aumentare la consapevolezza nei cittadini sull’impegno dell’agricoltura europea e quindi della filiera delle patate nella transizione verso un modello di agricoltura più sostenibile, nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nella preservazione della biodiversità, come previsto dalla strategia Farm to Fork promossa nel Green Deal europeo.

Crediti immagine: Depositphotos

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