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Terremoto in Nepal: le deformazioni misurate dallo spazio

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Agosto 2020
interferogramma terremoto nepal

interferogramma terremoto nepalI ricercatori dell’IREA hanno analizzato i fenomeni sismici in atto, nonché gli effetti permanenti dei movimenti del suolo causati dal terremoto in Nepal del 25 aprile 2015, sfruttando dati acquisiti dal satellite di nuova generazione Sentinel-1A del Programma Europeo Copernicus.

Le acquisizioni radar del satellite Sentinel-1A hanno consentito di analizzare i fenomeni sismici in atto, nonché gli effetti permanenti dei movimenti del suolo causati dal violento terremoto in Nepal di magnitudo 7.8 del 25 aprile 2015.

Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA-CNR) di Napoli mediante l’interferometria differenziale, la tecnica che permette di misurare dallo spazio spostamenti del terreno anche dell’ordine di pochi centimetri su aree molto estese.

L’immagine in questo articolo (per ingrandirla basta fare clic sopra) mostra l’interferogramma ottenuto, ossia la mappa della deformazione indotta in superficie dall’evento sismico, in un intervallo temporale che va dal 17 al 29 aprile 2015.

Ognuna delle fasce di colore (frange) indica uno spostamento del suolo di circa 3 centimetri, con una deformazione massima di circa 1 metro. Tale spostamento è avvenuto a seguito del terremoto in Nepal e delle successive scosse, ed è la risposta della superficie alla dislocazione sul piano di faglia in profondità.

L’attività svolta è stata realizzata nell’ambito dell’accordo tra IREA-CNR e Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e del progetto TEP-Quick Win dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

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