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Accendere un mutuo per ristrutturare la casa e risparmiare?

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

ristrutturare la casaPer poter risparmiare sulle bollette dell’energia, potrebbe essere utile accendere un mutuo per ristrutturare la casa. Ecco perché.

Per poter effettuare interventi di ristrutturazione sulla propria casa, magari finalizzati a migliorarne l’efficienza energetica, sempre più Italiani sono costretti ad accendere un mutuo.

La difficile situazione economica che stiamo vivendo ha infatti reso più difficile che mai disporre della liquidità necessaria a coprire tali spese. Ecco dunque che il mutuo si rivela essere la soluzione migliore per chi non è disposto a rinunciare ai propri progetti.

L’importante è trovarne uno davvero conveniente, in modo da non rimanere strangolati dagli interessi. Tra l’altro, le banche hanno sviluppato un’ampia serie di prodotti diversi per venire incontro alle esigenze dei propri clienti, e dunque trovare quello che più si adatti a noi non sarà difficile.

Se per esempio desideriamo trovare delle condizioni particolarmente vantaggiose, optare per un mutuo online, da richiedere e stipulare direttamente via web, può essere la scelta più vantaggiosa. Se invece siamo più tradizionalisti e preferiamo concludere la pratica in filiale davanti a una persona fisica, quello tradizionale è quello che fa per noi.

Se poi la somma erogata dalla banca servirà a coprire le spese di riqualificazione energetica della propria dimora, abbiamo senz’altro scelto il momento migliore per farlo. È infatti possibile usufruire degli ecobonus, ovvero di importanti detrazioni fiscali sulle cifre spese per lavori in tal senso, e il termine per presentare la richiesta è stato prorogato fino al 31 dicembre 2014. Ma i vantaggi non finiscono qui.

Avere un appartamento con un sistema energetico efficiente vuol dire evitare di sprecare energia e soldi e grazie all’isolamento termico, per esempio, l’immobile non disperderebbe energia, né d’estate né d’inverno. L’isolamento termico, infatti, è uno dei lavori che rientrano tra le spese della ristrutturazione e sono rimborsabili con gli ecobonus del governo, incentivi monetari che sostengono lavori sugli immobili volti a migliorarne l’efficienza energetica.

Parlando di isolamento termico, uno degli interventi che è possibile fare a livello edilizio è il cosiddetto cappotto termico che, oltre a essere uno dei lavori più significativi per il raggiungimento dell’efficienza energetica, è anche uno di quelli che potrebbe farci risparmiare sulla bolletta dell’energia.

Il cappotto termico, in poche parole, consiste nel foderare la parte esterna dell’immobile con dei panelli isolanti che possono essere di sughero, di lana di roccia o di poliuretano e che, fissati e ricoperti di intonaco, servono a proteggere l’ambiente dagli sbalzi di temperatura e a mantenere gli interni a una temperatura costante senza che si disperda calore verso l’esterno.

Con un intervento del genere, che verrebbe a costare sui 70 euro a metro quadro, il risparmio in bolletta sarebbe del 25-35%: annualmente il totale risparmiato sarebbe non indifferente. Il cappotto termico, però, può anche essere creato all’interno dell’appartamento: in questo modo i costi diminuiscono ma con questi anche lo spazio dell’appartamento. I lavori all’interno, però, sono molto importanti perché servono a eliminare tutti gli spifferi e a evitare fughe di calore.

Lavorando su pavimenti, tetti e solai, si potrà avere un beneficio analogo perché i pannelli o i feltri che si utilizzano in questi casi, fungono da isolanti: la spesa andrà dai 40 ai 60 euro ma i consumi verrebbero abbattuti del 15% circa. Sul tetto, poi, in base al tipo di materiale usato il risparmio potrebbe raggiungere anche il 20%.

Gli infissi e i vetri sono altri due elementi da non sottovalutare perché la maggior parte dell’efficienza energetica della casa dipende anche dalla loro qualità, insieme a caldaie e impianti energetici. Da un sondaggio fatto da Casa.it, per esempio, è emerso che la maggior parte degli italiani disposti a effettuare lavori nella propria casa, partirebbe proprio dalla sostituzione dei sistemi energetici ma non investirebbe su infissi e vetri.

Installare un impianto di energia fotovoltaica, infatti, è sicuramente un passo importante per avviare un consumo etico di energia in modo sostenibile, ma partire da soluzioni più piccole e controllabili come il cambio degli infissi (oltretutto rimborsabili con gli ecobonus) potrebbe sicuramente essere un approccio più fattibile.

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