Salvati dal cassonetto, gli indumenti dimenticati in albergo diventano una collezione unica di moda. Succede a Utrecht nei Paesi Bassi. L’iniziativa nasce nei Bunk Hotel, ex chiese a loro volta diventati siti riqualificati
Quanta roba si dimentica in albergo: vestiti, magliette, scarpe comprese, la cui fine probabilmente spesso è il cassonetto. Un bagaglio di materiale che ora è diventata una collezione di moda unica nel suo genere.
A idearla giovani fashion designer, coinvolti nella sfida del riutilizzo di capi e oggetti dimenticati dai clienti nelle due sedi del concept hotel ideato da Robin Hagedoorn: il Bunk di Utrecht (Paesi Bassi).
L’idea nasce per caso da uno strano assemblamento di vestiti buttato lì dallo staff dell’albergo. Ai creativi è bastata un’occhiata. Agli organizzatori un tocco di marketing. Ne è nato un concorso che ha coinvolto tanti studenti di diversi istituti di moda olandesi e i vincitori degli outfit più originali sono stati premiati durante il Bunk Funk Fashion.
Negli ultimi quindici anni il fenomeno del fast fashion ha più che raddoppiato la quantità di capi di abbigliamento, mentre il numero di volte in cui un capo viene indossato è diminuito di oltre un terzo.
Ai problemi legati a un uso intensivo di risorse naturali e agli alti livelli di inquinamento della fase produttiva, si aggiunge dunque l’impatto dello smaltimento dei capi, che spesso finiscono in discarica dopo un utilizzo limitato.
A livello sociale, la produzione su larga scala avviene principalmente in Paesi in via di sviluppo, dove i lavoratori sono sottopagati e operano in condizioni spesso precarie.
Inoltre, i capi sono progettati per durare poco, alimentando un consumo frenetico e la produzione di rifiuti tessili, che contrastano con i principi della sostenibilità e dell’economia circolare, che invece puntano su prodotti duraturi e riciclabili.
Ideati e realizzati da Robin Hagedoorn all’interno di due ex chiese di Amsterdam e Utrecht, i due Bunk Hotel colmano il divario tra hotel di design, ostelli di lusso e residenze artistiche.
Bunk mira a ridefinire l’ospitalità creando spazi “per la condivisione della meraviglia“. All’interno dei Bunk, ogni mese vengono organizzati workshop, concerti ed eventi artistici gratuiti per gli ospiti e la comunità locale, mentre i creativi possono sempre utilizzare lo studio di registrazione del Bunk di Amsterdam o candidarsi al programma di residenza d’artista.












