Dalla torinese Coesa un kit fotovoltaico per abbattere la povertà energetica. Si tratta del progetto a elevato impatto sociale di una piattaforma dedicata alla compravendita dei pannelli fotovoltaici usati
I pannelli fotovoltaici usati prendono una nuova vita e missione: quella di produrre energia nelle aree più svantaggiate del mondo. È questo il prezioso lavoro dei ricercatori della Esco torinese Coesa dalla cui esperienza nasce JuaKit (da Jua, sole in Swahili), un kit solare plug&play basato su pannelli di seconda mano e fornito di tutto l’occorrente per portare la corrente elettrica nelle zone più impervie e in tutte le aree svantaggiate del mondo.
È questo il cuore del progetto KeepTheSun 2.0, evoluzione della piattaforma per la compravendita di pannelli fotovoltaici usati lanciata all’inizio 2024. Un’innovazione che è valsa a Coesa il primo premio dell’edizione 2024-2025 di Impact Prototypes Labs (Ip Labs) con la motivazione di “aver integrato e arricchito un modello di business inizialmente orientato al paradigma dell’economia circolare a una strategia di impatto sociale intenzionale, misurabile e addizionale“.
JuaKit è disponibile in taglie da 1 o 3 kW di potenza, comprende una batteria di accumulo, differenti tipologie di connessione e un’app per il controllo remoto dell’impianto off-grid.
Estremamente compatto, può essere trasportato e spedito in ogni parte del mondo, protetto in una speciale scocca rinforzata secondo standard militari.
Coesa è una Esco (Energy Service Company) fondata a Torino nel 2012 per semplificare la transizione ecologica di imprese, pubblica amministrazione e famiglie. L’azienda opera come general contractor per l’efficientamento energetico, con una gamma di servizi che vanno dall’audit energetico alle pratiche per ottenere fondi e incentivi fiscali.
Sono oggi una quarantina gli esperti di Coesa, presente con una capillare rete commerciale in tutta Italia, che accompagnano energy manager e amministratori anche nell’individuazione di incentivi fiscali, ecobonus, conto termico e progetti europei particolarmente vantaggiosi.
Se il fotovoltaico industriale rappresenta la principale specializzazione di Coesa, comunità energetiche, agrivoltaico e impianti galleggianti sono allo studio come progetti speciali.
Il risvolto umano della tecnologia
“Solo in Italia, nei prossimi anni, ben 48 milioni di pannelli fotovoltaici verranno sostituiti per fare spazio a modelli più performanti – sottolinea Matteo Stoppa, chief innovation officer Coesa – Nella maggior parte dei casi quei moduli manterranno un’efficienza superiore all’80%, buttarli equivarrebbe a sprecare un’enorme quantità di energia a basso costo, che potrebbe cambiare la vita a centinaia di milioni di persone nelle zone più povere del mondo“.
Un supporto all’iniziativa è arrivato dall’iniziativa della Fondazione Cottino Social Impact Campus che ha coinvolto sul progetto 23 imprese piemontesi (85 in totale dal 2020), 90 studenti dei corsi di laurea magistrali del Politecnico e dell’Università di Torino, 10 professori e 23 tutor.
In particolare, tre studenti – Giuseppe Bassi, Giorgia Olivieri e Andrea Silvestri – hanno collaborato con il team Coesa e contribuito a migliorare il modello di business di KeepTheSun con nuove soluzioni per contrastare la povertà energetica nei Paesi in via di sviluppo.
Il progetto è pensato soprattutto per soddisfare le esigenze energetiche di scuole e piccole attività, ma anche per alimentare pozzi d’acqua e sistemi di refrigerazione per uso alimentare.
In tutti questi ambiti, accedere a energia elettrica a basso costo può avere un impatto rivoluzionario sulla vita delle persone: solo nell’Africa subsahariana sono oltre 600 milioni le persone che non hanno accesso all’elettricità, il 43% della popolazione (fonte: International Energy Agency).
Le scuole collegate alla rete elettrica sono appena il 35%, mentre ben 900 milioni di persone non dispongono di un accesso diretto all’acqua potabile. Senza corrente, inoltre, anche conservare il cibo diventa complicato, e infatti in quest’area il 50% va regolarmente sprecato (fonti: Res4Africa Foundation Report, Ie University, Global Energy Review).
In un simile scenario i ricercatori Coesa stimano che basterebbero un centinaio di JuaKit per migliorare le condizioni di oltre 400.000 studenti, oppure garantire a 50.000 persone l’accesso all’acqua potabile, con una drastica riduzione delle carenze igieniche fonti di malattie. Una migliore refrigerazione consentirebbe inoltre di evitare lo spreco di almeno 20 milioni di tonnellate di alimenti.
La trasformazione di un potenziale rifiuto in una fonte energetica
Trasformare un potenziale rifiuto in una fonte di energia pulita e dare nuovo impulso alla transizione energetica è d’altra parte il principio alla base di KeepTheSun, il primo marketplace italiano verticale dedicato ai pannelli fotovoltaici usati.
Lanciata ufficialmente all’inizio del 2024 dopo una prima fase di test, la piattaforma ha gestito annunci per oltre 38.000 pannelli. Sono 12.000 quelli venduti, con un’età media di 11 anni, ben al di sotto dei fatidici 20-25 anni che rappresentano la soglia oltre la quale la piena efficienza di un impianto cala in maniera significativa.
“Il premio della Fondazione Cottino non solo riconosce il valore del nostro progetto e la sua valenza sociale – spiega Federico Sandrone, amministratore delegato e cofondatore di Coesa – Siamo inoltre convinti che integrare la sostenibilità nella propria strategia aziendale significhi anche creare un valore economico concreto. È questo un altro obiettivo che ci poniamo con KeepTheSun 2.0“.
Di particolare significato nell’ambito di Impact Prototypes Labs (Ip Labs) edizione 2024-2025 è il Cevis, Centro di competenze per la Misurazione e Valutazione dell’Impatto, nato da un accordo strategico tra Fondazione Cottino e Camera di Commercio di Torino, Torino Social Impact.
Ip Labs dal 2020 a oggi ha accompagnato 85 imprese e 290 studentesse e studenti in un ecosistema, che cresce e si rinnova nel tempo, costituito da: Camera di Commercio di Torino, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, UniCredit, Unigens, Torino Social Impact, Fondazione Collegio Universitario Einaudi, Fondazione Piemonte Innova, Api Torino, Confindustria Canavese, Unione Industriali di Torino, Yes4To.













