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Case green e riduzione degli impatti grazie alla certificazione Breeam

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Immagine da Depositphotos

Nel 2022 gli edifici sono stati responsabili del 34% della domanda globale di energia e del 37% delle emissioni di CO2: ecco perché le certificazioni come la Breeam offrono gli strumenti per ridurne consumi energetici e impatti ambientali

L’edilizia è un settore ad alto consumo di risorse e di energia, sia nelle fasi di progettazione e realizzazione di opere di nuova costruzione che nelle ristrutturazioni; la stessa Direttiva europea Case Green (Energy Performance of Building Directive, Epbd), all’interno della strategia promossa dal Green Deal, mira a ridurre i consumi energetici e a ottenere un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050.

Secondo il Global Status Report for Builiding and Construction, pubblicato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, nel 2022 gli edifici sono stati responsabili del 34% della domanda globale di energia e del 37% delle emissioni di anidride carbonica (CO2) legate all’energia e ai processi.

Quali possono essere gli strumenti a disposizione per ridurre i consumi di energia e materiali e i relativi impatti ambientali? Una risposta viene dalla certificazione Breeam, acronimo che unisce le sigle Bre (Building Research Establishment) ed Eam (Environmental Assessment Method).

Il Building Research Establishment, fondato nel 1921 dal Governo britannico come laboratorio di ricerca per migliorare gli standard qualitativi di case ed edifici, è oggi un centro privato di scienze edilizie nel Regno Unito, di proprietà dell’ente no profit Bre Trust.

L’Environmental Assessment Method, invece, rappresenta la metodologia con cui misurare l’impatto ambientale di costruzioni già esistenti (ma anche future), applicando criteri e standard di riferimento.

Il Breeam e la misurazione della Sostenibilità

L’approccio promosso dal Breeam prevede la misurazione del valore della Sostenibilità relativa a una serie di categorie definite in modo esplicito (energia, acqua, materiali, salute&benessere, utilizzo dei terreni ed ecologia, inquinamento, innovazione, utilizzo delle risorse, trasporti, rifiuti e management).

La valutazione viene successivamente validata da un certificatore di terza parte. In ognuna di queste categorie vengono approfondite tematiche quali la progettazione a basso impatto e la riduzione delle emissioni di carbonio, la durabilità e la resilienza del progetto, la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, il valore ecologico e la tutela della biodiversità.

Il risultato viene espresso attraverso un rating che va da pass (una stella ottenuta; la valutazione deve essere maggiore o uguale al 30%) a outstanding (5 stelle) se la valutazione ottenuta è maggiore o uguale all’85%.

Iprogetti che ottengono un punteggio inferiore al 30% risultano non classificati (nessuna stella). Lo schema di certificazione così concepito permette inoltre di confrontare i progetti tra di loro e di fornire assurance sulla performance, la qualità e il valore dei beni immobili.

Lo standard da scegliere in funzione del progetto

Lo schema di certificazione Breeam permette di seguire l’intero ciclo di vita dell’edificio attraverso la definizione di standard specifici:

  • new Construction (nuove costruzioni): lo standard è pensato per gli edifici di nuova progettazione e realizzazione; esso tiene conto anche della posizione geografica, permettendo così la comparazione e l’applicazione coerente dello standard a livello internazionale
  • refurbishment and fit-out (ristrutturazioni e allestimenti): lo standard è pensato per valutare la ristrutturazione degli immobili, ma anche l’allestimento dei servizi messi a disposizione e il design degli interni. Come per lo standard precedente, viene tenuta in considerazione l’ubicazione del bene così da garantire la coerenza e la comparabilità a livello internazionale
  • in-use (in uso): in questo caso lo standard fornisce a investitori immobiliari, proprietari, gestori e occupanti opportunità per migliorare le prestazioni operative del bene immobile, arrivando a validare i dati sulle risorse operative e costruendo dei benchmark a fini di comparazione e miglioramento
  • communities (Comunità): lo standard fornisce un modello per aiutare i professionisti della pianificazione e dello sviluppo, le autorità locali e gli investitori nell’integrazione e nella valutazione della progettazione sostenibile di nuove comunità e nei progetti di rigenerazione

Breeam fa parte di una famiglia più allargata di certificazioni volontarie mirate alla Sostenibilità edilizia; fanno parte di questo mondo anche Leed (Leadership in Energy and Environmental Design, creato dallo Us Green Building Council), Envision (sistema di rating dedicato alla progettazione e alla realizzazione di infrastrutture sostenibili, anch’esso di matrice statunitense) e le nostrane Itaca (sviluppato dall’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) e Arca (schema di certificazione per gli edifici in legno ideato da Trentino Sviluppo).

Crediti immagine: Depositphotos

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora come consulente e formatore in ambito sistemi di controllo interno, compliance e gestione dei rischi e come coach in ambito life e business coach. Crede nella Sostenibilità come modello imprenditoriale e come generatore di valori condivisi all'interno di un gruppo. Curiosa per natura, nel tempo libero le piace leggere, correre all'aria aperta, praticare pilates e dedicarsi alla degustazione di vini | Linkedin
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