A livello nazionale non c’è ancora una legislazione specifica per la realizzazione e l’installazione dei data center: da qui l’iniziativa di Regione Lombardia per disciplinare la materia e creare crescita economica
Regione Lombardia ha formulato le sue linee guida per fornire ai Comuni lombardi gli elementi di contesto utili a gestire le richieste per la creazione di nuovi data center nei loro territori.
Oggi, infatti, manca una legislazione specifica a livello nazionale che regoli la realizzazione e l’insediamento di queste strutture, fondamentali per la digitalizzazione e lo sviluppo industriale ed economico del Paese.
La delibera della giunta regionale è stata approvata emanando le linee guida per disciplinare la realizzazione di questi hub sul territorio e per dare alle amministrazioni locali uno strumento per gestire le richieste degli operatori economici, con priorità al recupero di siti inattivi, aree brownfield o aree da rigenerare.
I principali punti di attenzione riguardano:
- lo sviluppo di nuovi investimenti in grado di provocare un effetto moltiplicatore su progettualità anche in altri settori, nonché sulla creazione di posti di lavoro
- l’attrazione di capitali nazionali e internazionali per la promozione del Paese come destinazione di investimento
- la tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente nelle aree interessate dalla struttura
- la capacità delle strutture di essere autonome dal punto di vista energetico
- la priorità al recupero di siti inattivi, aree brownfield o aree da rigenerare
L’importanza di queste linee guida sta nel fatto che i data center sono opere infrastrutturali digitali strategiche e in continua evoluzione; per questo gli Enti locali e gli operatori interessati hanno la necessità di avere indirizzi uniformi sotto il profilo urbanistico e ambientale.
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