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Prestito per ristrutturare casa? Ecco quelli ecosostenibili

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
prestito per ristrutturare casa

prestito per ristrutturare casaOggi tanti italiani richiedono un prestito per ristrutturare casa e dare inizio ai lavori. Per chi vuole una casa più green ecco i prestiti ecosostenibili.

La gestione di una casa può comportare diversi oneri, dalla gestione delle forniture di energia alla manutenzione degli spazi, e tra questi può profilarsi la possibilità di compiere una ristrutturazione parziale o totale dello stabile.

Questa comporta un esborso notevole che non può essere evitato a lungo, motivo per cui molti italiani si trovano a confrontare le soluzioni di prestito più vantaggiose per riuscire a fronteggiare le spese.

Non fa differenza che si consideri un’offerta piuttosto che un’altra, se non nel momento in cui il consumatore decide di fare la scelta finale: la situazione ideale sarebbe che il consumatore restituisca il denaro senza problemi, pagando rate che si adeguino al suo conto in banca.

La ristrutturazione della casa è stata presa in considerazione dal Decreto sugli Ecobonus, approvato lo scorso giugno, che prevede delle agevolazioni per lavori di ristrutturazione per chi decide di operare in un’ottica di efficienza energetica.

Con queste detrazioni si arriva fino al 65% del capitale investito restituito, non male soprattutto in una situazione come quella odierna di ristrettezze economiche. Gli ecobonus, infatti, sono agevolazioni che lo Stato ha riservato a tutti quelli che, nel ristrutturare casa e nell’acquistare mobili ed elettrodomestici nuovi, abbiano scelto di farlo in modo ecosostenibile, nel rispetto dell’ambiente e in una prospettiva di risparmio e ottimizzazione energetica.

Come è possibile, allora, ristrutturare la propria casa in modo ecosostenibile? Ci sono delle accortezze che un consumatore può decidere di seguire e che riguardano aspetti come la scelta del materiale, il riciclo, l’ottimizzazione dei rifiuti e così via. Scegliere materiali di buona qualità, che durino nel tempo, può aiutare a risparmiare sul lungo tempo, perché anche se la spesa iniziale risulta alta, non sarà necessario ricorrere a ulteriori lavori per molto tempo.

Questo vale sia nel caso in cui la casa fosse di vostra proprietà sia nel caso in cui sia stata messa a nuovo per essere venduta: i futuri acquirenti non dovranno effettuare grossi lavori e si risparmierà in denaro e in inquinamento ambientale. Si pensi infatti, che in media, per un intervento di grosse dimensioni su un immobile, i materiali di scarto prodotti sono circa 115 kg per metro quadrato e smaltirli diventa difficile, ancora di più smaltirli in modo ecosostenibile.

Sicuramente pianificando lo smaltimento dei rifiuti: è necessario che si contatti prima qualche fornitore locale o qualche cantiere che effettui la rimozione in modo ecologico e che, per esempio, demolisca e smaltisca in modo corretto elettrodomestici usati. Anche se gli ecobonus agevolano chi decide di cambiare gli infissi per isolare termicamente l’appartamento, se è possibile ripararla o restaurarli, sarebbe una scelta da preferire.

Un altro avvertimento per rendere ecosostenibile i lavori di ristrutturazione è quello di non utilizzare sostanze tossiche e scegliere quelle atossiche: queste sostanze sono pericolose e sono presenti in molti materiali come le moquette, vernici e materiali isolanti. Quelle atossiche invece, possono essere in materiali di natura organica, a base naturale o sintetica. Infine, scegliere dei fornitori locali e lavorare in generale con team a km zero abbatte sicuro i costi per il trasporto merce e soprattutto, limita enormemente le emissioni di CO2 nell’aria, agendo nel rispetto dell’ambiente.

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