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Addio alla vecchia borsa di plastica per la spesa

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
sacchetto di plastica

sacchetto di plasticaVecchia borsa di plastica per la spesa, addio. Dallo scorso 21 agosto, se lo shopper non è in regola, ossia compostabile e adatto per la raccolta dell’umido o in plastica riutilizzabile, di vari spessori, scattano le sanzioni.

Al via da oggi dal mercato di via Calvi a Milano la campagna per informare i 31mila negozi e ambulanti milanesi e provincia: saranno contattati nei prossimi giorni via e-mail, con i notiziari dell’associazione, newsletter, con internet e una campagna social. Saranno informati con una brochure e un video tutorial.

Lo shopper amico dell’ambiente è già diffuso, la campagna tocca chi non si è ancora messo in regola, per evitare le sanzioni previste per legge che saranno applicate dalla Camera di commercio. Per i milanesi c’è impegno ambientale ed è in crescita. Sono stati sentiti dalla Camera di commercio in una indagine di fine ottobre e inizio novembre circa 500 milanesi.

Raccolta differenziata: i milanesi dedicano 24 ore all’anno. Per la raccolta differenziata in media i milanesi dedicano 4 minuti al giorno, pari a un giorno intero all’anno (24 ore). Apprezzata per i vantaggi ambientali per 8 su 10, ai primi posti carta e plastica, ma anche la raccolta dell’umido è apprezzata da 3 su 5.

Il sacchetto di plastica è in minoranza per fare la spesa, usato da 1 su 3, prevale la borsa propria per 3 su 5. Il sacchetto di plastica è limitato in casa e quasi nella metà dei casi viene riutilizzato per la spesa o per trasporto di oggetti.

“Grazie a questa campagna” ha dichiarato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di commercio di Milano “Camera di commercio e Confcommercio tutelano le imprese da un lato e la collettività dall’altro. L’obiettivo è di non compromettere la raccolta dell’umido con sacchetti che in realtà non sono biodegradabili. Una campagna rivolta a chi ancora non è informato e ora in difficoltà. Un orientamento anche per il consumatore a utilizzare i sacchetti corretti per la raccolta dell’umido”.

“Come Confcommercio” rileva Giacomo Errico, vicepresidente della Confcommercio milanese (e presidente milanese Apeca e nazionale Fiva Confcommercio degli operatori ambulanti) “riteniamo sia importante aiutare le imprese a conoscere una normativa che ci rende più consapevoli della tutela dell’ambiente. È una legge che punta all’efficacia dei comportamenti perché, sul piano sanzionatorio, equipara chi vende i sacchetti non a norma con chi li offre gratuitamente”.

“Sappiamo che la coscienza ambientale dei milanesi è sempre più consapevole e viva, come pure il sentimento di rispetto per la legge sugli shopper che questa campagna di Confcommercio e Camera di commercio di Milano contribuirà certamente a rafforzare. Utilizzare i sacchetti in bioplastica compostabile significa contribuire alla raccolta differenziata degli scarti alimentari, recuperando risorse e riciclando i rifiuti. Questa è la base della bioeconomia, possibile motore per lo sviluppo sostenibile e per la crescita occupazionale nel nostro Paese” ha dichiarato Marco Versari, Presidente di Assobioplastiche.

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