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Settore alimentare: i trend del 2025 a tema sostenibilità

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Settore alimentare: i trend del 2025 a tema sostenibilità

Secondo quanto reso noto dal Ministero delle Imprese del Made in Italy, il comparto agroalimentare produce un fatturato talmente elevato da risultare al primo posto nel Belpaese, ovvero pari a 523 miliardi di euro.

Il numero delle realtà coinvolte è invece di 1 milione e 200mila, un fattore che lo mette al secondo posto per ciò che concerne il livello quantitativo delle imprese, mentre quello degli occupati raggiunge i 600mila (terzo posto nel panorama imprenditoriale).

Questi dati raccontano l’incidenza che presenta il settore non soltanto per la società e naturalmente l’economia, ma anche per l’ambiente. Ecco allora che dotarsi di strategie improntate alla sostenibilità appare cruciale.

Si rivela, infatti, molto più di un fenomeno momentaneo, quanto piuttosto come qualcosa da coltivare nel medio-lungo periodo, programmando attentamente le strategie dando un’occhiata ai trend più attraenti.

Ed è proprio sulle tendenze più attuali che desideriamo portare in questo articolo la vostra attenzione, raccontandovi qualcosa di più sulle soluzioni disponibili per le aziende dell’agroalimentare in termini di riduzioni delle emissioni di CO2 e sviluppo sostenibile.

Le box vengono fatte in plastica riciclabile

Una delle frontiere più interessanti del contesto agro-alimentare odierno è quella che vede al centro dei box alimentari realizzati in plastica riciclabile.

Si tratta di contenitori che garantiscono tutta la robustezza e capacità di ottimizzare le procedure di igienizzazione che contraddistinguono i materiali polimerici, a fronte di prestazioni superiori alla media persino a temperature contenute. Ciò viene assicurato senza compromettere la possibilità di favorire le pratiche di riuso e riciclo.

Tali contenitori possono essere utilizzati in molteplici mansioni e procedure, sia per il trasporto degli alimenti che per l’esposizione degli stessi, garantendo standard o ottimali di tutela per i consumatori.

Inoltre, si mantengono impeccabili con il passare del tempo, durando a lungo. Possono essere perciò considerati a tutti gli effetti una nuova frontiera nell’utilizzo della plastica, seppur nella loro semplicità.

Pallet: intramontabili quelli in legno e in plastica riciclabile

I pallet viaggiano tantissimo. Sono infatti lo strumento preferenziale per il trasporto e la movimentazione delle merci, all’interno dei magazzini e dei poli della logistica, a più livelli.

Si distinguono per la massima praticità, nelle soluzioni realizzate dalle aziende della contemporaneità più innovative, nonché per la ricerca di materiali che possano risultare a tutti gli effetti sostenibili e performanti.

Il pallet in plastica di nuova generazione vanno in questa direzione, garantendo standard ottimali in termini di igiene e performance, a fronte di una completa riciclabilità, non diversamente da quanto abbiamo avuto modo di vedere per i box alimentari.

Non meno interessanti pallet in legno, un materiale che non ha bisogno di presentazioni in termini di impatto contenuto sull’ambiente, essendo rinnovabile e versatile.

Una delle frontiere più intriganti a tal proposito è rappresentata dai pallet Epal, i quali denotano criteri particolarmente accurati nella produzione così come nella manutenzione, a fronte di una diffusione su scala internazionale e in particolare europea. Sono presenti da molti anni ma sono destinati a non passare mai di tendenza.

Ingredienti sempre più locali (e con meno imballaggi)

Il vecchio assioma della globalizzazione Think Global, Act Local è uno di quelli che meglio si sposa con le logiche della sostenibilità, in particolare per ciò che riguarda i prodotti dell’agroalimentare, il quale si distingue da sempre per la capacità di dover coniugare benessere e sicurezza me consumatori.

In questo contesto l’impiego di imballaggi ecologici sta diventando prioritario, in quanto capace di mantenere una migliore qualità di ciò che viene confezionato e un minore dispendio per l’ambiente.

Cosa che vale anche per una predilezione verso prodotti perlomeno italiani, all’interno delle realtà della Gdo, e preferibilmente locali, questo da parte di tutti gli attori nazionali dell’economia.

C’è da dire che le imprese italiane attive nel settore sono tante e trovare articoli capaci di coniugare prezzo e standard di alto livello non è poi tanto difficile, in qualsiasi regione. Un punto di forza dell’imprenditoria italiana che si rivela frutto della tradizione: un aspetto che non perderà mai di attualità.

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