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L’eolico ha… il vento in poppa! Cresce il suo peso nel nostro mix energetico

impianti eolici - uccelli
Immagine da Depositphotos

Insieme al solare, l’eolico è al centro della transizione energetica in corso. Anche nel nostro Paese, nonostante gli innumerevoli intralci, aumentano le famiglie che possono accendere la luce senza emettere nemmeno un grammo di anidride carbonica. E, grazie anche a modalità innovative di investimento nelle rinnovabili, quelle stesse famiglie possono guadagnare dalla transizione alle energie pulite

L’International energy agency ha da poco rilasciato l’ultimo rapporto sulle rinnovabili, una fonte di dati imprescindibile per chi vuole seguire i progressi della decarbonizzazione del sistema energetico.

Secondo la Iea, da qui al 2030 su scala globale saranno installati 5.500 Gigawatt di nuova capacità, triplicando l’installato del periodo tra il 2017 e il 2023.

E già questa è una notizia clamorosa, a cui si aggiungono le parole del presidente della Iea, Faith Birol, secondo cui “le energie rinnovabili stanno avanzando più velocemente di quanto i governi nazionali riescano a fissare obiettivi. Questo è dovuto non solo agli sforzi per ridurre le emissioni o aumentare la sicurezza energetica, ma sempre di più al fatto che oggi le rinnovabili rappresentano l’opzione più economica per aggiungere nuove centrali elettriche in quasi tutti i paesi del mondo“.

E lo sono, anche, per la loro intrinseca flessibilità e per la loro capacità, se ben gestite, di adattarsi ai contesti in cui dovranno essere installate.

Anche con modalità innovative, come quelle che caratterizzano la campagna Creiamo Energia, con cui Rwe, azienda che opera nel settore delle rinnovabili, offre a tutti i cittadini la possibilità di investire nella costruzione di un parco eolico con una capacità totale di 54 Mw a San Severo, in provincia di Foggia.

In una prima fase, la campagna di sottoscrizione è stata riservata solo a chi risiedeva in Puglia, ma adesso e fino al 31 dicembre tutti i residenti in Italia possono contribuire attraverso Ener2Crowd, una piattaforma specializzata nella gestione di investimenti nel settore della sostenibilità.

La campagna Creiamo Energia propone quote che partono da 250 euro e arrivano a un massimo di 5.000 euro, con rendimenti dell’8% lordo annuo per una durata di 24 mesi. Valori decisamente interessanti, con in più il vantaggio che, a regime, l’impianto potrà dare energia verde a oltre 55.000 famiglie italiane.

Numeri destinati peraltro a salire, visto che oltre al parco di San Severo, Rwe gestisce 15 parchi eolici in Italia con una capacità di 500 Mw sufficienti a fornire energia verde a circa 400.000 famiglie. Con l’inclusione dei nuovi progetti, come quello di Mondonuovo e l’impianto fotovoltaico di Bosco in Sicilia, la copertura arriverà a quasi mezzo milione.

Una festa in calendario per celebrare i nuovi parchi eolici

Come detto, la diffusione delle rinnovabili passa anche da forme di coinvolgimento delle popolazioni, tanto più necessario se si pensa a quanto sia diffusa nel nostro Paese la sindrome Nimby (non vicino a me, si potrebbe tradurre).

E allora che cosa c’è di meglio se non una festa per celebrare l’avvio di un nuovo parco eolico? È quanto propone Inergia, azienda che opera nel solare e nell’eolico, che ha invitato tutti i cittadini a una cena con prodotti locali a Villa Bautier, in provincia di Foggia, per festeggiare l’entrata in funzione di 6 torri eoliche, che con una potenza di circa 25 Mw consentiranno un risparmio di circa 28.000 tonnellate di CO2 ogni anno.

In effetti, quando si parla di rinnovabili e di energie pulite, di motivi per festeggiare ce ne sono sempre. Quasi trecento persone si sono trovate sulle colline vicine a Gubbio per celebrare i 10 anni della cooperativa energetica ènostra, con campeggio, musica dal vivo, produttori locali e artigianali.

La cooperativa ha oggi più di 16.000 soci, ha all’attivo 60 progetti di Comunità Energetiche Rinnovabili in tutta Italia e 42 Gwh di energia fornita e vanta anche la più grande turbina collettiva in Italia, quella costruita a costruita Castiglione Aldobrando a Gubbio, che con i suoi 999 kw andrà ad alimentare la Cer locale.

L’energia eolica attrae anche i grandi player

La transizione energetica si gioca però a diverse scale e coinvolge anche grandi player industriali. Come Edison, operatore leader nel mercato dell’energia, che ha di recente annunciato un piano per la ricostruzione di 4 impianti eolici in provincia di Chieti.

In particolare, i lavori porteranno alla dismissione di 67 turbine, per una potenza totale pari a 41 Mw e all’installazione di 18 turbine di nuova generazione per una capacità totale installata di circa 81 Mw.

Gli impianti oggetto di repowering produrranno in media 125 Gwh all’anno (+174% rispetto alla produzione attuale), soddisfacendo il fabbisogno energetico di oltre 46.000 famiglie ed evitando l’emissione di circa 54.000 tonnellate di CO2 all’anno.

E se dall’eolico onshore spostiamo lo sguardo a quello offshore, abbiamo ancora una situazione che anche per il nostro paese si annuncia promettente. Lo studio Power Sector Update: European Offshore Wind Is Racing Ahead elaborato da S&P, tra il 2024 e il 2030 prevede una crescita della capacità eolica offshore in Europa, con investimenti stimati in circa 270 miliardi di dollari.

Nnostante ciò, l’Europa rimarrà probabilmente il secondo mercato globale dopo la Cina. S&P stima poi che il costo livellato dell’elettricità (Lcoe) in Europa potrebbe aumentare del 26% nei prossimi due anni, a differenza della regione Asia-Pacifico, dove i costi continuano a diminuire.

Una delle spiegazioni di questo incremento è che la rapida crescita dei progetti eolici offshore esercita una forte pressione sulla catena di fornitura e sulle connessioni alla rete, con ritardi e costi elevati potrebbero rallentare l’espansione e ridurre la redditività dei progetti.

Su questo sfondo, occorre considerare che l’Ue e il Regno Unito puntano a oltre 110 Gw di capacità eolica offshore entro il 2030, ma la realizzazione di questi obiettivi è incerta a causa dei crescenti costi di costruzione e finanziamento, nonché della complessità dei permessi.

In sostanza, secondo S&P la tecnologia dell’eolico flottante potrebbe offrire nuove opportunità, ma non si prevede che diventi economicamente competitiva fino al prossimo decennio.

Crediti immagine: Depositphotos

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