L’attracco in porto di una grande nave da crociera ha un impatto ambientale significativo a causa delle emissioni di inquinanti atmosferici (principalmente CO2, SOx, NOx e polveri sottili) dovute ai motori, al grande consumo di energia per il mantenimento di tutti i servizi a bordo e alla gestione dei rifiuti. Un passo importante arriva dal nuovo sistema di connessione elettrica di terra delle navi da crociera di Msc
Secondo un report dell’Agenzia Europea dell’Ambiente del 2020, i porti del Mediterraneo sono particolarmente affetti dalle emissioni dovute al trasporto navale. In particolare, i porti di Barcellona e Palma di Maiorca, per esempio, hanno riportato alti livelli di NOx e PM attribuibili principalmente alle navi da crociera.
Nonostante le aziende del settore abbiano lavorato molto sulla sostenibilità delle loro navi, l’attracco in porto, gestito attraverso i potenti motori, continua ad avere un altissimo impatto ambientale, a causa delle emissioni di gas e di polveri sottili.
Appare quindi come un passo fondamentale verso la sostenibilità ambientale l’inaugurazione del primo sistema di connessione elettrica di terra per navi da crociera nel Mar Mediterraneo, attivato a bordo della Msc World Europa nel porto della Valletta.
La nave, utilizzando questo sistema – denominato cold ironing o shore-to-ship power (Ssp) -, può ora attraccare spegnendo i motori principali e ausiliari e utilizzando l’energia elettrica fornita direttamente dal porto, eliminando in questo modo completamente le emissioni di gas serra durante la sosta.
Le attrezzature di emergenza, refrigerazione, riscaldamento, illuminazione e altre apparecchiature continuano a ricevere energia elettrica durante le operazioni di carico e scarico, riducendo le emissioni nocive derivanti dai generatori diesel ausiliari che funzionano con olio combustibile pesante.
L’operazione, non solo riduce l’impatto ambientale, ma migliora la qualità dell’aria nelle aree portuali, proteggendo la salute delle comunità locali.
Entro la fine del 2024, Msc prevede che 16 delle 22 navi della sua flotta saranno equipaggiate per collegarsi alle reti elettriche di terra, con l’obiettivo di effettuare 220 connessioni nei porti già attrezzati in Cina, Norvegia, Germania, Regno Unito e Malta.
Inoltre, Msc ha l’obiettivo di espandere ulteriormente l’infrastruttura aggiungendo almeno 15 nuovi porti tra il 2024 e il 2026, inclusi scali italiani importanti come Genova, La Spezia, Civitavecchia, Napoli e Trieste.













